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Sentenza

Sentenza del 24/01/2018 n. 1700 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale per violazione e falsa applicazione dell'art. 9-bis della legge n. 289/2002, come modificato dal D.L. n. 143/2003, convertito nella legge n. 212/2003. La CTR aveva ritenuto valido il condono nonostante l'omesso pagamento delle rate successive alla prima, applicando una disciplina analoga a quella prevista per altri istituti condonali di natura premiale. L'Agenzia ha sostenuto invece che il condono di cui all'art. 9-bis si perfeziona esclusivamente con la presentazione della dichiarazione integrativa e l'integrale pagamento, anche rateale, di tutte le somme dovute entro i termini di legge.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassato la sentenza impugnata e deciso la causa nel merito, rigettando il ricorso originario della contribuente. Ha stabilito che il condono previsto dall'art. 9-bis della legge n. 289/2002 è un condono clemenziale, soggetto a stretta interpretazione, e che si perfeziona soltanto con il pagamento integrale e tempestivo di tutte le rate. Il mancato versamento delle rate successive alla prima impedisce quindi il perfezionamento del condono. Le spese di tutti i gradi di giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Legge n. 289/2002, art. 9-bis

    Il condono si perfeziona solo con l'integrale pagamento, anche rateale, di quanto dovuto.

    La norma disciplina una forma di condono clemenziale e non premiale. Il beneficio non si perfeziona con il solo pagamento della prima rata, ma richiede il pagamento tempestivo e integrale di tutte le rate previste.

  • D.L. n. 143/2003, convertito nella Legge n. 212/2003

    Ha modificato la disciplina dell'art. 9-bis della legge n. 289/2002, applicata dalla Corte per valutare gli effetti dell'omesso versamento delle rate successive alla prima.

  • Legge n. 289/2002, artt. 7, 8, 9, 15 e 16

    Riguardano istituti condonali di natura premiale, nei quali il mancato pagamento delle rate successive alla prima non determina necessariamente l'inefficacia della definizione, a differenza di quanto previsto per l'art. 9-bis.

  • D.P.R. n. 602/1973, art. 14

    La CTR aveva ritenuto applicabile la disciplina dell'iscrizione a ruolo delle somme non versate, ma la Corte ha escluso che tale disciplina potesse sostituire i requisiti specifici previsti dall'art. 9-bis.

  • D.Lgs. n. 471/1997, art. 14

    La CTR aveva richiamato anche la sanzione relativa all'omesso versamento, ma la decisione della Corte si è fondata principalmente sull'inefficacia del condono per mancato pagamento integrale.

  • Codice di procedura civile, art. 360, n. 3

    È stata dedotta la violazione e falsa applicazione delle norme di diritto come motivo del ricorso per cassazione.

Massime di principio

  • Le diverse forme di condono fiscale sono discipline eccezionali e autonome, da interpretare restrittivamente: non è possibile applicare automaticamente a un tipo di condono le regole previste per un altro.
  • Quando la norma subordina il perfezionamento del beneficio all'integrale pagamento, il versamento della sola prima rata non è sufficiente e l'omesso pagamento delle rate successive impedisce il perfezionamento del condono.
  • Occorre distinguere tra condoni clemenziali, che richiedono il pagamento integrale delle somme dovute, e condoni premiali, per i quali la legge può prevedere espressamente effetti diversi in caso di mancato pagamento delle rate successive.
  • In presenza di una disciplina speciale sul perfezionamento del condono, le norme generali sull'iscrizione a ruolo o quelle relative ad altri istituti deflativi non possono essere utilizzate per attenuare o modificare i requisiti stabiliti dalla norma speciale.
  • Per valutare situazioni analoghe è necessario verificare il testo vigente della specifica disposizione condonale, le modalità di pagamento previste e l'eventuale presenza di una disciplina espressa sugli effetti del mancato pagamento delle rate.

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