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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 95 del 06/05/2026

Rimodulazione degli interventi del PNRR - Misura M2C2-I4.2 - Trasporto rapido di massa (rif. Decreto ministeriale del 23 dicembre 2024, n. 334)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti95

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rimodula il piano di riparto delle risorse PNRR assegnate alla Misura M2C2 I4.2 "Sviluppo trasporto rapido di massa", aggiornando gli allegati del D.M. 23 dicembre 2024, n. 334 alla luce della revisione del PNRR approvata dall’Unione europea il 27 novembre 2025. Vengono confermati gli interventi finanziati con risorse PNRR e ridefiniti i target, anche introducendo un target minimo per alcuni interventi in chilometri di infrastruttura. Le risorse statali liberate dalla rimodulazione sono revocate e confluiscono nel Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa istituito dal D.L. n. 95/2025, con possibilità di successivo finanziamento, su istanza, per gli interventi definanziati.

Rimodulazione della Misura M2C2 I4.2 del PNRR e revoca di risorse statali liberate

Rimodulazione della Misura M2C2 I4.2 del PNRR e revoca di risorse statali liberate

Il decreto ministeriale rimodula il piano di riparto della Misura M2C2 I4.2 del PNRR, dedicata allo sviluppo del trasporto rapido di massa, alla luce della revisione del Piano approvata dal Consiglio dell’Unione europea il 27 novembre 2025. L’intervento aggiorna gli allegati del D.M. 23 dicembre 2024, n. 334, e si innesta nel quadro normativo del Regolamento (UE) 2021/241, del D.L. 31 maggio 2021, n. 77, del D.L. 9 giugno 2021, n. 80 e delle ulteriori disposizioni nazionali sul PNRR e sul CUP.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama la disciplina PNRR e la ripartizione delle risorse attribuite al MIT, nonché gli obblighi di conseguimento di target e milestone. Viene richiamata anche la legge 16 gennaio 2003, n. 3, art. 11, comma 2-bis, in tema di CUP quale elemento essenziale degli atti di finanziamento pubblico. La finalità è quella di aggiornare il piano finanziario della misura M2C2 I4.2 per assicurare il raggiungimento degli obiettivi finali del Piano, in un contesto di revisione della dotazione e dei traguardi.

Contenuto della revisione PNRR

La misura M2C2 I4.2, originariamente dotata di 3.600 milioni di euro, è stata rimodulata a seguito della CID del 27 novembre 2025, con una dotazione ora pari a 3.321.000.000 euro. Il decreto prende atto della nuova configurazione della milestone M2C2-26, che richiede:

  • ultimazione dei lavori di almeno 186 km di infrastrutture di trasporto rapido di massa;
  • fornitura di almeno 311 unità di materiale rotabile a emissioni zero;
  • ultimazione dei lavori di almeno 10 interventi di ammodernamento delle infrastrutture di trasporto rapido di massa, anche con digitalizzazione.

Articolato: sostituzione degli allegati del D.M. 334/2024

L’art. 1 dispone che gli allegati 1 e 2 del D.M. 23 dicembre 2024, n. 334 siano sostituiti dall’allegato 1 al nuovo decreto. Resta invece ferma la disciplina del D.M. 16 novembre 2021, n. 448, salvo quanto espressamente integrato dal presente atto. Il nuovo allegato 1 contiene il piano di riparto delle sole risorse PNRR, suddivise tra nuovi interventi e interventi a legislazione vigente, con attribuzioni a favore di comuni e regioni per infrastrutture, forniture di materiale rotabile e interventi di upgrading.

Impostazione prudenziale e target minimi

Il ministero evidenzia che il piano di riparto è costruito in modo prudenziale, con un bacino di interventi più ampio rispetto al fabbisogno strettamente necessario, così da attenuare il rischio di mancato conseguimento degli obiettivi. In tale logica, per alcuni interventi viene indicato non solo il target obiettivo, ma anche un target minimo utile al raggiungimento della milestone, soprattutto con riferimento ai chilometri di infrastruttura da realizzare.

Risorse liberate e revoca delle quote statali

L’art. 2 stabilisce che le risorse statali liberate dalla rimodulazione PNRR, indicate nell’allegato 2, sono revocate. L’allegato 2 quantifica le quote nazionali revocate su interventi localizzati, tra l’altro, a Bologna, Firenze, Genova, Milano e Roma Capitale, per un totale di 432.786.297,76 euro. Il decreto precisa che gli interventi definanziati, elencati nell’allegato 3, potranno essere eventualmente finanziati con le risorse del Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa istituito dal D.L. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla L. 8 agosto 2025, n. 118.

Allegati e quadro operativo

L’allegato 1 riporta il piano di riparto delle risorse PNRR per una pluralità di interventi, tra cui nuove linee tramviarie, sistemi BRT, filovie, metropolitane e acquisizione di materiale rotabile, con importi complessivi PNRR pari a 3.320.751.534,11 euro, di cui 1.920.751.534,11 euro per nuovi interventi e 1.400.000.000 euro per interventi a legislazione vigente. L’allegato 2 individua le risorse statali revocate, mentre l’allegato 3 elenca gli interventi oggetto di definanziamento, per un totale di 749.858.075,30 euro. L’intesa della Conferenza Unificata risulta acquisita nella seduta del 30 aprile 2026.

Punti principali

Base normativa e finalità della rimodulazione

Il decreto interviene nell’ambito del PNRR, in attuazione del Regolamento (UE) 2021/241 e della revisione del Piano approvata con Council Implementing Decision del 27 novembre 2025. La misura interessata è la M2C2 I4.2, relativa allo sviluppo del trasporto rapido di massa, la cui dotazione è stata rideterminata in 3.321.000.000 euro. Il provvedimento recepisce la necessità di ridurre il rischio di mancato conseguimento di target e milestone in prossimità delle scadenze finali del Piano.

Aggiornamento del piano di riparto PNRR

L’articolo 1 sostituisce gli allegati 1 e 2 del D.M. 23 dicembre 2024, n. 334 con l’allegato 1 del nuovo decreto, mantenendo ferme le disposizioni del D.M. 16 novembre 2021, n. 448 per tutto quanto non espressamente modificato. Il piano di riparto continua a riguardare nuovi interventi e interventi a legislazione vigente, con assegnazioni PNRR per infrastrutture, forniture e interventi di upgrading su tramvie, metropolitane, filovie e bus rapid transit di diversi enti locali.

Target della misura e criteri prudenziali

La milestone M2C2-26, richiamata dal decreto, prevede l’ultimazione di almeno 186 km di infrastrutture di trasporto rapido di massa, la fornitura di almeno 311 unità di materiale rotabile a emissioni zero e il completamento di almeno 10 interventi di ammodernamento, eventualmente comprensivi di digitalizzazione. Il decreto precisa che il piano di riparto è costruito in via prudenziale su un bacino di interventi più ampio, così da garantire il raggiungimento dell’obiettivo anche in caso di imprevisti, e introduce, per alcuni interventi, un target minimo necessario al conseguimento dell’obiettivo in termini di chilometri realizzati.

Risorse revocate e rifinanziamento potenziale

L’articolo 2 dispone la revoca delle risorse statali liberate dalla rimodulazione PNRR, indicate nell’allegato 2, e individua nell’allegato 3 gli interventi oggetto di definanziamento. Per tali interventi è prevista la possibile assegnazione di risorse del Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa istituito dall’art. 3, comma 1, del D.L. 30 giugno 2025, n. 95, secondo le procedure ivi stabilite.

Come è indicizzato

Materiepnrrtrasporto rapido di massatrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutture

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