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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12644/2026 del 03/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dal difensore dell'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Bari (04/02/2025) con il motivo unico che deduce l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela della parte civile Anna Caputo in data 17/06/2025, accettata dall'imputato nella medesima data dinanzi alla polizia giudiziaria presso la Procura di Bari. La remissione era intervenuta dopo la pronuncia della sentenza impugnata ma prima della sua irrevocabilità; il ricorrente ha chiesto che la Corte di cassazione rilevasse e dichiarasse l'estinzione del reato.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Dalla documentazione allegata risultava la remissione di querela del 17/06/2025 e l'accettazione da parte dell'imputato nella stessa data. La Corte ha richiamato la propria giurisprudenza secondo cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e accettata dall'imputato determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali cause di inammissibilità e dovendo essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo. Ne è conseguito l'annullamento della sentenza impugnata per sopravvenuta estinzione del reato e la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Cass. Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004 (Chiasserini)

    La remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione determina l'estinzione del reato e deve essere rilevata dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo.

  • Cass. Sez. 2, n. 18680 del 28/04/2010 (Lo Conte)

    Conferma il principio che la remissione di querela estingue il reato anche durante il procedimento di cassazione, prevalendo su eventuali questioni di inammissibilità.

  • Cass. Sez. 2, n. 37688 del 08/07/2014 (Gustinetti)

    Sottolinea che la remissione in pendenza del ricorso estende i suoi effetti ai correi che non l'abbiano rifiutata e travolge le statuizioni civili connesse al reato estinto.

  • Cass. Sez. 5, n. 19675 del 25/02/2019 (Crupi)

    Riafferma che la remissione di querela in pendenza del ricorso per cassazione determina l'estinzione del reato, prevale su cause di inammissibilità e si estende ai correi non contrari.

  • Cass. Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020, dep. 2021 (Durante)

    Ulteriore conferma giurisprudenziale dell'obbligo del giudice di legittimità di rilevare l'estinzione del reato per remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso.

Massime di principio

  • La remissione di querela valida e accettata dall'imputato estingue il reato anche se avviene dopo la sentenza impugnata, purché prima della irrevocabilità della stessa.
  • Il giudice di legittimità (Corte di cassazione) deve rilevare d'ufficio l'estinzione del reato per remissione di querela quando il ricorso è tempestivo, anche se la remissione è intervenuta dopo la pronuncia impugnata.
  • La remissione di querela prevale su eventuali questioni processuali di inammissibilità del ricorso e può estendersi ai correi che non l'abbiano rifiutata.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela travolge le statuizioni civili connesse al reato estinto, salvo diverse considerazioni specifiche nel caso concreto.
  • In situazioni analoghe è fondamentale produrre prova documentale tempestiva della remissione e dell'accettazione (atto formale o deposito in atti) per consentire la declaratoria di estinzione in sede di cassazione.

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