L.R. Piemonte 7/2015
"Norme per la realizzazione del servizio civile nella Regione Piemonte".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina l’organizzazione del servizio civile nazionale e la sperimentazione di progetti di servizio civile regionale in Piemonte, definendo funzioni della Regione, albo degli enti, programma annuale, valorizzazione dei volontari, informazione e monitoraggio. Prevede anche la copertura finanziaria per il 2015 e il coinvolgimento della Consulta regionale dei giovani. Norme e stanziamenti citati sono legati alla fase di prima attuazione.
Servizio civile nella Regione Piemonte
Servizio civile nella Regione Piemonte
La legge disciplina, per il territorio piemontese, l’organizzazione del servizio civile nazionale e la sperimentazione di progetti di servizio civile regionale. Il provvedimento mira a valorizzare il servizio civile come strumento di difesa non armata della Patria, formazione dei giovani, cittadinanza attiva e promozione della pace e della nonviolenza.
Finalità e obiettivi
La disciplina regionale si inserisce nel quadro costituzionale, della legislazione statale vigente e degli indirizzi europei. La Regione persegue un sistema di servizio civile orientato a:
- universalità e pari opportunità di accesso;
- riduzione delle disuguaglianze territoriali;
- qualità dei progetti;
- valorizzazione dell’impegno sociale e solidale dei giovani;
- promozione di percorsi di educazione alla legalità, alla convivenza e al senso civico.
Tra le finalità specifiche rientrano anche il concorso alla formazione dei corpi civili di pace nazionali, mediante attività formative rivolte ai giovani volontari da impiegare in aree di conflitto, a rischio di conflitto o di emergenza ambientale.
Funzioni della Regione e struttura competente
La Regione esercita, per il servizio civile nazionale, tutte le funzioni previste dalla normativa statale e dalle relative disposizioni attuative, in raccordo con l’Ufficio nazionale per il servizio civile. Gestisce inoltre le funzioni connesse ai progetti di servizio civile regionale, dalla predisposizione alla valutazione, attuazione e verifica.
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve individuare la struttura regionale competente per:
- tenuta e aggiornamento dell’albo degli enti di servizio civile;
- esame e approvazione dei progetti nazionali e regionali;
- monitoraggio e verifica dei progetti;
- attività di promozione e informazione;
- attività formative per figure professionali e operatori;
- rapporti con l’Ufficio nazionale, con altre regioni e province e con i soggetti regionali e nazionali operanti nel settore;
- ulteriori funzioni previste dalla normativa.
La Giunta può anche stabilire, con proprio provvedimento, modalità e criteri ulteriori per il monitoraggio e la verifica dei progetti, con attenzione alla qualità e alla programmazione annuale.
Albo regionale degli enti di servizio civile
La Giunta istituisce l’albo regionale degli enti di servizio civile. Possono esservi accreditati:
- enti e organizzazioni a rilevanza regionale con sede legale in Piemonte;
- sedi di attuazione di progetto in Piemonte appartenenti a enti accreditati in altre regioni o province autonome.
È inoltre prevista una sezione anagrafica per:
- sedi di attuazione di progetto in Piemonte appartenenti a enti accreditati all’albo nazionale;
- coordinamenti regionali;
- associazioni che garantiscono forme di collegamento tra gli enti di servizio civile.
Programma annuale e risorse
La Giunta approva annualmente il programma delle attività di servizio civile, in coerenza con la programmazione economico-finanziaria regionale e con i piani e programmi generali e settoriali.
Il programma definisce, tra l’altro:
- criteri regionali per la valutazione dei progetti di servizio civile nazionale;
- criteri, modalità e aree di intervento per i progetti regionali;
- uso delle risorse destinate al sistema regionale;
- interventi formativi per formatori, operatori locali di progetto e altre figure;
- azioni informative, di studio e promozionali;
- forme di valorizzazione e sostegno del sistema regionale;
- risorse finanziarie per progetti nazionali privi di copertura nei fondi statali.
La Consulta regionale dei giovani può approvare e finanziare, con risorse proprie, progetti di servizio civile coerenti con le proprie finalità, anche a favore di associazioni iscritte all’albo regionale non appartenenti alla Consulta.
Progetti di servizio civile regionale
La Giunta regionale attiva progetti di servizio civile regionale finanziati con i fondi previsti dalla legge. Tali progetti:
- possono essere rivolti anche a giovani con requisiti diversi da quelli previsti dalla normativa statale sul servizio civile nazionale;
- possono essere aperti a cittadini dell’Unione europea e a residenti non cittadini italiani, secondo i criteri del programma annuale;
- richiedono la definizione, da parte della Giunta entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, dei requisiti di accesso dei volontari.
La Giunta stabilisce nel programma annuale i soggetti destinatari, le attività, le modalità di svolgimento, la durata, i criteri di presentazione, valutazione, selezione e monitoraggio. Possono presentare progetti gli enti accreditati all’albo regionale.
Il compenso mensile per i giovani impegnati nei progetti non può superare quello previsto per il servizio civile nazionale. L’attività non determina alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo con l’ente o con la Regione. È garantita la copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile, oltre all’assistenza sanitaria nei limiti del servizio sanitario nazionale.
Valorizzazione del servizio civile e dei giovani
La Regione promuove accordi con università e istituti di istruzione superiore per favorire:
- il riconoscimento di crediti formativi;
- la certificazione delle competenze acquisite dai giovani e dalle figure professionali del servizio civile.
Promuove inoltre intese con associazioni imprenditoriali, di categoria, cooperative e altri enti senza scopo di lucro per facilitare percorsi di orientamento al lavoro per chi ha svolto il servizio civile.
Il periodo di servizio civile effettivamente prestato, compresi i progetti regionali, è riconosciuto nei pubblici concorsi banditi dalla Regione. È prevista anche la valorizzazione della prestazione nell’ambito della carta giovani regionale Pyou Card.
Informazione, promozione e rete territoriale
La struttura regionale competente attiva campagne informative e promozionali e contribuisce a iniziative analoghe di enti pubblici e privati senza scopo di lucro. L’informazione viene promossa anche tramite la Pyou Card e i servizi Informagiovani.
La Giunta indice con cadenza biennale la Conferenza regionale del servizio civile, quale momento di confronto tra tutti i soggetti della rete regionale del servizio civile.
Clausola valutativa e rendicontazione
La Giunta deve rendere conto periodicamente al Consiglio regionale dell’attuazione della legge e dei risultati ottenuti in termini di valorizzazione, promozione, sostegno del servizio civile e costruzione del sistema regionale.
Decorsi due anni dall’entrata in vigore della legge e poi annualmente, almeno quattro mesi prima del Programma annuale, la Giunta presenta una relazione su:
- organizzazione e procedure per le funzioni regionali e per l’albo;
- progetti esaminati e approvati;
- dati su albo, avvio dei giovani, compensi e formazione;
- entità e utilizzo dei fondi e costi aggiuntivi;
- iniziative di promozione e informazione;
- rapporti con l’Ufficio nazionale e gli altri soggetti del sistema;
- monitoraggio, verifica e criticità dei progetti;
- attività formative per figure professionali e operatori;
- stato di attuazione e risultati delle politiche regionali in materia.
Il Consiglio regionale può formulare direttive e indirizzi per i successivi programmi annuali. Le relazioni sono rese pubbliche. I beneficiari pubblici e privati degli interventi devono fornire i dati necessari alla valutazione.
Aspetti finanziari e prima attuazione
La norma finanziaria prevede, per il bilancio regionale 2015, l’istituzione per memoria dell’entrata relativa all’assegnazione fondi per progetti di servizio civile regionale.
Per la prima attuazione della sperimentazione dei progetti regionali e per l’attivazione dei progetti di servizio civile nazionale richiamati dalla legge, sono stanziati per l’esercizio 2015 oneri pari a 200 mila euro, coperti mediante riduzione di pari importo di altre dotazioni di bilancio indicate dalla legge.
I progetti della Consulta regionale dei giovani sono finanziati nei limiti delle risorse allocate nel bilancio di previsione 2015 del Consiglio regionale.
Portata temporale e attualità della disciplina
La legge è costruita in larga parte sulla disciplina del servizio civile nazionale vigente nel 2015 e su una fase di sperimentazione regionale, con specifiche previsioni finanziarie riferite all’esercizio 2015. Per la parte relativa agli stanziamenti iniziali e alla prima attuazione, il contenuto ha oggi rilievo sostanzialmente storico; restano invece descritte come disciplina regionale di organizzazione del servizio civile le previsioni non espressamente limitate a quel solo esercizio.
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