L.R. Emilia-Romagna 5/2021
DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE EUROPEA 2021 – ABROGAZIONI E MODIFICHE DI LEGGI E DISPOSIZIONI REGIONALI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge, per l’Emilia-Romagna, razionalizza il quadro normativo con abrogazioni di disposizioni non più operative e numerose modifiche a leggi regionali in materia di edilizia, infrastrutture, tributi, montagna e tutela del territorio. Introduce anche una procedura di radiazione d’ufficio di veicoli in casi specifici. L’efficacia delle abrogazioni non incide sui procedimenti già in corso alla data di entrata in vigore.
Disposizioni collegate alla legge europea 2021: abrogazioni e modifiche di leggi regionali dell’Emilia-Romagna
Disposizioni collegate alla legge europea 2021: abrogazioni e modifiche di leggi regionali
La legge regionale dell’Emilia-Romagna persegue finalità di semplificazione e aggiornamento del sistema normativo regionale. Interviene con abrogazioni di disposizioni non più operative e con modifiche puntuali a varie leggi regionali in materia di programmazione infrastrutturale, tributi, montagna, edilizia e tutela del territorio.
Finalità e criterio di semplificazione
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche regionali di miglioramento della qualità della legislazione e di revisione periodica della normativa, richiamando anche il programma europeo REFIT. L’obiettivo è eliminare norme già implicitamente abrogate o comunque non più applicate, oltre ad apportare adeguamenti normativi mirati.
Abrogazioni e regime dei procedimenti pendenti
Sono abrogate, o restano abrogate, le leggi e disposizioni elencate nell’allegato A. Le norme abrogate continuano però ad applicarsi ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge, compresi:
- procedimenti sanzionatori;
- procedimenti relativi all’esecuzione di impegni di spesa.
L’abrogazione non determina la reviviscenza delle disposizioni precedentemente modificate o abrogate, salvo espressa diversa previsione. Restano quindi ferme le modifiche già introdotte dalle norme ora abrogate.
Edilizia scolastica e programmazione infrastrutturale
La legge aggiorna il richiamo procedurale contenuto nella disciplina regionale sulle opere urgenti di edilizia scolastica, sostituendo il rinvio a una normativa ormai superata con quello alla legge regionale n. 29 del 1985 sulle procedure di programmazione e finanziamento di strutture e infrastrutture pubbliche.
In materia di viabilità e infrastrutture, vengono aggiornate le norme sulla programmazione della rete stradale di interesse regionale. In particolare:
- la programmazione degli interventi riguarda anche quelli previsti per la rete stradale di interesse regionale e le autostrade regionali;
- la Regione stanzia separatamente, nel rispetto dei vincoli di bilancio, le risorse per la rete viaria di interesse regionale;
- tra gli interventi finanziabili sono ricompresi anche quelli di ammodernamento, sviluppo e grande infrastrutturazione delle strade di interesse regionale e le opere compensative, complementari o connesse alle autostrade regionali;
- alcune risorse sono gestite direttamente dalla Regione, anche tramite convenzioni con Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni o altri soggetti gestori di infrastrutture.
Tributi regionali e agevolazione per disabilità motorie
In materia di tassa automobilistica, la legge estende la nozione rilevante ai fini dell’agevolazione per ridotte o impedite capacità motorie permanenti: rientra anche ogni disabilità agli arti superiori, certificata da commissioni mediche competenti, che renda difficoltosa l’autonomia nella mobilità tramite il mezzo soggetto a tassa.
La nuova disciplina si applica dal periodo fisso successivo all’entrata in vigore della disposizione, secondo i criteri del regolamento statale sulle tasse automobilistiche.
Legge sulla montagna: destinazione del Fondo nazionale
Le modifiche alla legge regionale sulla montagna ridefiniscono la destinazione delle risorse del Fondo nazionale per la montagna trasferite dallo Stato alla Regione. Le risorse sono ripartite tra:
- contributo, fino al 100%, alle spese per la manutenzione stradale, secondo il criterio dello sviluppo chilometrico della rete stradale comunale;
- restante quota al Fondo regionale per la montagna.
È inoltre previsto che una percentuale massima del 20% del Fondo nazionale possa essere destinata al Fondo per le piccole opere e attività di riassetto idrogeologico. Le percentuali di riparto possono essere rideterminate in sede di legge finanziaria regionale.
Disciplina edilizia: sanzioni, sanatorie e agibilità
La legge interviene in modo diffuso sulla disciplina edilizia regionale.
Sanzioni pecuniarie
Le sanzioni previste per alcune ipotesi di abusi o irregolarità edilizie vengono innalzate: in più punti è sostituita la precedente soglia minima di 333 euro con una soglia minima di 516 euro.
Sanatorie edilizie e agibilità
Per il permesso e la SCIA in sanatoria, al fine di assicurare l’agibilità dell’immobile, possono essere prescritti interventi edilizi preventivi, da eseguire entro il termine congruo assegnato dallo Sportello unico. Tali interventi:
- non devono incidere sui parametri urbanistici ed edilizi richiesti per la sanatoria;
- devono servire a garantire sicurezza, igiene, salubrità, efficienza energetica e requisiti degli impianti;
- devono assicurare il superamento e la non creazione di barriere architettoniche.
La stessa impostazione è estesa anche alla SCIA in sanatoria.
Accordi per il ripristino di opere abusive
La disciplina degli accordi con il Comune per la regolarizzazione o il ripristino viene precisata. In particolare:
- l’accordo non è ammesso per immobili soggetti al Codice dei beni culturali e del paesaggio;
- per gli altri immobili vincolati, il parere favorevole richiesto diventa vincolante;
- la presentazione della proposta non impedisce al Comune di esercitare i poteri di vigilanza e sanzionatori;
- la durata degli interventi concordati è stabilita dal Comune in base alla sola complessità e rilevanza degli stessi.
Conferenza di servizi e tutela dei vincoli
Quando la conferenza di servizi serve ad acquisire la sola autorizzazione paesaggistica, il termine dell’amministrazione preposta alla tutela del vincolo è fissato in 120 giorni. Se il termine decorre inutilmente, si applica esclusivamente la disciplina speciale del Codice dei beni culturali.
Se la conferenza è convocata per acquisire il solo assenso di amministrazioni preposte a tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o della salute, e l’amministrazione esprime dissenso, non si applicano i meccanismi di superamento del dissenso previsti dalla legge generale sul procedimento amministrativo; lo Sportello unico deve adottare una determinazione conclusiva negativa.
CILA e controlli
La legge elimina alcuni riferimenti a termini “perentori” nei procedimenti edilizi semplificati e precisa che restano fermi i poteri di vigilanza dello Sportello unico sull’attività urbanistico-edilizia, anche con demolizione delle opere abusive e ripristino dello stato dei luoghi secondo la normativa vigente.
Inoltre, alcune disposizioni non si applicano:
- agli immobili soggetti al Codice dei beni culturali e del paesaggio;
- agli edifici interessati da interventi eseguiti senza titolo, in totale difformità o con variazioni essenziali.
Disciplina urbanistica regionale
Viene corretto un refuso nell’articolo relativo alla disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio, sostituendo “posso” con “possono”. Si tratta di una modifica formale senza impatto sostanziale autonomo.
Radiazione d’ufficio di veicoli per soggetti particolari
La legge introduce una procedura regionale di richiesta di cancellazione d’ufficio dal PRA e dall’archivio nazionale dei veicoli per specifiche categorie di veicoli, al fine di migliorare la qualità delle banche dati.
La procedura può essere attivata quando ricorrono congiuntamente queste condizioni:
- il veicolo è intestato a un soggetto defunto, irreperibile da oltre 10 anni o a una società cessata, anche a seguito di procedura concorsuale;
- risulta omesso il pagamento della tassa automobilistica o, per veicoli ultratrentennali, della tassa fissa di circolazione per il triennio 2015-2017;
- non risultano altre formalità al PRA, salvo la perdita di possesso o un fermo amministrativo annotato;
- il veicolo non è coperto da polizza RCA.
Eventuali fermi amministrativi non impediscono la radiazione nei casi di decesso, irreperibilità ultradecennale o cessazione/estinzione della società risultante dalla CCIAA.
Procedura, pubblicità e opposizione
L’amministrazione regionale effettua i controlli tramite il soggetto gestore del PRA e dell’archivio previsto dalla normativa statale, quindi pubblica gli elenchi dei veicoli da radiare sul BURERT, sulla Gazzetta Ufficiale e sul portale istituzionale regionale.
Gli interessati possono, entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BURERT:
- proporre opposizione all’avvio del procedimento;
- chiedere l’interruzione della procedura, producendo le ricevute di pagamento delle tasse dovute per il triennio, oltre a sanzioni e interessi.
Non è ammesso il ravvedimento operoso; si applica la sanzione del 30% della tassa dovuta per l’intera annualità.
Nello stesso termine può essere presentata anche istanza di cancellazione di veicoli non inseriti negli elenchi, purché sussistano i presupposti di legge.
L’ufficio regionale competente risponde entro 90 giorni, salvo sospensione per motivate esigenze istruttorie. Se non vi sono opposizioni entro il termine, l’amministrazione forma l’elenco definitivo e lo trasmette per la cancellazione dal PRA.
Ambito territoriale e utilità pratica
La disciplina è limitata al territorio della Regione Emilia-Romagna. Il provvedimento ha natura di legge collegata, con molte modifiche di coordinamento e aggiornamento; la parte più operativa e potenzialmente ancora utile riguarda soprattutto la procedura di radiazione d’ufficio dei veicoli e gli adeguamenti in materia edilizia e tributaria.
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