Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 24/01/2018 n. 61 - Comm. Trib. Reg. per l'Umbria

Imposta registro - Acquisto prima casa - Imposta agevolata - Classamento catastale - Atti negoziali anteriori - Favor rei - Applicabilit.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente ha impugnato l'avviso di liquidazione relativo a imposta di registro, ipotecaria e catastale, con il quale l'Agenzia aveva revocato l'agevolazione prima casa. L'immobile acquistato era contiguo a un'altra unità già posseduta e le due abitazioni erano state successivamente riunificate, superando complessivamente la superficie di 240 mq, parametro previsto dal d.m. 2 agosto 1969 per qualificare un'abitazione come di lusso. La contribuente ha eccepito, in via principale, la decadenza dell'Ufficio per decorso del termine triennale previsto dall'art. 76 del d.P.R. n. 131 del 1986 e, in subordine, ha sostenuto l'applicabilità dei criteri catastali più favorevoli introdotti dalla normativa successiva.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale dell'Umbria ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e confermato la decisione favorevole alla contribuente. Ha ritenuto che il termine triennale per l'accertamento decorresse dalla registrazione dell'atto, avvenuta il 20 giugno 2011, e non dall'ultimazione dei lavori o dalla successiva riunificazione delle unità immobiliari. L'avviso, notificato oltre tale termine, era quindi decaduto. La Commissione ha inoltre rilevato che, anche considerando la data di ultimazione dei lavori, la pretesa sarebbe stata infondata in applicazione del principio del favor rei: la disciplina sopravvenuta, fondata sul classamento catastale anziché sul limite di superficie, avrebbe reso non più sanzionabile la condotta. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 76, comma 2, d.P.R. n. 131 del 1986

    L'imposta deve essere richiesta, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni decorrenti, per gli atti presentati per la registrazione o registrati per via telematica.

    Il termine per l'esercizio del potere di accertamento dell'imposta di registro decorre dalla registrazione dell'atto, quando l'Ufficio dispone già degli elementi necessari per contestare la perdita dell'agevolazione.

  • Art. 1, comma 2, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, come modificato dall'art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 23 del 2011

    La disciplina sopravvenuta ha sostituito il criterio basato sui parametri dimensionali del d.m. 2 agosto 1969 con il criterio del classamento catastale per individuare gli immobili ammessi all'agevolazione prima casa.

  • D.m. 2 agosto 1969

    La normativa previgente considerava di lusso, tra gli altri, gli immobili con superficie complessiva superiore a 240 mq; tale criterio è stato successivamente superato dalla disciplina basata sulle categorie catastali.

  • Legge n. 147 del 2013

    A decorrere dal 1° gennaio 2014 ha introdotto, secondo la sentenza, il criterio catastale per l'individuazione delle abitazioni escluse dall'agevolazione prima casa, rendendo rilevante la categoria catastale dell'immobile.

  • Art. 3 del d.lgs. n. 472 del 1997

    Il principio del favor rei impone di applicare la disciplina sanzionatoria più favorevole. Una condotta che, in base alla disciplina precedente, costituiva violazione non può più essere sanzionata se una norma successiva ne esclude il presupposto.

  • Cassazione, Sezione tributaria, 3 febbraio 2017, n. 2889

    Il principio del favor rei può operare in materia di agevolazioni prima casa quando la normativa successiva elimina il criterio della superficie e riconosce rilievo al classamento catastale.

Massime di principio

  • Per verificare la tempestività di un avviso relativo all'imposta di registro, occorre individuare il momento in cui l'Amministrazione disponeva già degli elementi per contestare la perdita dell'agevolazione; di regola, per gli atti registrati, il termine triennale decorre dalla registrazione.
  • La successiva ultimazione dei lavori o l'accorpamento materiale di unità immobiliari non spostano automaticamente il dies a quo se la situazione rilevante era già conoscibile dall'atto registrato e dagli impegni in esso contenuti.
  • Nel passaggio da una disciplina basata sulla superficie a una basata sul classamento catastale, la nuova regola non si applica necessariamente per determinare il tributo dovuto per atti anteriori, ma può applicarsi sul piano sanzionatorio quando risulta più favorevole al contribuente.
  • Il principio del favor rei impedisce di irrogare sanzioni per una condotta che, a seguito di una modifica normativa, non costituisce più violazione o non integra più il presupposto della sanzione.
  • In controversie analoghe è necessario distinguere tra debenza dell'imposta, termine di decadenza dell'accertamento e applicabilità delle sanzioni: ciascun profilo può essere regolato da criteri temporali diversi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.