Sentenza del 04/12/2017 n. 38 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
CATASTO DEI TERRENI E DEI FABBRICATI - Classamento - Comparazione con unità omogenee - art. 75 del DPR 1142/1949 - Poteri del giudice - Immobili addotti in via comparativa
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa decisione di primo grado, confermata in appello, ha riconosciuto che il giudice tributario può utilizzare, ai fini della verifica del classamento, anche immobili diversi da quelli indicati dall’Amministrazione, purché situati nella stessa zona censuaria e idonei al raffronto. Nel caso concreto, il confronto è stato esteso dagli appartamenti dello stesso edificio ad altri edifici della medesima zona censuaria.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente contestava la legittimità della valutazione catastale fondata sul raffronto con altre unità immobiliari. In particolare, sosteneva che il giudice tributario dovesse limitarsi agli immobili comparativi individuati nel provvedimento dell’Amministrazione, mentre la decisione ha ritenuto possibile ampliare il confronto ad altri immobili omogenei situati nella medesima zona censuaria.
Norme richiamate
Art. 75 del DPR 1142/1949
La norma consente di valutare il classamento mediante il confronto con unità immobiliari omogenee situate nella stessa zona censuaria. Il giudice tributario non è vincolato agli immobili comparativi selezionati dall’Amministrazione nel provvedimento impugnato e può individuare ulteriori unità idonee al raffronto.
Massime di principio
- Nel contenzioso sul classamento catastale, il giudice può svolgere una valutazione comparativa autonoma e non deve necessariamente limitarsi agli immobili indicati dall’Amministrazione.
- Gli immobili utilizzati per il raffronto devono essere concretamente omogenei e collocati nella stessa zona censuaria; non è indispensabile che si trovino nello stesso edificio.
- La comparazione con altri fabbricati della stessa zona può essere legittima se consente di verificare in modo attendibile le caratteristiche e il valore catastale dell’unità esaminata.
- La possibilità di ampliare il raffronto non esonera l’Amministrazione dall’obbligo di motivare adeguatamente la revisione del classamento e di indicare elementi comparativi pertinenti.
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