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Messaggio

Messaggio numero 1630 del 29-01-2014

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento disciplina l’erogazione della somma aggiuntiva (quattordicesima mensilità) ai pensionati della gestione dipendenti pubblici che hanno compiuto o compiono 64 anni nel 2014 e che rispettano determinati limiti reddituali. Indica i soggetti interessati, le scadenze per la presentazione della dichiarazione reddituale, le modalità di lavorazione centralizzata e gli adempimenti delle sedi in caso di mancato pagamento.

quattordicesima mensilità ai pensionati pubblici

Quattordicesima mensilità ai pensionati della gestione dipendenti pubblici

Il documento fornisce istruzioni operative per la corresponsione della somma aggiuntiva al trattamento pensionistico, prevista per i pensionati della gestione dipendenti pubblici che, nel corso del 2014, abbiano compiuto o compiano 64 anni di età e risultino in possesso del limite reddituale richiesto. La prestazione viene erogata in via centralizzata sulla base dei dati inseriti dalle sedi competenti.

Ambito di applicazione e requisiti

La somma aggiuntiva, definita anche quattordicesima mensilità, spetta ai pensionati della gestione dei dipendenti pubblici che:

  • abbiano compiuto o compiano nell’anno in corso i 64 anni di età;
  • abbiano un reddito complessivo individuale pari o inferiore a una volta e mezza il trattamento minimo INPS.

Per l’anno 2014 il limite reddituale indicato è pari a € 9.776,91 annui, corrispondenti a € 752,07 mensili.

L’importo della somma aggiuntiva è differenziato in funzione dell’anzianità contributiva posseduta.

Modalità di erogazione

La prestazione sarà liquidata con lavorazione centralizzata, sulla base delle informazioni inserite nella procedura informatica predisposta per lo scopo dagli operatori delle sedi della gestione dipendenti pubblici. Le informazioni rilevanti da inserire riguardano:

  • l’anzianità contributiva;
  • i redditi dichiarati dai pensionati.

I redditi da pensione non devono essere inseriti dalle sedi, poiché saranno considerati automaticamente in sede di elaborazione centralizzata.

Comunicazioni ai pensionati e dichiarazione reddituale

I pensionati interessati riceveranno una lettera con l’invito a presentare alla sede competente la dichiarazione dei redditi individuali presunti, diversi da pensione, riferiti all’anno 2014.

In particolare:

  • coloro che hanno già ricevuto nel 2013 la somma aggiuntiva;
  • i pensionati che compiono 64 anni entro il 30 giugno 2014;

dovranno comunicare entro il 9 maggio 2014 i redditi individuali presunti, diversi da pensione, relativi al 2014, al fine di percepire la prestazione con il rateo di pensione del mese di luglio 2014.

I pensionati che maturano il requisito anagrafico nel secondo semestre del 2014 dovranno presentare l’autodichiarazione reddituale, con l’indicazione dei redditi presunti diversi da pensione per il 2014, in data successiva al compimento del 64° anno di età, per ottenere il pagamento con la mensilità di dicembre 2014, in misura proporzionale al periodo successivo al compimento del requisito anagrafico.

Adempimenti delle sedi e termini di inserimento

Ricevuta la dichiarazione, la sede deve verificare la sussistenza dei requisiti di legge e riportare le informazioni necessarie nella procedura informatica.

I dati devono essere inseriti nei seguenti termini:

  • entro il 30 maggio 2014 per i pensionati che hanno già percepito nel 2013 la somma aggiuntiva ovvero che compiono 64 anni entro il 30 giugno 2014;
  • entro il termine ultimo previsto per la lavorazione della rata di pensione del mese di dicembre per le ipotesi in cui il requisito anagrafico venga soddisfatto nel secondo semestre del 2014.

Esiti negativi e comunicazione agli interessati

La Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici comunicherà alle sedi i nominativi dei pensionati per i quali non si è proceduto al pagamento della somma aggiuntiva per carenza dei requisiti, indicando anche i motivi del diniego.

La sede dovrà quindi notificare tempestivamente agli interessati la mancata corresponsione della prestazione, esplicitando le relative motivazioni.

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