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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08542/2024 del 28/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

Una banca aveva ottenuto in primo grado la declaratoria di inefficacia, ai sensi dell'azione revocatoria ordinaria, dell'atto costitutivo di un fondo patrimoniale con cui due coniugi avevano conferito alcuni immobili di loro proprietà. Gli odierni ricorrenti, soccombenti in appello, sostenevano che la Corte territoriale avesse errato nell'applicare l'art. 2901 c.c. perché non avrebbe considerato la consistenza patrimoniale della società debitrice principale, di cui essi erano soci, ritenuta capiente rispetto al credito garantito, e quindi la pretesa revocatoria non avrebbe esposto il creditore a un apprezzabile pregiudizio. Contestavano inoltre che la Corte d'appello avesse valorizzato, quale indice di eventus damni, l'inadempimento di una transazione con la banca relativa alla vendita del compendio immobiliare, sostenendo che tale vendita non si era mai perfezionata.

La decisione

La Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto corretta la decisione della Corte d'appello, in linea con un orientamento consolidato, secondo cui l'azione revocatoria ordinaria richiede che l'atto dispositivo menomi la garanzia patrimoniale del creditore, ma non impone anche la verifica della possibilità per il creditore di soddisfarsi aliunde su altri patrimoni o su altri coobbligati. In caso di obbligazione solidale passiva, inclusa la fideiussione senza beneficio di escussione, l'eventus damni va valutato esclusivamente con riferimento al patrimonio del debitore che ha compiuto l'atto, senza indagare la solvibilità dei coobbligati. Le spese sono state poste a carico dei ricorrenti, con ulteriore contributo unificato ove dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2901 c.c.

    L'atto dispositivo è revocabile quando comporti una menomazione della garanzia patrimoniale del creditore; non è richiesto che il creditore non possa soddisfarsi altrove su altri soggetti o patrimoni. Nell'ipotesi di solidarietà passiva, compresa la fideiussione senza beneficio di escussione, l'eventus damni si valuta solo rispetto al patrimonio del disponente.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È la norma processuale invocata per denunciare la violazione o falsa applicazione di legge.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    La trattazione del ricorso è stata fissata in camera di consiglio secondo il rito accelerato previsto dalla norma.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di rigetto del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115 del 2002

    È il parametro richiamato per determinare l'ulteriore importo dovuto in caso di soccombenza del ricorrente.

Massime di principio

  • Nell'azione revocatoria ordinaria, l'eventus damni consiste nella menomazione della garanzia patrimoniale del creditore prodotta dall'atto dispositivo del debitore, non essendo richiesto che il soddisfacimento del credito sia reso impossibile in assoluto.
  • Quando il debitore che ha posto in essere l'atto revocando è obbligato in solido, anche quale fideiussore senza beneficio di escussione, la valutazione del pregiudizio va compiuta avendo riguardo al solo patrimonio di quel debitore, senza considerare la solvibilità degli altri coobbligati.
  • La capienza patrimoniale di altri soggetti obbligati non esclude di per sé l'eventus damni ai fini revocatori, se l'atto del debitore convenuto riduce la garanzia patrimoniale aggredibile dal creditore.
  • Se il ricorso per cassazione censura una decisione conforme a un orientamento consolidato e non offre argomenti idonei a superarlo, il motivo è infondato e il ricorso va rigettato.

Come è indicizzato

MaterieFideiussioneTransazione
RamiContratti
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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