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Sentenza

Sentenza del 10/08/2015 n. 4521 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Querela di falso - Srl - Sospensione del giudizio - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha dedotto la falsità di un documento utilizzato nel processo tributario mediante querela di falso, chiedendo, in ragione dell'articolo 39 del D.Lgs. n. 546/1992, la sospensione del giudizio tributario fino alla definizione della querela. Il giudice tributario deve verificare preliminarmente che la querela riguardi effettivamente il documento impugnato e che tale documento sia rilevante per la decisione, senza poter anticipare alcuna valutazione, neppure prognostica, sulla fondatezza della querela.

La decisione

La sospensione del giudizio tributario è stata ritenuta necessaria, purché la querela di falso sia pertinente al documento impugnato e rilevante per la decisione. Tuttavia, il giudice tributario non può limitarsi a sospendere automaticamente il processo: deve svolgere un controllo preliminare sull'idoneità della querela a incidere sul giudizio, mantenendo però estranea alla propria valutazione ogni indagine sul merito della falsità dedotta. La valutazione sulla pertinenza e rilevanza della querela resta, in linea generale, insindacabile in sede di legittimità.

Norme richiamate

  • Articolo 39 del D.Lgs. n. 546/1992

    La presentazione di una querela di falso può comportare la sospensione necessaria del giudizio tributario quando la querela riguarda un documento pertinente e rilevante per la decisione. Il giudice tributario deve verificare tali presupposti, ma non può pronunciarsi sul merito della querela.

  • Principio del giusto processo e della ragionevole durata del giudizio

    La sospensione non deve essere disposta in modo meramente automatico o passivo: il giudice deve accertare che l'iniziativa processuale sia realmente idonea a incidere sulla controversia, evitando dilazioni prive di concreta utilità.

Massime di principio

  • La querela di falso non determina automaticamente la sospensione di qualsiasi giudizio tributario: il documento contestato deve essere effettivamente pertinente alla controversia e potenzialmente decisivo.
  • Il giudice tributario deve verificare l'ammissibilità funzionale della querela, cioè il suo collegamento con il documento impugnato e la sua rilevanza per la decisione, ma non può stabilire anticipatamente se il documento sia realmente falso.
  • Una querela di falso irrilevante, generica o riferita a un documento non decisivo non dovrebbe paralizzare il processo tributario.
  • La sospensione serve a evitare che il giudice tributario decida sulla base di un documento la cui autenticità deve essere accertata in altra sede, ma deve essere compatibile con le esigenze di speditezza e ragionevole durata del processo.
  • Per ottenere la sospensione è quindi necessario indicare con precisione il documento contestato, il profilo di falsità dedotto e il modo in cui l'esito della querela può influire sulla decisione tributaria.

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