L.R. Sardegna 8/2002
Bilancio di previsione per l'anno 2002 e bilancio pluriennale per gli anni 2002-2004
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria di bilancio della Regione Sardegna per il 2002, con approvazione delle entrate e delle spese, del quadro riassuntivo e del bilancio pluriennale 2002-2004. Contiene anche varie autorizzazioni tecniche di variazione di bilancio, iscrizione di fondi vincolati e gestione di capitoli per specifiche finalità. Efficacia limitata all’esercizio 2002 e al triennio 2002-2004 per la parte pluriennale.
Bilancio di previsione della Regione Sardegna per il 2002 e bilancio pluriennale 2002-2004
Bilancio di previsione 2002 e bilancio pluriennale 2002-2004 della Regione Sardegna
La legge approva il bilancio annuale di previsione della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2002 e il bilancio pluriennale per il triennio 2002-2004. La disciplina è tipicamente contabile e finanziaria, con autorizzazioni all’accertamento delle entrate, all’assunzione degli impegni di spesa e a numerose variazioni tecniche di bilancio nel corso dell’esercizio.
Ambito temporale e quadro generale del bilancio
Il bilancio annuale riguarda esclusivamente il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2002. Sono approvati:
- lo stato di previsione dell’entrata per il 2002;
- il totale generale della spesa, fissato in euro 10.074.240.000 in termini di competenza e euro 6.417.341.000 in termini di cassa;
- il quadro generale riassuntivo del bilancio annuale;
- il bilancio pluriennale 2002-2004 e il relativo quadro generale riassuntivo.
Entrate regionali e istituzione di nuovi capitoli
Sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate spettanti alla Regione per il 2002 secondo le leggi vigenti. L’Assessore competente in materia di programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio può istituire, con propri decreti, nuovi capitoli nello stato di previsione dell’entrata, nell’ambito delle corrispondenti unità previsionali di base già istituite o da istituire.
Spese autorizzate e contenimento della cassa
Sono autorizzati per il 2002 gli impegni, le liquidazioni e i pagamenti delle spese previste negli stati di previsione allegati alla legge. In relazione al patto di stabilità e crescita, la Regione deve contenere i pagamenti entro i limiti della normativa statale applicabile; a tal fine l’Assessore al bilancio, su conforme deliberazione della Giunta, può rideterminare con decreto le autorizzazioni di cassa disposte nel bilancio 2002.
Spese obbligatorie, fondi speciali e partite di giro
La legge individua come spese obbligatorie e d’ordine, ai sensi della normativa contabile regionale, quelle inserite nell’elenco n. 1. Sono inoltre qualificate come spese per restituzioni di tributi indebitamente riscossi, integrazioni di stipendi, pensioni, assegni fissi e fondi speciali quelle dell’elenco n. 2; mentre le somme da restituire per depositi, quote d’entrata devolute a enti e somme riscosse per conto terzi sono quelle dell’elenco n. 3.
Interventi sul personale e sui compensi
Per l’attuazione delle norme sul personale regionale, sono previste specifiche iscrizioni e ripartizioni di somme:
- i compensi corrisposti da terzi ai dirigenti dell’Amministrazione regionale sono iscritti in entrata e riassegnati al relativo capitolo di spesa;
- lo stanziamento del fondo unico destinato alla retribuzione di rendimento e di posizione è ripartito tra le direzioni generali secondo la procedura indicata;
- sono disciplinati anche i trasferimenti necessari al pagamento delle missioni svolte per programmi cofinanziati dall’Unione europea.
Edilizia agevolata, edilizia rurale e lavori pubblici
Sono previste diverse autorizzazioni di bilancio per il settore dei lavori pubblici e dell’edilizia:
- iscrizione di somme destinate alla Cassa depositi e prestiti per rimborsi di contributi relativi all’edilizia agevolata;
- copertura degli oneri per le semestralità di contributo degli interventi di edilizia rurale avviati ai sensi della legge n. 457/1978;
- utilizzo di stanziamenti per compensi alle imprese esecutrici e per maggiori oneri degli enti delegati negli interventi nelle zone interne.
Cultura, beni ambientali e somme vincolate
Le somme derivanti da sanzioni in materia di tutela paesaggistica e culturale possono essere iscritte nel capitolo di spesa destinato alle finalità previste dalla normativa statale sui beni culturali e ambientali. È inoltre prevista l’ordinazione mediante accreditamenti a favore di funzionari delegati per le spese di un determinato capitolo del settore culturale.
Sanità e Fondo sanitario nazionale
Per il settore sanitario, l’Assessore competente, con decreto e previa deliberazione della Giunta, può trasferire le somme iscritte nei fondi da ripartire ai capitoli di spesa destinati all’attuazione della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale. È anche autorizzato il ripristino delle disponibilità nei fondi da ripartire, riducendo i capitoli alimentati dalla quota regionale del Fondo sanitario nazionale quando le quantificazioni definitive lo richiedano.
Entrate vincolate, riassegnazioni e fondi esterni
La legge consente l’iscrizione a bilancio delle somme corrispondenti a entrate vincolate provenienti da:
- fondi assegnati dallo Stato;
- fondi dell’Unione europea;
- fondi di altri enti.
Sono previste semplificazioni procedurali per alcune reiscrizioni di assegnazioni statali vincolate. Sono inoltre disciplinate l’iscrizione delle quote di mutui con oneri di ammortamento a carico dello Stato, le variazioni per i Programmi integrati d’area e gli interventi della programmazione negoziata, nonché le variazioni necessarie per le iniziative comunitarie 2000-2006.
Programmi comunitari, QCS 2000-2006 e variazioni compensative
Per i programmi operativi e le iniziative comunitarie del Quadro comunitario di sostegno 2000-2006, l’Assessore al bilancio può disporre, con decreto e previa deliberazione della Giunta, variazioni compensative tra unità previsionali di base, restando fermo il piano finanziario approvato dalla Commissione europea. I decreti devono essere comunicati alla competente Commissione consiliare entro cinque giorni. Analogamente, per modifiche dei programmi finanziati con il concorso dell’Unione europea, possono essere adottate le necessarie variazioni di bilancio, anche con procedure semplificate, con registrazione alla Corte dei conti e comunicazione alla Commissione consiliare entro cinque giorni.
IRAP, mutui regionali e adeguamenti automatici di stanziamento
Per gli obblighi connessi all’IRAP, l’Assessore al bilancio può adeguare gli stanziamenti di specifici capitoli di spesa in corrispondenza delle entrate accertate, anche mediante variazioni compensative tra capitoli diversi. È inoltre autorizzato, ove necessario, l’adeguamento degli stanziamenti relativi alle rate di ammortamento dei mutui regionali, sempre mediante compensazioni tra capitoli anche appartenenti a unità previsionali differenti.
Persistenza di articolazioni di capitoli preesistenti
Restano valide per il 2002 le articolazioni dei capitoli di spesa ancora operative, effettuate nel 1998 per l’utilizzazione di stanziamenti relativi agli interventi straordinari affidati alla Regione nell’ambito dei piani annuali di attuazione della legge n. 64/1986.
Disposizioni finali e decorrenza
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Le sue disposizioni hanno natura strettamente collegata all’esercizio finanziario 2002 e, per il bilancio pluriennale, al triennio 2002-2004.
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