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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A529 n. 28233 del 29/04/2020

GOOGLE/COMPATIBILITÀ APP ENEL X ITALIA CON SISTEMA ANDROID AUTO

AGCMA529

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il procedimento A529 riguarda Alphabet, Google LLC e Google Italy S.r.l. ed è volto ad accertare una possibile violazione dell’articolo 102 TFUE in relazione alla compatibilità dell’app Enel X Italia con il sistema Android Auto. Google ha presentato impegni, successivamente rigettati dall’Autorità; anche la richiesta di presentare modifiche accessorie è stata respinta. L’AGCM ha prorogato il termine di conclusione del procedimento dal 30 maggio 2020 al 30 maggio 2021, senza adottare nel provvedimento un accertamento dell’infrazione o una sanzione.

Google e compatibilità dell’app Enel X Italia con Android Auto: procedimento per possibile abuso di posizione dominante prorogato, senza accertamento definitivo né sanzione.

Proroga del procedimento A529 su Google e Android Auto

Il provvedimento n. 28233 riguarda il procedimento A529, avviato nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. per verificare una possibile violazione dell’articolo 102 TFUE in relazione alla compatibilità dell’app Enel X Italia con il sistema Android Auto. L’atto non definisce nel merito l’eventuale abuso, ma proroga il termine per la conclusione dell’istruttoria.

Parti e origine del procedimento

L’AGCM ha avviato l’istruttoria con delibera dell’8 maggio 2019, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990. Il procedimento è stato indirizzato congiuntamente alle società Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l., indicate nel provvedimento come Google.

L’oggetto sostanziale dell’indagine è la possibile incompatibilità dell’app Enel X Italia con il sistema Android Auto e la verifica se tale condotta possa integrare una violazione dell’articolo 102 TFUE. Il provvedimento non specifica ulteriormente i mercati rilevanti, la posizione di Google o la concreta teoria dell’abuso.

Sub-procedimento sugli impegni

Google ha presentato una prima istanza di proroga del termine per la presentazione degli impegni il 17 luglio 2019; la proroga è stata accolta dall’Autorità il 2 agosto 2019. Una seconda istanza di proroga, presentata il 25 ottobre 2019, è stata accolta il 30 ottobre 2019.

Gli impegni sono stati depositati il 29 novembre 2019 ai sensi dell’articolo 14-ter della legge n. 287/1990. L’Autorità li ha rigettati con delibera del 28 gennaio 2020. Successivamente, Google ha chiesto la fissazione di un ulteriore termine per presentare modifiche accessorie agli impegni; tale istanza, pervenuta il 14 febbraio 2020, è stata respinta dall’AGCM il 28 febbraio 2020.

Proroga del termine di conclusione

L’Autorità ha ritenuto che la tempistica del sub-procedimento relativo agli impegni rendesse necessaria una proroga del termine di conclusione dell’istruttoria, così da consentire lo svolgimento delle fasi procedimentali ancora mancanti.

Il termine originario, fissato al 30 maggio 2020, è stato prorogato al 30 maggio 2021. Nel nuovo termine è stata già considerata la sospensione prevista dall’articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

Esito e assenza di decisione sul merito

Il provvedimento ha natura esclusivamente procedimentale. L’AGCM non accerta una violazione dell’articolo 102 TFUE, non applica l’articolo 3 della legge n. 287/1990, non dispone misure cautelari e non irroga sanzioni.

La decisione si limita quindi a mantenere aperta l’istruttoria e a fissarne il nuovo termine di conclusione, a seguito del rigetto degli impegni presentati da Google.

Punti principali

Oggetto dell’istruttoria

L’istruttoria, avviata l’8 maggio 2019, riguarda Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. e mira ad accertare possibili violazioni dell’articolo 102 TFUE connesse alla compatibilità dell’app Enel X Italia con il sistema Android Auto.

Impegni di Google

Google ha presentato impegni il 29 novembre 2019 ai sensi dell’articolo 14-ter della legge n. 287/1990, dopo aver ottenuto due proroghe del termine. Gli impegni sono stati rigettati dall’Autorità il 28 gennaio 2020.

Rigetto delle modifiche accessorie

La successiva istanza di Google volta a ottenere un ulteriore termine per presentare modifiche accessorie agli impegni è stata respinta dall’Autorità il 28 febbraio 2020.

Proroga del procedimento

Considerati i tempi del sub-procedimento sugli impegni e la necessità di completare le fasi successive, l’AGCM ha prorogato il termine di conclusione del procedimento al 30 maggio 2021, tenendo conto della sospensione prevista dall’articolo 103 del decreto-legge n. 18/2020.

Esito del provvedimento

Il provvedimento è esclusivamente procedimentale: non contiene un accertamento definitivo della violazione dell’articolo 102 TFUE, né dispone misure cautelari o sanzioni.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfueimpegnipiattaforme digitali

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