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Legge

L.R. Piemonte 6/2015

"Autorecupero degli alloggi carenti di manutenzione da parte degli assegnatari. Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale)".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 6/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Piemonte introduce nell’edilizia sociale l’autorecupero degli alloggi non assegnabili o occupati, consentendo agli assegnatari di eseguire a proprie spese interventi di manutenzione ordinaria e opere minori fino a 7.000 euro, con rimborso fino al 50% tramite detrazione del canone o restituzione dell’importo anticipato. La disciplina si applica agli alloggi individuati dagli enti proprietari o gestori, con controlli sui lavori e sui costi.

Autorecupero degli alloggi di edilizia sociale da parte degli assegnatari

Autorecupero degli alloggi di edilizia sociale

La legge regionale del Piemonte disciplina l’autorecupero degli alloggi carenti di manutenzione da parte degli assegnatari, inserendo una specifica previsione nella normativa regionale sull’edilizia sociale. L’obiettivo è favorire la partecipazione diretta degli inquilini alla gestione del patrimonio abitativo e accelerare il recupero degli alloggi non prontamente assegnabili.

Ambito di applicazione e finalità

La disciplina riguarda gli alloggi di edilizia sociale individuati dagli enti proprietari o gestori come non assegnabili per carenza di manutenzione, nonché, in alternativa, anche alloggi regolarmente occupati. L’intervento di autorecupero è concepito per migliorare la qualità dell’abitare e mantenere efficiente il patrimonio abitativo sociale.

Individuazione degli alloggi e programmazione degli interventi

Gli enti proprietari o gestori devono:

  • predisporre l’elenco degli alloggi non assegnabili per carenza di manutenzione;
  • individuare per ciascun alloggio gli interventi indispensabili per renderlo prontamente disponibile;
  • stimare costi e tempi di esecuzione delle opere.

Gli alloggi così individuati sono proposti in assegnazione ai soggetti utilmente collocati in graduatoria, con l’impegno dell’assegnatario a eseguire in autorecupero gli interventi necessari. Se entro quaranta giorni non viene individuato l’assegnatario, i lavori sono eseguiti dall’ente proprietario o gestore nell’ambito dei programmi di manutenzione del patrimonio edilizio.

Interventi ammissibili

Gli interventi realizzabili tramite autorecupero comprendono:

  • manutenzione ordinaria;
  • attività edilizia libera ai sensi della normativa statale;
  • modesti interventi per integrare o mantenere efficienti gli impianti tecnologici esistenti, con acquisizione della dichiarazione di conformità quando prevista;
  • opere interne finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Il costo complessivo riconoscibile non può superare 7.000 euro, comprensivi di oneri fiscali e di ogni altra voce di spesa.

Spese, documentazione e controlli

I costi sostenuti dall’assegnatario devono essere documentati con fatture fiscali. Al termine dei lavori, l’assegnatario trasmette all’ente la documentazione delle spese e, se dovuta, la dichiarazione di conformità. L’ente verifica che gli interventi siano eseguiti a regola d’arte, nei tempi previsti e con costi congruenti rispetto a quelli stimati.

Riconoscimento economico

A seguito del controllo, i costi sostenuti sono riconosciuti all’assegnatario:

  • mediante detrazione dal canone di locazione, oppure
  • mediante restituzione dell’importo anticipato,

fino a un massimo del 50% dell’importo sostenuto.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Testo integrale

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