Cassazione Penale, Sentenza n. 23213/2025 del 20/06/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano in Cassazione la sentenza d'appello che confermava la condanna per truffa aggravata continuata in concorso. Nicosia: denunciava nullità per violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza (sosteneva che l'imputazione non descriveva gli artifizi e che era stato condannato solo per il fatto di aver ricoperto brevemente la carica di legale rappresentante), mancata considerazione dei rapporti con la vittima, contraddittorietà rispetto alla sentenza di assoluzione del coimputato Bertoncello, vizio di motivazione sulla mancata concessione delle attenuanti generiche e censura sulla subordinazione della sospensione condizionale al pagamento di una provvisionale di €50.000. Mercadante: contestava la mancanza di motivazione in ordine agli artifizi e raggiri (sosteneva di essere stato mero intermediario e non promotore), travisamento della prova rispetto a dichiarazioni testimoniali e documenti (compresa la trascrizione delle deposizioni), rifiuto della rinnovazione dell'istruttoria (richiesta di acquisizione di una perizia del dr. Merlo) e, in via successiva, la prescrizione del reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse fornito una motivazione logica, esaustiva e non manifestamente illogica, e che i ricorrenti si limitassero a proporre una diversa lettura delle prove già valutate in doppia conforme; il vizio di travisamento della prova non è stato specificamente dimostrato né sono stati allegati gli atti ritenuti travisati. Le censure relative a circostanze attenuanti e alla provvisionale sono state ritenute infondate o non devolute correttamente alla Suprema Corte; la richiesta di rinnovazione istruttoria è stata considerata ipotetica e inammissibile; la domanda di prescrizione è stata valutata manifestamente infondata poiché il termine di prescrizione si sarebbe perfezionato il 14/03/2025, successivamente alla sentenza d'appello del 10/10/2024, e l'inammissibilità del ricorso impedisce di far valere la prescrizione maturata dopo la sentenza impugnata. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 640 cod. pen.
Norma sostanziale applicata per contestare la condotta fraudolenta; la Corte ha ritenuto sussistenti gli elementi oggettivi (artifizi e raggiri) e soggettivi (dolo) nel comportamento dei ricorrenti sulla base del complesso probatorio
art. 606 cod. proc. pen., comma 1, lett. e)
modificato dalla L. n. 46/2006
Limita il sindacato della Cassazione sul travisamento della prova: il ricorso deve indicare specifici atti o documenti presuntivamente travisati; la Corte non sostituisce la valutazione di merito e può censurare il travisamento solo nei ristretti casi previsti
art. 616 cod. proc. pen.
Norma procedurale che consente la condanna alle spese del procedimento di Cassazione in caso di inammissibilità o rigetto del ricorso; applicata per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese
art. 603 cod. proc. pen.
Disciplina la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale; la Corte ha ritenuto che la richiesta fosse ipotetica e riguardasse atti già presenti in fascicolo, quindi non riconducibile alla rinnovazione ai sensi di tale articolo
art. 159 cod. pen., n. 3
Riferimento utilizzato nel calcolo del differimento del termine di prescrizione per impedimenti: la Corte ha computato i giorni di differimento ai fini della determinazione della data finale di prescrizione
Massime di principio
- Se vi è una "doppia conforme" (conferma in appello della condanna di primo grado), la Cassazione ha potestà di sindacato limitata: il ricorrente deve dimostrare specificamente travisamenti o vizi manifesti della motivazione per ottenere l'ammissibilità del ricorso
- Per contestare un presunto travisamento della prova in Cassazione è necessario indicare esattamente gli atti/processuali presuntivamente travisati e allegarli o trascriverne il contenuto; non è sufficiente proporre una diversa interpretazione complessiva del materiale probatorio
- Questioni non devolute correttamente al giudice d'appello (es. nuove censure non sollevate in appello) o dedotte per la prima volta in Cassazione sono inammissibili
- Richieste di rinnovazione dell'istruttoria devono essere concrete e riferirsi a prove non presenti nel fascicolo; richieste ipotetiche o che riguardino atti già acquisiti sono inammissibili
- Le doglianze sulla motivazione circa il diniego delle attenuanti generiche richiedono che la difesa abbia specificato in sede di appello le circostanze fattuali che le fondano; in assenza di tale specificazione il diniego può essere ritenuto adeguatamente motivato con riferimento all'assenza di elementi positivi
- La prescrizione maturata dopo la sentenza d'appello non può essere efficacemente opposta in Cassazione se il ricorso è dichiarato inammissibile e quindi non si forma un valido rapporto di impugnazione; il calcolo dei termini di prescrizione deve essere preciso e documentato
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