L.R. Sardegna 9/2002
Agevolazioni contributive alle imprese nel comparto del commercio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge della Regione Sardegna disciplina contributi in conto capitale, interessi e leasing per modernizzare e riqualificare il commercio, anche elettronico, con procedura a sportello e nel limite del de minimis. Possono accedervi piccole imprese del commercio e servizi collegati, con esclusione della grande distribuzione. La disciplina resta legata alle disponibilità finanziarie e agli investimenti avviati dopo la domanda.
Agevolazioni contributive per le imprese commerciali in Sardegna
Agevolazioni contributive per il commercio in Sardegna
La legge della Regione autonoma della Sardegna mira a modernizzare e rendere più efficiente la rete distributiva regionale. Prevede agevolazioni per imprese commerciali e attività connesse, con particolare attenzione a ristrutturazione, ammodernamento e commercio elettronico.
Finalità e obiettivi
L’intervento regionale è diretto a:
- favorire la nascita e lo sviluppo equilibrato delle diverse tipologie distributive;
- stimolare ristrutturazione, ammodernamento, riqualificazione e aggiornamento tecnologico delle strutture;
- promuovere l’introduzione e l’uso del commercio elettronico.
Tipologie di agevolazioni
Per sostenere e riqualificare il sistema distributivo possono essere concessi:
- contributi in conto capitale fino al 40%;
- contributi in conto interessi pari ai 2/3 del tasso di riferimento vigente;
- contributi in conto canoni di leasing.
Per le iniziative realizzate tramite società di locazione finanziaria è possibile un abbattimento dei canoni per tutta la durata del contratto, in misura pari all’abbattimento degli interessi concedibile per un investimento di pari importo, anche con attualizzazione.
Modalità di gestione e istruttoria
Per la concessione degli incentivi è autorizzata la costituzione di un fondo speciale presso un istituto di credito selezionato tramite gara. L’istruttoria è affidata sulla base di convenzione con istituti di credito aventi sufficiente diffusione sul territorio regionale; per le sole richieste di contributo in conto interessi o in conto capitale può essere svolta anche dai consorzi fidi delle associazioni di categoria più rappresentative.
L’istruttoria avviene esclusivamente con procedura a sportello e i contributi sono concessi con provvedimento dell’assessorato regionale competente in materia di commercio secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili.
Beneficiari
Possono accedere ai benefici i soggetti che esercitano o intendono esercitare:
- commercio al dettaglio, in sede fissa o ambulante, e all’ingrosso;
- servizi ausiliari del commercio;
- somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
- commercio elettronico.
I beneficiari devono inoltre:
- non avere più di 15 dipendenti;
- operare in Sardegna;
- realizzare l’intero piano di investimenti nel territorio regionale.
Nel commercio al dettaglio non contingentato rientrano anche farmacie, tabaccai, edicole e distributori di carburanti. Ai fini della legge, il commercio elettronico è il commercio al dettaglio di beni e servizi per via elettronica.
Esclusioni
Sono escluse dai benefici:
- la grande distribuzione;
- le attività di vendita al dettaglio previste dall’articolo 16 del decreto legislativo n. 114 del 1998 e rivolte non al pubblico.
Iniziative e spese ammissibili
Le agevolazioni possono riguardare programmi di spesa per:
- costruzione, ammodernamento, ristrutturazione, trasformazione, ampliamento e acquisizione di immobili destinati o da destinare ad attività commerciali, comprese le opere murarie e l’acquisto delle aree indispensabili;
- dotazione e rinnovo di attrezzature, impianti e arredi strettamente inerenti all’attività;
- investimenti finalizzati all’acquisizione della certificazione di qualità;
- per i soggetti che esercitano commercio elettronico, investimenti per sviluppo e miglioramento qualitativo, innovazioni operative, gestionali e tecnologiche, subordinatamente all’effettivo esercizio dell’attività;
- credito d’esercizio.
Le domande devono essere presentate prima dell’avvio dell’esecuzione dei progetti di investimento.
Vincoli di destinazione e recuperi
Le opere agevolate restano vincolate alla destinazione dichiarata. I beni acquisiti non possono essere distolti dall’uso previsto per cinque anni dalla data di concessione del contributo.
In caso di inadempienza, le somme indebitamente percepite devono essere restituite alla Regione con interessi calcolati al tasso ufficiale di sconto vigente al momento del recupero, aumentato di quattro punti.
Monitoraggio e controlli
L’assessorato regionale competente in materia di commercio svolge un monitoraggio costante per:
- verificare gli effetti delle agevolazioni sull’apparato distributivo, in termini di nuovi esercizi, occupazione e andamento delle vendite;
- vigilare sul rispetto della legge, delle direttive attuative e della normativa nazionale e comunitaria sugli aiuti di Stato.
Le direttive attuative devono disciplinare modalità operative del monitoraggio e documentazione da richiedere.
Criteri di concessione e regime europeo
Le agevolazioni devono essere concesse nel rispetto della disciplina comunitaria “de minimis”, richiamata al regolamento della Commissione europea n. 69/2001 e successive modifiche. È ammesso il cumulo con altre provvidenze regionali, statali e comunitarie, purché nel rispetto di tale disciplina.
I criteri e le modalità di concessione sono definiti con direttive della Giunta regionale, su proposta dell’assessore competente in materia di commercio e turismo e previo parere della commissione consiliare competente. La concessione è comunque subordinata alle disponibilità finanziarie.
Valorizzazione dei centri urbani
In ambito de minimis sono finanziate anche la costituzione e le iniziative dei centri commerciali naturali finalizzate alla valorizzazione dei centri urbani. Per tali contributi la normativa successiva ha previsto priorità per le piccole e medie imprese commerciali naturali.
Copertura finanziaria
La legge prevede oneri a carico del bilancio regionale per gli anni 2002, 2003 e 2004 e, per gli anni successivi, per un importo indicato a regime. Sono inoltre disposte variazioni di bilancio su specifiche unità previsionali di base per finanziare le incentivazioni alle attività commerciali e il credito di esercizio.
Attualità della disciplina
La disciplina ha carattere ormai prevalentemente storico e di fatto è riferita a una fase di programmazione finanziaria conclusa, pur contenendo ancora regole generali su benefici, vincoli e controlli. Rimane utile soprattutto come quadro normativo consolidato per interventi o rapporti nati sotto la sua vigenza, ma è sostanzialmente depotenziata nel tempo e in larga parte superata dalla programmazione finanziaria originaria.
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