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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21240/2025 del 05/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché il Procuratore non ha esposto elementi specifici e concreti a dimostrazione dell'interesse attuale alla decisione in relazione alle esigenze cautelari. La generica affermazione sulla possibile reiterazione della condotta non è ritenuta idonea a comprovare la persistenza delle esigenze cautelari né a contestare adeguatamente la valutazione del Tribunale.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in Cassazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli (riesame) che aveva annullato la misura degli arresti domiciliari disposta dal GIP per carenza dei gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato di concussione: il Procuratore deduce vizio di motivazione nella valutazione del quadro indiziario e invoca le esigenze cautelari, sostenendo un rischio di reiterazione collegato al rapporto di parentela dell'indagato con il consigliere comunale Liccardo.

Norme richiamate

  • Sez. 6, n. 46129 del 25/11/2021, Marcus

    Principio secondo cui l'impugnazione del Pubblico ministero in materia cautelare deve essere sorretta da uno specifico e concreto interesse, con indicazione di elementi che dimostrino l'attualità delle esigenze cautelari e la possibilità di adozione o ripristino della misura

  • Sez. 2, n. 6027 del 10/01/2024, Mazza

    Richiamo, in modo analogo, all'esigenza che il ricorrente fornisca elementi idonei a dimostrare l'interesse attuale in tema di misure cautelari reali; conferma del principio applicabile anche per i provvedimenti cautelari

Massime di principio

  • Se il giudice di merito (Tribunale in riesame) esclude un presupposto essenziale per la misura cautelare (es. gravità indiziaria), il Pubblico ministero che impugna deve contestare specificamente quella valutazione e fornire elementi concreti che dimostrino l'errore e l'attualità delle esigenze cautelari; non basta chiedere una diversa valutazione generica degli indizi.
  • Una generica affermazione sulla possibile reiterazione del reato o sul rapporto di parentela dell'indagato non sostituisce l'obbligo di indicare fatti, comportamenti o altri elementi probatori che dimostrino il concreto rischio di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione.
  • In sede di impugnazione cautelare la Corte valuta l'interesse attuale del ricorrente: il Procuratore deve dimostrare che l'adozione o il ripristino della misura è concretamente possibile e giustificata da elementi aggiornati.
  • Per aumentare le probabilità di ammissibilità, l'impugnazione del PM dovrebbe contenere censure circostanziate sulla motivazione del giudice che ha escluso i presupposti per la misura e documentazione o riferimenti a fatti nuovi o non adeguatamente considerati che attestino le esigenze cautelari.

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