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Circolare

Circolare numero 84 del 12-4-1996

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare adotta misure cautelative per la liquidazione del pro rata italiano in convenzione italo-venezuelana, in attesa della definizione delle prestazioni a carico del Venezuela, per evitare indebite esposizioni debitorie degli interessati verso l’Istituto. Vengono fissati criteri provvisori per l’integrazione al trattamento minimo in base alla tipologia e alla decorrenza della pensione venezuelana, oltre a richiamare le sedi alla revisione delle pratiche pendenti. Il messaggio allegato fornisce anche istruzioni procedurali su numero di "cedula de identidad", domande riferite a lavoro in Venezuela prima del 1967, riscatti, invio dei formulari di distacco e modalità di trasmissione delle pratiche all’IVSS.

Convenzione italo-venezuelana: istruzioni su pensioni, riscatti e integrazione al minimo

Convenzione italo-venezuelana: criteri provvisori per pensioni, riscatti e gestione delle pratiche

La circolare interviene sulla gestione delle prestazioni pensionistiche in convenzione italo-venezuelana, a seguito delle difficoltà organizzative dell’ente assicuratore venezuelano e del ritardo nella definizione delle pratiche pendenti. L’istruzione principale consiste nell’adozione di misure cautelative per la liquidazione del pro rata italiano, così da evitare indebite esposizioni debitorie degli interessati verso l’Istituto in attesa della comunicazione della pensione estera.

Premessa e contesto operativo

Nella premessa si richiama il precedente messaggio n. 10152 del 9 febbraio 1996, con il quale erano già stati illustrati i colloqui con l’IVSS e gli interventi avviati per risolvere due problemi: la trattazione delle domande di pensione in regime internazionale giacenti presso l’ente venezuelano e la sospensione o il mancato pagamento delle pensioni venezuelane a persone non residenti in Venezuela. L’ente estero si è impegnato a potenziare la struttura dedicata alla lavorazione delle pratiche, mentre l’Istituto ha fornito una lista dei titolari di pensione italiana liquidata in convenzione per agevolare la ricerca delle pratiche. È inoltre menzionata la collaborazione dei patronati locali.

Integrazione al trattamento minimo del pro rata italiano

La circolare affronta il tema dell’integrabilità al trattamento minimo del pro rata italiano quando la prestazione venezuelana non è ancora stata liquidata o non è conoscibile con precisione. Viene ricordato il principio generale dell’art. 8 della legge 153/1969 e successive modifiche: per i richiedenti residenti in Italia, una volta accertato il diritto mediante totalizzazione dei periodi assicurativi in due Stati convenzionati, l’Istituto corrisponde la pensione italiana, eventualmente integrata al minimo, tenendo conto della prestazione estera.

Quando la pensione estera viene concessa, il trattamento italiano deve essere ricalcolato per determinare l’esatta misura dell’integrazione. Se la normativa internazionale lo consente, l’INPS può recuperare eventuali somme erogate in eccesso sugli arretrati della prestazione estera. La circolare precisa che, nel caso italo-venezuelano, tale meccanismo dovrebbe comportare in linea generale la concessione dell’integrazione al minimo sul pro rata italiano fino a quando non pervenga la comunicazione della liquidazione della pensione venezuelana.

Criteri cautelativi per il calcolo della prestazione venezuelana

Poiché, nella situazione concreta descritta, potrebbe essere difficile ottenere dall’IVSS la comunicazione delle decisioni adottate e il versamento all’INPS degli arretrati spettanti a carico del Venezuela, si stabilisce di adottare criteri provvisori. Tali criteri devono essere applicati nei casi in cui:

  • si attenda la decisione estera;
  • non si conosca l’esatto ammontare della prestazione venezuelana;
  • dalla documentazione o dalla dichiarazione dell’interessato risulti che esiste un diritto autonomo a pensione venezuelana, ma la prestazione non viene pagata fuori dal territorio.

In tali ipotesi, ai fini dell’integrazione al minimo del pro rata italiano, si deve considerare provvisoriamente l’importo della pensione venezuelana secondo la seguente distinzione:

  • per pensioni di vecchiaia o invalidità con decorrenza dal 1 novembre 1991 al 30 settembre 1993, l’importo nella misura massima;
  • per pensioni di vecchiaia o invalidità con decorrenza dal 1 ottobre 1993 in poi, l’importo in misura fissa;
  • per pensioni ai superstiti, l’importo in misura fissa.

Una volta ricevuta la comunicazione dell’esatto importo a carico dell’assicurazione venezuelana, si dovrà procedere, se necessario, alla ricostituzione della pensione.

Finalità della misura e arretrati

La circolare sottolinea che l’adozione di questi criteri serve anche a evitare il formarsi di situazioni debitorie in capo agli interessati nei confronti dell’Istituto. Di conseguenza, fino a nuove istruzioni, non deve essere effettuata alcuna richiesta di blocco degli arretrati spettanti sulla pensione dell’altro Stato.

Revisione delle pratiche non definite

Alle sedi viene raccomandato di effettuare con urgenza la revisione delle pratiche già istruite in base alla convenzione e non ancora definite, applicando i criteri provvisori indicati e le istruzioni del precedente messaggio n. 10152 del 9 febbraio 1996. Deve inoltre essere data tempestiva comunicazione dei provvedimenti adottati ai richiedenti, agli enti di patronato delegati e all’ente estero.

Disposizioni procedurali del messaggio n. 10152 del 9 febbraio 1996

Nel messaggio allegato vengono richiamate ulteriori istruzioni operative per le sedi. In primo luogo, l’ente venezuelano ha confermato che respingerà le domande di pensione prive del numero della carta d’identità venezuelana. Tale dato è considerato essenziale per ricercare la posizione assicurativa e identificare le domande di prestazione, che vengono contrassegnate proprio con quel numero. Se il richiedente non è in grado di fornire la "cedula de identidad" o altro documento da cui il numero sia chiaramente desumibile, la pratica non va inoltrata all’ente estero e deve essere rigettata per mancanza di documentazione essenziale.

Domande riferite a lavoro in Venezuela solo ante 1967

Per le domande di pensione relative a periodi di lavoro svolti in Venezuela esclusivamente prima del 1967, viene ribadito che le sedi devono astenersi dall’invio all’IVSS. Le eventuali pratiche già istruite senza osservare tale regola devono essere archiviate, con comunicazione agli interessati e all’ente estero, il quale ha confermato che provvederà alla relativa reiezione.

Riscatto di periodi anteriori al 1967

Per le domande di riscatto di periodi di lavoro in Venezuela anteriori al 1967, si raccomanda di non richiedere l’estratto contributivo venezuelano, sia per le difficoltà pratiche di ottenimento sia perché gli accrediti eventualmente effettuati non sono collocabili nel tempo e non possono essere valutati come gli altri periodi assicurativi. Per la documentazione da richiedere ai fini del riscatto si rinvia alle disposizioni della circolare n. 276 CeV del 23 novembre 1973 e successive. La circolare richiama anche la necessità che le richieste di pagamento delle somme per il riscatto siano corredate dai relativi bollettini di versamento.

Formulari di distacco

Infine, viene chiarito che i formulari di distacco mod. IT/VEN 4, relativi ai lavoratori inviati in Venezuela, vengono spesso trasmessi al Ministero del Lavoro anziché all’IVSS. La circolare precisa che il Ministero del Lavoro venezuelano può essere coinvolto solo dal Ministero del Lavoro italiano per le richieste di proroga del distacco; i formulari devono invece essere inoltrati all’IVSS tramite l’Ufficio Corriere del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Tabelle degli importi delle pensioni venezuelane

In allegato è riportata una tabella con gli importi delle pensioni venezuelane. Per le pensioni di vecchiaia e invalidità sono indicati importi variabili dal 1 novembre 1991 fino al 30 settembre 1993 e importi fissi dal 1 ottobre 1993 in avanti; per le pensioni ai superstiti sono indicati importi fissi a partire dal 1 novembre 1991. La tabella serve a consentire la determinazione provvisoria dell’importo estero nei casi in cui non sia ancora disponibile la comunicazione dell’IVSS.

Punti principali

Situazione organizzativa in Venezuela e misure cautelative

A fronte delle difficoltà operative dell’ente assicuratore venezuelano (IVSS) nella lavorazione delle pratiche e nel pagamento delle pensioni, l’Istituto adotta criteri provvisori per il calcolo del pro rata italiano. L’obiettivo è evitare che, in attesa della liquidazione della prestazione estera, si creino situazioni debitorie nei confronti dell’INPS.

Integrazione al trattamento minimo del pro rata italiano

In base all’art. 8 della legge 153/1969, la pensione italiana può essere erogata in anticipo, con eventuale integrazione al trattamento minimo, tenendo conto della prestazione estera. Poiché l’esatto importo della pensione venezuelana spesso non è disponibile, l’Istituto deve usare criteri provvisori di integrazione fino alla comunicazione della liquidazione estera e, successivamente, ricalcolare la pensione per determinare l’integrazione corretta.

Criteri provvisori per quantificare la prestazione venezuelana

Per le pensioni di vecchiaia e invalidità con decorrenza tra il 1 novembre 1991 e il 30 settembre 1993 va considerato, ai fini dell’integrazione, l’importo massimo previsto; per le stesse pensioni con decorrenza dal 1 ottobre 1993 in poi si assume l’importo in misura fissa; per le pensioni ai superstiti si assume anch’esse in misura fissa. Questo vale nei casi in cui non sia ancora pervenuta comunicazione dell’ente venezuelano, oppure non si conosca l’importo esatto, oppure risulti che la prestazione, pur spettante, non venga pagata fuori dal territorio venezuelano.

Revisione delle pratiche e comunicazioni

Le sedi sono invitate a procedere con sollecitudine alla revisione delle pratiche istruite in convenzione ma non ancora definite, applicando i criteri indicati e quelli già richiamati nel messaggio n. 10152 del 9 febbraio 1996. I provvedimenti adottati devono essere comunicati ai richiedenti, agli enti di patronato delegati e all’ente estero.

Riscatto e lavorazioni ante 1967

Nel messaggio allegato si ribadisce che le domande di pensione relative a periodi di lavoro svolti in Venezuela unicamente prima del 1967 non devono essere inoltrate all’IVSS e vanno archiviate, informando gli interessati e l’ente estero. Per i riscatti di periodi anteriori al 1967 non va richiesto l’estratto contributivo venezuelano, viste le difficoltà di reperimento e il fatto che tali accrediti non sono valutabili come gli altri periodi assicurativi.

Documentazione obbligatoria: cedula de identidad

L’IVSS respinge le domande di pensione prive del numero di carta d’identità venezuelana. Le sedi devono quindi astenersi dall’inviare pratiche sprovviste di tale dato, acquisibile tramite "cedula de identidad" o documento equivalente, procedendo al rigetto per mancanza di documentazione essenziale.

Formulario di distacco e canale corretto di invio

I formulari di distacco mod. IT/VEN 4, relativi ai lavoratori inviati in Venezuela, devono essere trasmessi all’IVSS tramite l’Ufficio Corriere del Ministero degli Affari Esteri italiano. Non devono essere inviati al Ministero del Lavoro venezuelano, che può essere interessato solo dalle richieste di proroga di distacco veicolate dal Ministero del Lavoro italiano.

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