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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 178 del 07/08/2026

Individuazione del numero e dei compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale,nell’ambito degli uffici dirigenziali di livello generale della struttura organizzativa del Ministerodelle infrastrutture e dei trasporti di cui al Regolamento emanato con decreto del Presidente delConsiglio dei ministri n. 186 del 30 ottobre 2023, come modificato dal decreto del Presidente delConsiglio dei ministri n. 43 dell’11 marzo 2026. Registrato dalla Corte dei conti in data 14 settembre2026, al n. 2954.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti178

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce l’articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del MIT in attuazione del regolamento di organizzazione adottato con D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186, come modificato dal D.P.C.M. 11 marzo 2026, n. 43. Ripartisce funzioni e competenze tra i Dipartimenti, le Direzioni generali centrali e territoriali, il Consiglio superiore dei lavori pubblici e i Provveditorati alle opere pubbliche. Determina inoltre la dotazione dirigenziale, disciplina il conferimento dei nuovi incarichi e prevede disposizioni transitorie per la prima applicazione.

Definizione degli uffici dirigenziali non generali e dei relativi compiti nell’organizzazione del MIT.

Organizzazione degli uffici dirigenziali non generali del MIT

Il decreto individua il numero, la denominazione e i compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale nell’ambito delle strutture di livello generale del Ministero, in attuazione del regolamento di organizzazione di cui al D.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186, modificato dal D.P.C.M. 11 marzo 2026, n. 43. La cornice normativa richiamata comprende, tra gli altri, il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e le disposizioni settoriali in materia di trasporti, infrastrutture, dighe e opere pubbliche.

Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto

Sono istituiti due uffici di staff: l’Ufficio di coordinamento amministrativo, con funzioni di supporto su PIAO, bilancio, risorse, questioni giuridiche, personale, contenzioso e coordinamento delle Direzioni generali; e l’Ufficio di coordinamento per i rapporti internazionali, competente per il raccordo europeo e internazionale e per il monitoraggio degli investimenti dipartimentali, inclusi quelli del PNRR e del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59.

La Direzione generale per lo sviluppo del territorio e i progetti internazionali è articolata in sei Divisioni, competenti per affari generali e contabili, programmi operativi nazionali ed europei, pianificazione e localizzazione delle infrastrutture, programmazione negoziata, reti TEN-T e corridoi multimodali, programmi di sviluppo urbano e territoriale, certificazione e pagamento dei programmi. La Divisione 3 esercita, tra l’altro, le funzioni di autorità responsabile del Piano di sviluppo e coesione (PSC) ministeriale.

La Direzione generale per le strade e la sicurezza delle infrastrutture stradali è articolata in cinque Divisioni. Le competenze comprendono la funzione di concedente della rete ANAS S.p.A., la programmazione e il monitoraggio degli interventi e dei contratti di programma, le relazioni europee e internazionali, l’assegnazione dei finanziamenti per infrastrutture stradali e mobilità ciclistica, la classificazione amministrativa delle strade e la verifica di sicurezza dei progetti ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35, nei limiti indicati dal decreto. La Direzione generale per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione autostradale è ripartita in sette Divisioni, con funzioni di concedente, vigilanza tecnica e amministrativa, verifica della qualità del servizio e delle tariffe, analisi e approvazione degli investimenti, controllo dei piani economico-finanziari e gestione delle concessioni. La vigilanza territoriale è affidata a quattro Uffici ispettivi, con le sezioni indicate per Genova, Bologna e Roma, oltre a Catania.

La Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie comprende sei Divisioni, cui sono attribuite le funzioni su infrastrutture e contratti di programma, servizi ferroviari e obblighi di servizio pubblico, incentivi al trasporto merci e passeggeri, licenze e liberalizzazione, interoperabilità e merci pericolose, vigilanza sulla concessione ferroviaria, accessibilità per le persone a ridotta mobilità e ferrovie storiche e turistiche ai sensi della legge 9 agosto 2017, n. 128.

Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative

Anche per questo Dipartimento sono istituiti gli uffici di coordinamento amministrativo e per i rapporti internazionali, con compiti analoghi a quelli degli altri Dipartimenti, inclusi il coordinamento del PIAO, delle risorse e degli adempimenti europei e internazionali.

La Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana è articolata in sei Divisioni. Le attribuzioni comprendono edilizia sociale e residenziale pubblica, riqualificazione urbana, barriere architettoniche, qualità energetica del patrimonio abitativo, cooperative edilizie, locazioni e fondi di sostegno. Sono ricompresi il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il Piano nazionale di edilizia abitativa, il Programma “Sicuro, verde e sociale”, il Piano Casa Italia, il Piano Casa di cui al decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, convertito dalla legge 2 luglio 2026, n. 116, e i programmi di recupero e riqualificazione urbana. Una Divisione è specificamente dedicata all’abusivismo edilizio, alla relativa banca dati, al Fondo demolizioni e al contenzioso.

La Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali è articolata in sei Divisioni, che gestiscono opere pubbliche statali, edilizia giudiziaria e penitenziaria, immobili pubblici, fondi e interventi finanziati anche dal PNRR, programmi speciali, edilizia scolastica e antisismica, nonché la gestione amministrativa e finanziaria degli interventi. La Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche comprende otto Divisioni e si avvale di sette Uffici tecnici per le dighe. Le Divisioni svolgono funzioni amministrative, tecniche e di coordinamento sulla sicurezza, progettazione, costruzione ed esercizio di dighe e opere di derivazione, oltre alla programmazione degli investimenti idrici. Le competenze tecniche sono definite anche in riferimento al D.M. 14 maggio 2024, n. 94.

Dipartimento per i trasporti e la navigazione

Il Dipartimento è supportato da due uffici di staff per il coordinamento amministrativo e internazionale; al primo sono attribuiti anche il monitoraggio degli obiettivi delle Direzioni generali territoriali e il coordinamento delle verifiche amministrativo-contabili centrali e periferiche.

La Direzione generale per i porti, la logistica e l’intermodalità è articolata in sei Divisioni, competenti per analisi dei flussi, piani strategici, relazioni internazionali, interporti, digitalizzazione della catena logistica, demanio marittimo, vigilanza sulle Autorità di sistema portuale e programmazione e finanziamento della portualità.

La Direzione generale per la motorizzazione è articolata in sette Divisioni. Le competenze riguardano gli affari generali, le relazioni internazionali e la normativa tecnica dei veicoli, le omologazioni, i controlli periodici, le revisioni e le attrezzature, la disciplina amministrativa dei veicoli e dei conducenti, il contenzioso e la gestione dell’Archivio nazionale dei veicoli, dell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e dei sistemi informativi di settore.

La Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto comprende sette Divisioni, cui sono affidati il Piano nazionale della sicurezza stradale e i relativi programmi, la circolazione stradale, l’educazione alla sicurezza, i sistemi di infomobilità e ITS, l’accesso alla professione e al mercato dell’autotrasporto, il trasporto di persone e merci, i controlli, le statistiche e gli interventi finanziari di settore.

La Direzione generale per il trasporto pubblico locale è articolata in sei Divisioni, che trattano i rapporti giuridico-amministrativi e finanziari con Regioni ed enti locali, la mobilità dei pendolari e sostenibile, l’Osservatorio nazionale TPL, le ferrovie regionali, gli impianti a fune e di traslazione, i sistemi di trasporto rapido di massa e i Piani urbani della mobilità sostenibile. La Divisione 6 opera quale punto di contatto nazionale per i PUMS ai sensi dell’articolo 41 del regolamento (UE) 2024/1679.

La Direzione generale per il mare, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne è articolata in cinque Divisioni, competenti per personale marittimo e navigazione interna, relazioni internazionali e settore navalmeccanico, cabotaggio e continuità territoriale, servizi tecnico-nautici e sicurezza, regime tecnico-amministrativo delle navi e nautica da diporto. La Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari comprende quattro Divisioni, con competenze su enti vigilati, contratti di programma e di servizio, economia e tariffe, aeroporti, demanio aeronautico, sicurezza dell’aviazione civile e attività spaziali e aerospaziali.

Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione

Sono previsti gli uffici di coordinamento amministrativo e internazionale. L’Ufficio investigativo in ambito ferroviario e marittimo è incardinato nel Dipartimento ai fini amministrativo-contabili ed è composto da tre uffici dirigenziali non generali: uno per i rapporti internazionali e istituzionali e le banche dati degli incidenti, uno per le investigazioni ferroviarie e uno per quelle marittime. Le attività investigative comprendono l’istituzione e il coordinamento delle commissioni d’indagine e la formulazione di raccomandazioni di sicurezza secondo le norme richiamate dal decreto.

La Direzione generale del personale, degli affari generali e del bilancio è articolata in sette Divisioni, competenti per relazioni sindacali e benessere, gestione e valorizzazione del personale, trattamento economico e pensionistico, reclutamento e disciplina, acquisizione di beni e servizi, bilancio e immobili. La Direzione generale per la digitalizzazione, articolata in quattro Divisioni, cura la trasformazione digitale, le applicazioni e i portali, l’infrastruttura ICT e la cybersicurezza, le statistiche e gli open data, nonché gli affari amministrativi e di bilancio. La Direzione generale per gli affari legali, societari e i contratti pubblici comprende sei Divisioni, dedicate a qualificazione e formazione dei RUP, regolazione dei contratti pubblici, anticorruzione e trasparenza, controllo analogo e vigilanza, affari legali e contenzioso.

Consiglio superiore dei lavori pubblici

La dotazione delle posizioni dirigenziali di seconda fascia presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici è fissata in tredici unità: un Segretario generale, otto Consiglieri e quattro dirigenti delle Divisioni tecniche del Servizio tecnico centrale. Il decreto disciplina le funzioni del Segretario generale e dei Consiglieri e attribuisce al Consiglio il riscontro tecnico previsto dall’articolo 42, comma 2, dell’Allegato II.12 al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, ai fini della qualificazione dei contraenti generali.

Il Servizio tecnico centrale è articolato in quattro Divisioni tecniche, cui sono assegnate competenze su autorizzazione e vigilanza di organismi e laboratori, prodotti e materiali da costruzione, valutazioni tecniche europee, qualificazione di elementi prefabbricati e strutture in legno, vigilanza sul mercato dei prodotti strutturali, accreditamento di unità tecniche e predisposizione di norme, capitolati e prezziari.

Provveditorati regionali e interregionali per le opere pubbliche

Il decreto definisce le funzioni comuni degli uffici amministrativi e tecnici dei Provveditorati: gestione amministrativa e contabile, contratti, progettazione, direzione lavori, collaudo, espropri, localizzazione delle opere, attività di stazione appaltante qualificata ai sensi dell’articolo 63 del decreto legislativo n. 36 del 2023 e supporto agli interventi di edilizia demaniale e portuale.

Gli Uffici tecnici per le dighe, funzionalmente dipendenti dalla Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche, curano l’istruttoria dei progetti, le autorizzazioni e la vigilanza sulla costruzione e sull’esercizio degli sbarramenti, la redazione dei fogli di condizione, i controlli di sicurezza e il raccordo con le amministrazioni competenti e con la protezione civile. L’articolo 9 individua i Provveditorati, le sedi, gli uffici dirigenziali e, ove previsti, i bacini idrografici di competenza degli Uffici tecnici per le dighe.

Direzioni generali territoriali

Le Direzioni generali territoriali sono articolate in Uffici Motorizzazione Civile (UMC), Centri Prova Autoveicoli (CPA) e Centro Superiore Ricerche e prove Autoveicoli e Dispositivi (CSRPAD), a loro volta articolati in sezioni non dirigenziali. Gli UMC svolgono, tra l’altro, esami e procedimenti per conducenti e patenti, immatricolazioni, revisioni e collaudi, controlli su veicoli e merci pericolose, attività in materia di autotrasporto, nautica e navigazione interna, sicurezza stradale e vigilanza sulle autolinee. I CPA e il CSRPAD svolgono prove e procedure di omologazione e controllo tecnico dei veicoli, dei componenti e delle attrezzature.

Il CSRPAD esercita inoltre, per il territorio nazionale, funzioni di omologazione di attrezzature tecniche, verifica delle apparecchiature per l’accertamento del tasso alcolemico, gestione dei registri dei veicoli d’epoca e approvazione di dispositivi e adattamenti per conducenti con disabilità. Gli articoli 10 e 11 definiscono anche l’articolazione territoriale degli uffici e delle sezioni coordinate nelle quattro Direzioni generali territoriali del Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud.

Dotazione organica e disposizioni transitorie e finali

La dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia è fissata in 218 unità, secondo la Tabella A allegata al D.P.C.M. 11 marzo 2026, n. 43; sei posizioni sono assegnate agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. Per gli uffici di nuova istituzione o con competenze sostanzialmente modificate, i nuovi incarichi sono conferiti mediante le procedure di interpello previste dall’articolo 19 del decreto legislativo n. 165 del 2001. L’organizzazione entra in vigore al termine di tali procedure.

In prima applicazione, per un periodo non superiore a diciotto mesi e sulla base di specifici accordi, il personale del Provveditorato per l’Emilia-Romagna continua a prestare attività anche a supporto del Provveditorato per la Lombardia. L’articolo 14 preclude il conferimento degli incarichi di direzione nelle Divisioni indicate della Direzione generale del personale e negli uffici amministrativi dei Provveditorati a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o organizzazioni sindacali, o che abbiano avuto con esse rapporti continuativi di collaborazione o consulenza. Un successivo decreto ministeriale individuerà i datori di lavoro nelle strutture centrali, decentrate e periferiche.

Punti principali

Articolazione dei Dipartimenti

Sono precisati gli uffici di staff dei Dipartimenti e il numero, la denominazione e i compiti delle Divisioni delle Direzioni generali competenti per infrastrutture e reti di trasporto, opere pubbliche e politiche abitative, trasporti e navigazione, affari generali e digitalizzazione.

Competenze settoriali

Le attribuzioni riguardano, tra l’altro, infrastrutture stradali e autostradali, ferrovie, dighe e settore idrico, edilizia abitativa e statale, porti e logistica, motorizzazione, sicurezza stradale e autotrasporto, TPL, trasporto marittimo e aereo, contratti pubblici, personale e digitalizzazione.

Consiglio superiore e Provveditorati

Sono definite le posizioni dirigenziali di seconda fascia del Consiglio superiore dei lavori pubblici, le Divisioni tecniche del Servizio tecnico centrale e le funzioni comuni e territoriali dei Provveditorati, compresi gli Uffici tecnici per le dighe.

Direzioni generali territoriali

Il decreto disciplina compiti e articolazione territoriale di UMC, CPA e CSRPAD, nonché le relative sezioni coordinate, includendo funzioni in materia di patenti, veicoli, revisioni, omologazioni, navigazione e controlli.

Dotazione e prima applicazione

La dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia è fissata in 218 unità, di cui sei assegnate agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. Per gli uffici nuovi o con competenze sostanzialmente modificate sono previsti interpelli; l’assetto entra in vigore dopo tali procedure. È previsto, per un massimo di diciotto mesi, il supporto del personale del Provveditorato Emilia-Romagna a quello della Lombardia sulla base di accordi.

Come è indicizzato

Materieorganizzazione amministrativaopere pubbliche e infrastrutturetrasportimotorizzazionedigitalizzazione

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