Salta al contenuto
Legge

L.R. FVG 3/2021

Disposizioni per la modernizzazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile verso una nuova economia del Friuli Venezia Giulia (SviluppoImpresa).

Normativa regionaleL.R. FVG 3/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 3/2021 disciplina un ampio pacchetto di misure per commercio, digitalizzazione, turismo, credito, internazionalizzazione, attrazione investimenti, consorzi e sostenibilità. Molti interventi sono programmati per il 2021-2023 e diverse norme operative decorrono dal 1° gennaio 2022 o richiedono regolamenti attuativi entro termini brevi. È in larga parte ancora utile, ma alcune misure sono legate a finestre temporali concluse.

Modernizzazione, crescita e sviluppo sostenibile dell’economia del Friuli Venezia Giulia

Modernizzazione, crescita e sviluppo sostenibile dell’economia regionale

La legge disciplina un insieme organico di misure della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per rafforzare resilienza, competitività, innovazione, sostenibilità e partecipazione del sistema economico regionale. Il provvedimento interviene su commercio, digitalizzazione, turismo, credito, internazionalizzazione, attrazione investimenti, consorzi di sviluppo economico locale, economia circolare e responsabilità sociale d’impresa.

Principi, ambito e definizioni generali

La legge opera nel solo territorio del Friuli Venezia Giulia e si pone in attuazione dello Statuto speciale, nel rispetto del diritto dell’Unione europea e dei principi in materia di attività economiche. Le finalità includono modernizzazione del sistema economico, sostegno a commercio, ricerca, innovazione, digitalizzazione, start-up, turismo, capitalizzazione delle PMI, internazionalizzazione, semplificazione amministrativa, accesso al credito, valorizzazione dei consorzi di sviluppo e sicurezza sul lavoro.

Sono introdotte numerose definizioni funzionali agli interventi: PMI, start-up, start-up innovativa, KIBS, economia circolare, microcredito, equity e quasi-equity, crowdfunding, coworking, servitizzazione, industriale 4.0, società 5.0, silver economy, revamping digitale, open innovation, tecnologie emergenti e open technology.

Quadro europeo, programmazione e regole di concessione degli incentivi

Gli incentivi sono concessi nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato e, se finanziati con fondi europei, delle regole di programmazione 2014-2020 e 2021-2027. La disciplina attuativa è demandata ai regolamenti regionali o ai bandi della Direzione competente.

Nel perdurare dell’emergenza COVID-19 la Regione può applicare il Quadro temporaneo europeo agli incentivi individuati dalla Giunta. La programmazione regionale è orientata alla Strategia di specializzazione intelligente (S3) e al migliore utilizzo dei fondi europei, anche con riferimento alla politica di coesione 2021-2027.

Misure per il commercio e la rigenerazione dei centri cittadini

La legge interviene per favorire rinnovo, rigenerazione e consolidamento delle attività commerciali e dell’artigianato di servizio nei centri storici, nelle aree urbane e nelle strade e piazze commerciali, con misure di vantaggio fiscale e semplificazione amministrativa.

La Regione sostiene i Comuni che, nel 2021, favoriscono l’occupazione di immobili commerciali o artigianali sfitti da almeno 24 mesi, oppure la riduzione dei canoni di locazione. È previsto un regolamento entro 120 giorni per definire criteri e modalità del sostegno ai Comuni.

Sono istituiti e valorizzati i distretti del commercio, con partenariato stabile tra Comuni, imprese, enti pubblici e privati, coordinati da un Manager di distretto. Il finanziamento avviene tramite il Fondo per lo sviluppo dei distretti del commercio. Una disciplina analoga vale per i distretti nelle zone montane o di svantaggio socio-economico.

I progetti di distretto possono finanziare interventi pubblici di infrastrutturazione urbana e investimenti tecnologici delle imprese, con contributi in de minimis e criteri premiali anche per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle lingue minoritarie.

Misure specifiche per il commercio di prossimità e i piccoli esercizi

La Regione sostiene i piccoli esercizi di vicinato nei Comuni fino a 5.000 abitanti e nelle frazioni dei Comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti, con contributi a fondo perduto in de minimis per coprire i costi di funzionamento dell’unità locale e alcune spese di certificazione.

Il contributo è riservato alle microimprese che svolgono vendita al dettaglio di generi alimentari o beni di prima necessità, con requisiti su fatturato, addetti, orario di apertura e assenza di altri aiuti per lo svantaggio localizzativo. L’importo copre il 50% della spesa ammessa, elevabile al 100% se l’esercizio svolge almeno tre servizi di prossimità. La spesa ammessa per domanda deve essere tra 2.000 e 5.000 euro.

Riqualificazione dei centri storici, borghi e frazioni

Nei Comuni fino a 3.000 abitanti, e nelle frazioni o borghi entro Comuni fino a 15.000 abitanti, la Regione sostiene l’insediamento contestuale di nuove attività commerciali, artigianali o di somministrazione in immobili distinti e autonomi. Il contributo è concesso con procedura a sportello e può arrivare fino a 60.000, 100.000 o 150.000 euro a seconda del numero di nuove attività inserite nel progetto unitario.

La cessazione di una delle attività entro tre anni comporta la revoca del contributo relativo a quella singola attività. Le attività ubicate in Comuni classificati turistici non sono ammissibili. Un regolamento entro 45 giorni disciplina requisiti, domanda, rendicontazione e finalità.

Digitalizzazione, cultura digitale e supporto a DITEDI

La Regione promuove la cultura digitale e finanzia il DITEDI per iniziative su open innovation, formazione digitale, sicurezza informatica, e-commerce di prossimità, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione digitale, diffusione delle linee di sostegno alla digitalizzazione e raccolta dei fabbisogni delle imprese.

Il contributo al DITEDI è soggetto inizialmente al Quadro temporaneo COVID-19 e poi al regime de minimis, fino al 100% della spesa ammissibile. La domanda va presentata entro il 1° marzo di ogni anno; in prima applicazione entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Digitalizzazione delle PMI e servitizzazione

La legge modifica la disciplina regionale sugli incentivi alle PMI per rafforzare digitalizzazione, personalizzazione della produzione, servitizzazione, accesso ai mercati finanziari, responsabilità sociale d’impresa ed economia circolare. Sono previste misure per hardware, software, consulenze, formazione, e sicurezza sul lavoro, nonché per la digitalizzazione dei processi gestionali e produttivi.

La Regione valorizza anche la servitizzazione, intesa come integrazione tra prodotto e servizi avanzati, e può sostenere progetti che la realizzino tramite riassetti organizzativi e formazione.

KIBS, tecnologie additive e open technology

La legge riconosce il ruolo strategico delle KIBS e incarica Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa di uno studio per definirne criteri più puntuali e misure di sostegno. Il regolamento attuativo deve essere adottato entro 180 giorni.

Sono previsti contributi a Friuli Innovazione per progetti sulle tecnologie additive a Udine e sulle Alpine Technologies ad Amaro, con domanda entro 90 giorni e regole di attuazione stabilite dal decreto di concessione.

È inoltre finanziato un progetto di Open technology del COMET con DITEDI per gruppi di imprese, con sperimentazione condivisa di tecnologie abilitanti ed emergenti, cofinanziamento privato e coinvolgimento di parchi scientifici e sistema formativo.

Start-up, spin-off e crowdfunding

Sono concessi contributi a fondo perduto per start-up costituite da giovani under 40, spin-off della ricerca, spese di primo impianto, coworking e investimenti, con ammissibilità anche delle spese sostenute nei 36 mesi precedenti la domanda. Sono inoltre finanziati centri di prototipazione, coworking e fab-lab, nonché integrazioni della garanzia per start-up innovative.

Le linee contributive regionali dedicate a imprese di nuova costituzione, innovazione, start-up, imprenditoria giovanile e femminile sono adeguate per includere spese legate al crowdfunding.

Semplificazione amministrativa e nuovi canali di comunicazione

La Regione impone a regolamenti e bandi la massima semplificazione, con autocertificazione, dichiarazioni sostitutive e procedure telematiche. Per alcuni procedimenti è ammessa la presentazione contestuale di domanda e rendicontazione; per incentivi fino a 5.000 euro è consentita anche la concessione e l’erogazione immediata sulla base della sola domanda.

L’Amministrazione potenzia la comunicazione verso le imprese tramite numero verde, canali personalizzati, calendario bandi, assistenza alla presentazione delle domande, Ecosistema digitale unico, account dedicato, pacchetti informativi e strumenti di analisi dell’impatto dei progetti agevolati.

Turismo: credito, ristrutturazioni, qualità dell’offerta e voucher

Nel turismo la legge istituisce un Fondo credito turismo e orienta annualmente risorse verso investimenti per potenziare le strutture ricettive e migliorare l’offerta. Sono previsti contributi per ristrutturazioni e rinnovi di immobili turistico-ricettivi di importo almeno pari a 1,2 milioni di euro.

La Regione crea una banca dati delle unità abitative turistiche e delle locazioni turistiche con standard qualitativi, attribuendo un codice identificativo da usare nelle comunicazioni e nella pubblicità online. È prevista anche una promozione delle reti di impresa tra operatori turistici e un sostegno alle strutture certificate EMAS o ECOLABEL.

Per gli alloggi turistici è concesso un contributo massimo di 20.000 euro per unità, fino a quattro unità per beneficiario, con obbligo di permanenza nel mercato delle locazioni per almeno otto anni; i Comuni possono prevedere riduzioni tributarie compensate dalla Regione fino al 50%.

Sono inoltre disciplinati albergo diffuso, cluster turismo, progetti condivisi di investimento turistico-ricettivo, consorzio unitario per la montagna e voucher TUReSTA in FVG, utilizzabili per pacchetti turistici di almeno tre notti e riservati ai residenti in Friuli Venezia Giulia, con importi differenziati e regime sperimentale su specifici territori.

Credito, leasing, microcredito, garanzie e contribuzioni integrative

La legge riforma radicalmente il sistema regionale di accesso al credito. Gli strumenti includono mutui agevolati, finanziamenti e leasing per PMI e professionisti, microcredito, prestiti partecipativi, consolidamento debiti, salvataggio e ristrutturazione di imprese in crisi e garanzie tramite Confidi.

Il sistema è finanziato principalmente dal Fondo regionale per le iniziative economiche in Friuli Venezia Giulia e dalla Gestione FRIE, dotati di autonomia patrimoniale e finanziaria. Dal 1° gennaio 2022 il nuovo Fondo regionale per le iniziative economiche sostituisce, senza soluzione di continuità, il Fondo per lo sviluppo delle PMI e dei servizi. La legge disciplina anche il trasferimento di varie gestioni fuori bilancio e la relativa liquidazione.

Per molte operazioni è possibile attribuire una contribuzione integrativa per abbattere gli oneri finanziari, con priorità per innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione, economia circolare, incremento occupazionale, riattivazione di immobili inutilizzati e interventi di importo ridotto o in aree montane o per imprese giovani e spin-off.

Nuovi strumenti di ingegneria finanziaria e partecipazione in Friulia SpA

La Regione riconosce gli strumenti di ingegneria finanziaria come leve fondamentali di sviluppo. È prevista una riforma del sistema degli enti partecipati e, entro sei mesi, una relazione della Giunta alle Commissioni consiliari sulle soluzioni tecniche e organizzative.

La Regione può partecipare alla ricapitalizzazione di Friulia SpA fino a 1 milione di euro, per sostenere programmi di investimento connessi a interventi territoriali e di sviluppo. Friulia deve presentare un programma di investimenti e relazioni annuali sui risultati.

Internazionalizzazione

La Regione rafforza le imprese sui mercati esteri con un approccio integrato e sostenibile, anche tramite accordi di collaborazione con altre Regioni e istituzioni internazionali, il supporto dello SPRINT e l’uso di fondi europei.

La disciplina regionale sui contributi per l’internazionalizzazione è riscritta: sono ammissibili spese per fiere, promozione, B2B, marketing, consulenze, tutela della proprietà intellettuale, temporary export manager, scouting e internazionalizzazione digitale, inclusi e-commerce, videoconferenza, materiali digitali ed eventi web-based. Nel regime de minimis sono ammissibili spese sostenute dal 1° gennaio dell’anno precedente.

Attrazione di investimenti e filiere strategiche

La Regione sostiene l’attrazione di nuovi investimenti, soprattutto nelle aree degli agglomerati industriali, con incentivi per insediamenti di imprese manifatturiere e del terziario avanzato provenienti da fuori regione. I progetti devono prevedere almeno 10 nuove assunzioni nel primo anno e altre 20 nel triennio, un investimento minimo di 7 milioni, un forte impatto sull’indotto e un vincolo di destinazione di almeno sette anni.

Sono inoltre promossi interventi finanziari per filiere strategiche dell’acciaio, automotive, cantieristica e nautica, legno arredo, agroalimentare e biomedicale.

Consorzi di sviluppo economico locale

La legge riordina in profondità i consorzi di sviluppo economico locale. Essi sono riconosciuti come enti pubblici economici essenziali per l’attuazione delle politiche industriali regionali, con funzioni di urbanizzazione primaria e secondaria, infrastrutture locali, infrastrutturazione digitale, gestione di aree per insediamenti produttivi e infrastrutture ferroviarie di servizio.

Sono disciplinati il coordinamento dei consorzi, il loro bilancio, il piano industriale triennale, la vigilanza della Giunta regionale, i contributi per infrastrutture locali e per operazioni di riordino, nonché il trasferimento di beni al Consorzio di Tolmezzo. È prevista la fusione dei consorzi di Gorizia e Monfalcone in un unico consorzio.

Economia circolare, sostenibilità e impresa diffusa

La Regione sostiene misure per l’economia circolare e l’efficientamento energetico, con incentivi per innovazione di prodotto e processo, riduzione dei consumi, consulenze specialistiche e inserimento dell’esperto in gestione dell’energia. Con apposito regolamento vengono abrogate alcune vecchie linee contributive.

È prevista anche l’“impresa diffusa”, cioè progetti pilota di spazi di lavoro di prossimità connessi da remoto per i dipendenti, al fine di migliorare benessere organizzativo e conciliazione vita-lavoro.

Economia del legno, comparto arredo e riuso produttivo

La legge incentiva l’economia del legno in Friuli Venezia Giulia tramite contributi alle imprese per filiere, tracciabilità, sostenibilità, certificazioni e servizi ecosistemici. Il Cluster Legno, Arredo e Sistema Casa FVG gestisce attività promozionali e gli incentivi secondo convenzione regionale.

Per il comparto arredo, in particolare nei distretti del Mobile e della Sedia, la Regione finanzia iniziative di standardizzazione burocratica, marketing territoriale, welfare aziendale, formazione e sostenibilità.

In materia di riuso produttivo, la Regione promuove master plan e interventi su complessi produttivi degradati, definendo perimetri, ricognizioni, riconversione e riqualificazione sostenibile, con possibilità di finanziamento di demolizione, ricostruzione, ristrutturazione, allacciamenti e bonifiche.

Responsabilità sociale d’impresa, welfare e partecipazione dei lavoratori

La Regione sostiene strategie di sostenibilità aziendale, progetti di innovazione organizzativa, bilanci di sostenibilità certificati e formazione in materia di responsabilità sociale d’impresa.

È inoltre promosso il welfare territoriale e aziendale, con una sperimentazione regionale rivolta soprattutto ai collaboratori delle PMI. La Regione disciplina anche modelli di partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, prevedendo regolamenti di collaborazione con almeno due requisiti tra redistribuzione del profitto, consultazione preventiva, organismi paritetici, presenza negli organi gestionali e accesso al capitale. Per le imprese più piccole è sufficiente anche un solo requisito. Il Tavolo permanente per il sistema produttivo regionale verifica, su richiesta, la coerenza dei regolamenti di collaborazione e il mantenimento delle agevolazioni.

Disposizioni di modifica, abrogazioni, clausola valutativa e norme finanziarie

La legge modifica numerose leggi regionali preesistenti, in particolare la disciplina sugli aiuti alle PMI, sugli strumenti di credito, sulla ricerca e innovazione, sui cluster e sui sostegni COVID-19. È altresì fornita un’interpretazione autentica in materia di trasformazione di prodotti lattiero-caseari.

Sono previste abrogazioni espressamente elencate e una clausola valutativa con relazioni annuali o triennali della Giunta al Consiglio regionale. Le norme finanziarie quantificano le risorse per ciascun intervento, in larga parte riferite al triennio 2021-2023 e a specifiche poste di bilancio regionali.

Regime temporale e attualità pratica

Molte disposizioni operative richiedono regolamenti entro termini tra 45 e 180 giorni oppure producono effetti dal 1° gennaio 2022. Diversi interventi sono legati a spese o programmi del triennio 2021-2023 o a finestre specifiche del COVID-19 e risultano oggi ormai esauriti o comunque di utilità pratica limitata.

Resta invece ancora utilmente consultabile la parte strutturale della disciplina su credito, consorzi, internazionalizzazione, innovazione, sostenibilità e modelli organizzativi, mentre sono da considerarsi ormai deprecate le misure chiaramente circoscritte a esercizi e scadenze già concluse, in particolare quelle connesse al 2021-2023 e agli interventi emergenziali COVID.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.