Sentenza n. 12912/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l’accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dell'Ambasciata d'Italia in Islamabad e il conseguente accertamento dell'impossibilità del ricorrente e/o l'estrema e grave difficoltà di ottenere la fissazione di un appuntamento presso l'Ambasciata d'Italia di Islamabad al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso in Italia al lavoro subordinato ed ordinare ai resistenti di fissare un appuntamento per il rilascio del visto di ingresso, dunque, di concludere il procedimento; nonchè per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni intimate di provvedere in ordine alla menzionata istanza con un provvedimento espresso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di attivazione e conclusione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. chiedendo l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di fissazione di un appuntamento e di attivazione del procedimento finalizzato alla concessione di un visto di ingresso in Italia per lavoro subordinato, nonché l'ordine all'amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha dedotto l'avvenuta fissazione dell'appuntamento, ma il ricorrente ha evidenziato che permaneva l'esigenza di concludere il procedimento relativo alla domanda di visto.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo ancora sussistenti i presupposti dell'azione avverso il silenzio anche dopo la fissazione dell'appuntamento. La fissazione dell'appuntamento non esaurisce infatti l'obbligo dell'amministrazione, poiché permane l'obbligo di concludere il procedimento di visto con un provvedimento espresso. Il giudice ha accertato l'inerzia dell'amministrazione oltre il termine previsto per la conclusione del procedimento e ha condannato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Ambasciata d'Italia a Islamabad a concludere il procedimento entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Le spese di lite sono state compensate, considerato l'elevato numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica, nonché le sopravvenienze normative e la complessità dell'iter procedimentale; è stata salva la rifusione del contributo unificato in favore del difensore antistatario della parte ricorrente.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
Disciplina l'azione avverso il silenzio dell'amministrazione; il giudice può accertare l'illegittimità dell'inerzia e ordinare all'amministrazione di provvedere.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.
Massime di principio
- La fissazione di un appuntamento presso una sede diplomatica, pur costituendo un avanzamento dell'iter amministrativo, non fa venir meno l'interesse all'azione avverso il silenzio quando resti da concludere il procedimento sostanziale mediante l'adozione di un provvedimento espresso.
- Quando l'amministrazione non conclude entro il termine previsto il procedimento relativo a una domanda di visto di ingresso, il giudice amministrativo può accertare l'illegittimità del silenzio e ordinare all'amministrazione di definire il procedimento entro un termine assegnato dal giudice.
- L'elevato carico di lavoro della sede diplomatica, le sopravvenienze normative e la complessità dell'iter procedimentale possono giustificare la compensazione delle spese di lite, ma non escludono l'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 14 lug 2026Sentenza n. 893/2026 - Bari, Sezione 1
- Sentenza · 14 lug 2026Sentenza n. 894/2026 - Bari, Sezione 1
- Sentenza · 14 lug 2026Sentenza n. 1558/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 14 lug 2026Sentenza n. 1559/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 14 lug 2026Sentenza n. 1561/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 14 lug 2026Sentenza n. 1562/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →