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Provvedimento

Deliberazione n. 437 del 28/09/2023

Provvedimento del 28 settembre 2023

Garante Privacy437

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica tre provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC e PE Digital GmbH, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso senza consenso sulle piattaforme indicate. Le misure urgenti erano finalizzate a impedire la diffusione del materiale e a imporne la conservazione a soli fini probatori per 12 mesi, con modalità idonee a evitare la diretta identificabilità degli interessati. Il provvedimento conclude con la ratifica da parte del Collegio ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento interno del Garante.

Ratifica di misure urgenti contro Facebook/Meta, Telegram e Lovoo per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di misure urgenti per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato tre provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC e PE Digital GmbH, a seguito di una segnalazione relativa a materiale sessualmente esplicito riconducibile alla persona interessata e destinato a rimanere privato. Il procedimento si colloca nell’ambito dell’art. 144-bis del Codice privacy, dedicato ai casi di c.d. revenge porn.

Origine della segnalazione e quadro normativo

La persona interessata ha segnalato al Garante il rischio che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, che la riguardavano, potessero essere inviati, ceduti, pubblicati o diffusi tramite le piattaforme indicate senza il suo consenso. Il Garante richiama:

  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce all’Autorità il potere di intervenire in tali ipotesi;
  • la previsione secondo cui il Garante deve decidere entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione;
  • l’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare provvedimenti urgenti da sottoporre a successiva ratifica.

Misure urgenti adottate il 14 settembre 2023

Verificata la compatibilità di quanto segnalato con la disciplina richiamata, il dirigente ha adottato le determinazioni nn. 170, 171 e 172 del 14 settembre 2023, trasmesse poi ai gestori delle piattaforme. Le misure disposte consistevano in:

  • l’ingiunzione di adottare immediatamente ogni misura utile a impedire la diffusione del materiale sulle rispettive piattaforme;
  • la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro solo per finalità probatorie.

Conservazione probatoria e tutela dell’identificabilità

La conservazione del materiale, ove acquisito in chiaro, è stata limitata a dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento. Il Garante ha inoltre imposto che tale conservazione avvenisse con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con comunicazione tempestiva all’Autorità delle modalità adottate.

Esito finale: ratifica dei provvedimenti d’urgenza

Esaminate le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e la documentazione in atti, il Collegio ha ratificato i provvedimenti d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Non risultano nel provvedimento sanzioni amministrative pecuniarie, ma solo misure interdittive e prescrittive finalizzate a prevenire la diffusione del materiale e a salvaguardare esigenze probatorie.

Punti principali

Origine del procedimento e base normativa

Il procedimento nasce da una segnalazione protocollata presso il Garante ai sensi dell’art. 144-bis del Codice, relativa al rischio di invio, cessione, pubblicazione o diffusione di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito riguardanti la persona interessata. Il Garante richiama la disciplina speciale sul c.d. revenge porn e la competenza a decidere entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione.

Provvedimenti urgenti adottati dal dirigente

In data 14 settembre 2023 il dirigente competente ha adottato, in via d’urgenza, le determinazioni nn. 170, 171 e 172 nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC e PE Digital GmbH. Tali determinazioni hanno ingiunto l’adozione immediata di misure per impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione sulle rispettive piattaforme.

Conservazione del materiale a fini probatori

Le società destinatarie sono state anche prescritte a conservare l’eventuale materiale oggetto della segnalazione che dovesse essere acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori e per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, da comunicarsi tempestivamente all’Autorità.

Ratifica collegiale

Il Garante, esaminate le osservazioni presentate e la documentazione in atti, ratifica ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente. Il testo non contiene una sanzione pecuniaria, ma esclusivamente misure preventive e di conservazione probatoria.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalidiritti dell'interessatopubblica sicurezza

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