L.R. Abruzzo 9/2009
Disposizioni urgenti per favorire la ripresa delle attivita' economiche nelle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009 e modifiche alla L.R. 12/2007.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Abruzzo consente, in via provvisoria e in deroga alla disciplina ordinaria, l’insediamento e la prosecuzione di attività commerciali, professionali, del terziario e di somministrazione nelle aree del Comune dell’Aquila e, in alcuni casi, di altri comuni colpiti dal sisma, per immobili inagibili o in zone interdette. Prevede anche l’uso temporaneo di aree per fiere e mercati, e rinvia la cessazione delle misure al termine dello stato di emergenza statale; la norma sulle vendite di liquidazione è stata abrogata.
Misure urgenti per la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009
Misure urgenti per la ripresa economica nelle aree colpite dal sisma del 6 aprile 2009
La legge regionale dell’Abruzzo introduce una disciplina straordinaria e temporanea per favorire la ripresa delle attività economiche nelle aree danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009, con particolare attenzione al territorio del Comune dell’Aquila. Interviene su commercio, attività professionali e terziarie, uso di aree produttive e organizzazione di mercati e fiere.
Ambito di applicazione e finalità
Il provvedimento è pensato per consentire la prosecuzione o il trasferimento temporaneo di attività economiche i cui immobili siano stati dichiarati inagibili oppure ricadano in aree interdette all’accesso. La disciplina opera in deroga alla normativa regionale sul commercio e agli strumenti urbanistici vigenti, ma solo entro i limiti e per le categorie espressamente indicate.
Esercizio di attività commerciali e professionali nel Comune dell’Aquila
Nelle aree del Comune dell’Aquila destinate a insediamenti produttivi è consentito, in deroga alla normativa ordinaria, esercitare:
- attività professionali;
- attività commerciali al dettaglio in sede fissa per medie superfici di vendita;
- attività del terziario, nelle aree del Nucleo per lo Sviluppo Industriale di L’Aquila destinate a insediamenti artigianali e industriali.
L’accesso alla deroga è riservato ai soggetti che abbiano immobili inagibili o ubicati in aree interdette all’accesso. È inoltre ammessa la deroga alla superficie minima prevista dagli strumenti urbanistici vigenti.
Limiti dimensionali e soggetti ammessi
Per le attività autorizzate la superficie massima utilizzabile non può superare quella già impiegata nei locali colpiti dal sisma, aumentata al massimo del 10 per cento. La previsione riguarda anche forme integrate di esercizio.
Per le misure di cui alla legge possono beneficiare, nei casi indicati, i titolari di:
- autorizzazioni commerciali al dettaglio in sede fissa, piccoli e medi;
- studi professionali;
- esercizi di vicinato;
- esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
con esclusione dei centri commerciali.
Estensione ad altri comuni colpiti e competenza dei sindaci
Le disposizioni si applicano anche negli altri comuni interessati, sempre per immobili dichiarati inagibili o situati in aree interdette all’accesso. In tali casi la deroga è concessa dai sindaci dei rispettivi comuni, che individuano anche le aree in cui consentire l’insediamento temporaneo delle attività.
Fiere e mercati temporanei
Nelle stesse aree è consentita fino al 31 dicembre 2010 l’organizzazione di:
- fiere periodiche;
- mercati giornalieri;
- mercati settimanali.
Possono parteciparvi esclusivamente gli esercenti il commercio su aree pubbliche in possesso di una qualsiasi autorizzazione rilasciata dal Comune dell’Aquila ai sensi della disciplina regionale richiamata.
Disciplina specifica per il Comune dell’Aquila e il Nucleo per lo Sviluppo Industriale
Una disposizione successiva ha previsto, sempre per il territorio del Comune dell’Aquila colpito dal sisma, la possibilità di esercitare attività professionali, commerciali al dettaglio in sede fissa per medie superfici e attività del terziario nelle aree del Nucleo per lo Sviluppo Industriale destinate a insediamenti artigianali e industriali.
Possono accedervi i professionisti, i titolari di autorizzazioni commerciali e i soggetti del terziario con immobili inagibili o in aree interdette. Gli interessati devono presentare domanda allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune dell’Aquila; lo sportello disciplina le modalità di presentazione e di rilascio dell’autorizzazione e ne stabilisce la durata, comunque non superiore a sei anni, salvo proroghe per giustificati motivi. La risposta deve arrivare entro 45 giorni, decorso inutilmente tale termine opera il silenzio-assenso. Il Nucleo per lo Sviluppo Industriale cura le procedure di assegnazione dell’area.
Regime temporale e cessazione dell’efficacia
La legge ha natura provvisoria. Le disposizioni cessano al termine dello stato di emergenza stabilito dalla normativa statale; per una specifica previsione la disciplina dell’articolo 1-bis si applica fino al termine dello stato di emergenza. Inoltre, la norma sulle vendite di liquidazione nel Comune dell’Aquila è stata successivamente abrogata.
Modifiche alla legge regionale 12/2007
Il provvedimento modifica una disposizione della legge regionale 12/2007, sostituendo il riferimento all’anno 2007 con l’anno 2009.
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