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Ordinanza

Ordinanza n. 1011/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600545

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo e contestuale subordinazione del rilascio di un permesso ordinario al pagamento di un contributo

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Bergamo che ha rigettato la richiesta di aggiornamento del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo e ha revocato il titolo, prevedendo il rilascio di un permesso di soggiorno ordinario previa integrazione del contributo previsto dalla normativa. Dopo il provvedimento, la ricorrente ha chiesto la fissazione di un appuntamento e chiarimenti sull'importo e sulle modalità di pagamento. La Questura ha inizialmente indicato un contributo di 40 euro, fissando l'appuntamento per l'8 ottobre 2026; successivamente ha comunicato che il contributo dovuto era di 50 euro, dichiarando annullato l'appuntamento e subordinando la stampa del nuovo permesso al pagamento. La ricorrente ha quindi chiesto chiarimenti circa l'importo effettivamente dovuto, rappresentando di avere già versato 40 euro, senza ricevere risposta. Il testo non riporta ulteriori motivi di ricorso né specifiche censure di legittimità.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando alla Questura di Bergamo di chiarire, entro cinque giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, se la ricorrente debba versare un ulteriore importo e, in caso affermativo, quale, ai fini del rilascio del permesso di soggiorno ordinario, tenendo conto dei 40 euro già versati e documentati in giudizio. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 30 luglio 2026.

Norme richiamate

  • Decreto del Ministero delle Finanze del 05.05.2017

    eventuale contributo previsto dal Decreto del Ministero delle Finanze del 05.05.2017

    Il provvedimento impugnato richiama il decreto quale base del contributo richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno ordinario; l'ordinanza non risolve quale importo sia effettivamente dovuto.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    La disposizione è richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio cautelare, l'amministrazione comunica importi diversi come presupposto per il rilascio di un titolo e non chiarisce l'importo effettivamente dovuto, il giudice può disporre un incombente istruttorio per acquisire dall'amministrazione una precisazione formale e documentata, prima di decidere sulla cautelare.
  • La domanda cautelare può essere rinviata quando l'accertamento di un fatto rilevante — quale l'eventuale debenza di un ulteriore pagamento già parzialmente effettuato — richiede un chiarimento istruttorio da parte dell'amministrazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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