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Provvedimento

Provvedimento del 08/08/2019

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento avvia una fase sperimentale per individuare società di persone e di capitali con possibili incoerenze tra disponibilità/movimentazioni finanziarie e ricavi o volume d’affari dichiarati per il 2016 e 2017. Le posizioni segnalate sono trasmesse alle strutture territoriali dell’Agenzia per eventuali controlli ordinari e per verificare l’efficacia del modello tramite feedback informatico.

Sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per società basata sull’Archivio dei rapporti finanziari

Sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per società

Il provvedimento disciplina l’avvio di una fase sperimentale di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali. La finalità è utilizzare in modo integrato le informazioni presenti nell’Archivio dei rapporti finanziari e nell’Anagrafe tributaria per selezionare posizioni potenzialmente rilevanti ai fini dei controlli fiscali.

Ambito della sperimentazione

La procedura sperimentale riguarda:

  • le società di persone;
  • le società di capitali.

L’analisi si fonda sull’incrocio tra:

  • le informazioni comunicate dagli operatori finanziari all’Archivio dei rapporti finanziari;
  • gli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria.

Criterio di selezione delle posizioni

La procedura individua le società per le quali emerge un’incoerenza tra:

  • le disponibilità finanziarie risultanti dalle informazioni dell’Archivio dei rapporti finanziari;
  • i ricavi o il volume d’affari dichiarati, oltre l’imposta sul valore aggiunto.

Il confronto è effettuato con riferimento agli anni d’imposta 2016 e 2017.

Le società così individuate non sono automaticamente oggetto di accertamento, ma risultano potenzialmente selezionabili per l’effettuazione delle ordinarie attività di controllo.

Modalità operative e verifica dell’efficacia

Per verificare l’efficacia del modello sperimentale:

  • la Divisione Contribuenti trasmette alle Direzioni regionali e alle Direzioni provinciali l’elenco delle posizioni di competenza individuate dalla procedura;
  • la trasmissione avviene tramite un applicativo informatico accessibile solo a utenti appositamente abilitati.

Per ogni posizione segnalata vengono resi disponibili:

  • il numero dei conti correnti;
  • il totale aggregato dei saldi e dei movimenti dei rapporti finanziari;
  • gli ulteriori elementi significativi presenti in Anagrafe tributaria.

Le Direzioni provinciali:

  • valutano le posizioni ai fini dell’ordinaria attività di controllo;
  • comunicano l’esito delle verifiche compilando una scheda di feedback disponibile tramite apposito applicativo informatico.

Motivazioni del provvedimento

Il provvedimento richiama la disciplina dell’articolo 11 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, che:

  • ha introdotto l’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Archivio dei rapporti finanziari le movimentazioni e le informazioni relative ai rapporti finanziari rilevanti per i controlli fiscali;
  • prevede che tali informazioni siano utilizzate dall’Agenzia delle entrate per le analisi del rischio di evasione.

La sperimentazione è quindi descritta come attuazione di tali disposizioni normative.

Finalità del riscontro

Le posizioni selezionate sono inviate alle strutture territoriali non solo per l’eventuale avvio di controlli ordinari, ma anche per consentire una verifica concreta dell’efficacia del modello di analisi. Gli esiti delle valutazioni e delle attività svolte confluiscono nella Divisione Contribuenti con modalità informatiche.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia e per la disciplina di riferimento, tra gli altri:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
  • il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
  • il decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • il d.P.R. 29 settembre 1973, n. 605;
  • il d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • la legge 27 luglio 2000, n. 212;
  • il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
  • il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 37561 del 25 marzo 2013;
  • la legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 314;
  • il provvedimento n. 18269 del 10 febbraio 2015;
  • il provvedimento n. 13352 del 25 gennaio 2016.

Pubblicazione ed efficacia formale

Il provvedimento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Dati finali del provvedimento

Il documento è datato Roma, 8 agosto 2019, ed è firmato digitalmente dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore.

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