L.R. Piemonte 9/2015
"Legge finanziaria per l'anno 2015".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge finanziaria della Regione Piemonte per il 2015: rifinanzia varie leggi regionali, assicura il cofinanziamento POR FSE e POR FESR 2014-2020, disciplina alienazioni immobiliari, tributi regionali, aiuti all’agricoltura, straordinari e modifica numerose leggi di settore. Prevede anche una disciplina transitoria per l’istruzione limitata al 2015.
Legge finanziaria regionale Piemonte 2015
Legge finanziaria regionale per l’anno 2015
Il provvedimento reca la manovra finanziaria della Regione Piemonte per il 2015 e contiene sia disposizioni di spesa e copertura finanziaria sia modifiche puntuali a leggi regionali di settore. Gran parte delle previsioni ha natura programmatoria o è collegata a specifici esercizi finanziari già conclusi.
Disposizioni economico-finanziarie e rifinanziamenti
La legge dispone il rifinanziamento delle leggi regionali elencate nell’allegato A, con gli importi ivi indicati. Le norme delle leggi abrogate richiamate nell’allegato continuano ad applicarsi ai rapporti sorti nel periodo di vigenza e per gli accertamenti dell’entrata e gli impegni di spesa già assunti.
Cofinanziamento dei programmi operativi regionali 2014-2020
Per il POR FSE 2014-2020 è autorizzata la spesa complessiva di euro 130.843.500,00, da ripartire negli esercizi 2015-2021. Il riparto annuale è quello dell’allegato B e può essere rimodulato ogni anno dalla Giunta regionale in base all’avanzamento della spesa e al quadro di efficacia del Programma. La quota regionale è iscritta sul capitolo 147238 e coperta, per il 2015, con risorse dell’UPB A15001; per gli anni successivi è vincolata una quota equivalente delle entrate IRPEF.
Per il POR FESR 2014-2020 è autorizzata la spesa complessiva di euro 144.876.711,00, da ripartire negli esercizi 2015-2023, con estensione fino al 2025 limitatamente alla quota di cofinanziamento nazionale. Anche qui il riparto annuale è stabilito dall’allegato C e può essere rimodulato annualmente dalla Giunta. La quota regionale è iscritta su un fondo di cofinanziamento regionale di nuova istituzione, coperto nel 2015 con risorse dell’UPB A19002 e, per gli anni successivi fino al 2023, con una quota delle entrate IRPEF disponibile. È prevista inoltre la possibilità di ripartire con atto amministrativo la quota regionale tra i capitoli dedicati e, in caso di temporanea indisponibilità di cassa, di autorizzare anticipazioni con successivo reintegro.
Ospedale di Verduno
Per completare la costruzione del nuovo ospedale di Verduno, l’ASL CN2 provvede alla copertura finanziaria dell’opera tramite il trasferimento regionale già assegnato e riferito all’utile della GSA dell’esercizio 2014.
Piano regionale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari
La Regione qualifica come strategiche le iniziative di razionalizzazione e sviluppo del proprio patrimonio immobiliare e individua i beni non strumentali alle funzioni istituzionali da inserire nel Piano regionale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. L’inserimento nel Piano comporta la classificazione dei beni come patrimonio disponibile.
Per i beni inseriti nel Piano:
- possono essere avviate procedure di valorizzazione tramite alienazione, permuta o attribuzione in uso secondo la l.r. 1/2015;
- quelli di particolare interesse sono destinati esclusivamente all’attribuzione in uso, ove indicato negli allegati;
- se un immobile viene dismesso, la Regione può trattare direttamente con un’altra amministrazione pubblica interessata all’acquisto al prezzo base stimato; in mancanza di interesse pubblico o di accordo, si procede con offerta sul mercato e procedure a evidenza pubblica.
Se occorrono nuove destinazioni urbanistiche, la Giunta avvia il procedimento di variante urbanistica; i termini procedurali sono dimezzati ai soli fini dell’applicazione di questa disciplina.
Tributi regionali e procedimenti sanzionatori
Il differimento dei termini di pagamento dei tributi regionali e la remissione in termini, per circostanze non prevedibili, sono disposti dalla Giunta regionale con deliberazione, sentita la commissione consiliare competente.
In materia di sanzioni amministrative regionali, è introdotta la diffida amministrativa in alcuni settori, quale strumento di semplificazione: essa consente, per violazioni sanabili, un termine non superiore a dieci giorni per regolarizzare prima della contestazione formale. La diffida si applica, nei settori individuati dagli enti competenti, soprattutto in materia di commercio, somministrazione di alimenti e bevande, artigianato a contatto con il pubblico, divieto di fumo e regolamenti comunali. Non opera per attività svolte senza titolo abilitativo e non può essere reiterata per lo stesso comportamento nei cinque anni precedenti.
Programma di aiuti per l’agricoltura sostenibile
La Regione può istituire un programma di aiuti per sostenere attività agricole compatibili con la tutela ambientale, la prevenzione e il risarcimento dei danni da fauna selvatica o fitopatie, nonché i metodi di produzione integrata o biologica. La Giunta definisce criteri, parametri, priorità, condizioni e procedure.
Gli atti che configurano aiuti di Stato devono essere notificati, salvo esenzione comunitaria o regime de minimis. La spesa massima è pari a euro 7.000.000,00, finanziata con risorse già trasferite ad Arpea e non utilizzate, che devono essere riversate alla Regione e iscritte nel bilancio 2017. L’utilizzo delle somme è subordinato al versamento da parte di Arpea.
Prestazioni straordinarie del personale
Le risorse regionali per il lavoro straordinario sono incrementate per far fronte ad attività eccezionali collegate a ricostruzione e messa in sicurezza, emergenze calamitose e supporto alle sedute dell’Assemblea e degli organismi consiliari. Il pagamento è autorizzato da Giunta e Consiglio, previo rispetto delle procedure di relazione sindacale.
Principali modifiche alla normativa regionale vigente
La legge modifica varie discipline regionali, tra cui:
- sanzioni amministrative: accesso ai luoghi, verbale di ispezione e diffida amministrativa;
- trasporto pubblico locale: disciplina dell’Agenzia, adesione allo Statuto e trasferimento dei contratti di servizio entro il 30 giugno 2015;
- tasse automobilistiche: precisazioni su esenzioni e obbligo di pagamento anche in caso di fermo del veicolo;
- raccolta dei funghi: facoltà per le unioni montane di rilasciare titoli ai residenti con importo ridotto;
- organizzazione del personale regionale: composizione dell’Organismo indipendente di valutazione;
- riscossione coattiva: affidamento esterno o ruolo secondo il R.D. 639/1910;
- agenzie formative: utilizzo di fondi per crisi e ristrutturazione del sistema;
- altre norme di bilancio e settore: inclusione di impianti turistici, regole su semplificazione e controlli energetici, sanzioni per distributori di combustibile inadempienti.
Disposizioni transitorie in materia di istruzione
Per l’anno 2015 continua ad applicarsi il Piano triennale di interventi 2012-2014 in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa, come modificato fino al 2015, con riferimento ai criteri e parametri stabiliti dalla normativa regionale di settore. Si tratta quindi di una disciplina limitata al solo esercizio 2015.
Entrata in vigore e attualità
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. Essendo una legge finanziaria riferita al 2015 e contenente molte disposizioni legate a esercizi, programmi e termini ormai conclusi, nel complesso ha oggi rilevanza prevalentemente storica o ricognitiva, salvo i profili ancora richiamati da norme successive o da rapporti sorti nel periodo di vigenza.
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