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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23483/2025 del 24/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna il decreto di correzione di errore materiale adottato inaudita altera parte che ha ampliato l'oggetto della confisca, includendo oltre al piano terra anche il primo e il secondo piano dell'immobile sito in Liveri, Via S. Maria 14/16. La difesa denuncia la nullità del provvedimento per mancata osservanza della procedura camerale e per assenza di notifica dell'avviso di fissazione della camera di consiglio, sostenendo l'esistenza di un interesse del ricorrente a partecipare poiché la correzione incide sull'estensione della misura ablativa.

La decisione

Il giudice ha accolto il ricorso: ha ritenuto la correzione adottata senza fissazione della camera di consiglio e senza avviso alle parti affetta da nullità di ordine generale ex art. 178 c.p.p., richiamando la consolidata giurisprudenza secondo cui la correzione di errore materiale che può incidere sull'oggetto della confisca richiede il contraddittorio. Il decreto impugnato è stato annullato senza rinvio e gli atti sono trasmessi al Tribunale di Napoli per il prosieguo, previa instaurazione del contraddittorio con la parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 130 cod. proc. pen.

    La norma sulla correzione di errori materiali è stata interpretata nel senso che l'adozione della correzione richiede il rispetto della procedura camerale quando sussiste l'interesse della parte; non è ammessa la correzione inaudita altera parte se la rettifica può comportare modifica dell'oggetto del provvedimento.

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Il vizio rilevato è qualificato come nullità di ordine generale ex art. 178 c.p.p.; pertanto il provvedimento adottato senza il necessario contraddittorio è annullabile.

  • art. 611, comma 1, cod. proc. pen.

    L'articolo è richiamato per la trattazione del ricorso; il procedimento è stato deciso con le forme previste per il rito che regola il trattamento dei ricorsi in materia di misure di prevenzione.

Massime di principio

  • La correzione di errori materiali che incide sull'individuazione o sull'estensione di beni oggetto di confisca richiede sempre il contraddittorio e la fissazione della camera di consiglio con notifica dell'avviso alle parti; la sua adozione inaudita altera parte è soggetta a nullità.
  • Anche quando il bene è già stato definitivamente confiscato, la rettifica che modifica l'oggetto della confisca non può essere trattata come mera formalità: l'interessato ha diritto a essere sentito per consentire di verificare se si tratti di mera correzione materiale o di modificazione della misura.
  • La mancata osservanza della procedura camerale e della notifica può comportare l'annullamento del provvedimento impugnato e il rinvio degli atti al giudice di primo grado per il riesame con instaurazione del contraddittorio.
  • In sede difensiva, se si contesta una correzione di errore materiale, è utile chiedere espressamente la nullità per violazione dell'art. 130 c.p.p. e art. 178 c.p.p. e sollecitare la fissazione della camera di consiglio con preventiva notifica.
  • Il giudice di controllo tende a valorizzare la funzione di garanzia del contraddittorio quando la rettifica appare idonea a modificare i diritti o le aspettative riconducibili alla misura di prevenzione.

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