Cassazione Civile, Sentenza n. 15632/2023 del 01/06/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione degli avvisi di accertamento (IRES, IRAP e IVA e relative sanzioni per gli anni 2010 e 2011) emessi a seguito di verifica fiscale; censure principali relative a: illegittimità della firma/delega dell'ufficio (firma a mezzo stampa, mancata prova della delega, superamento dei limiti della delega), violazione del contraddittorio endoprocedimentale (art.12 l.212/2000), illegittimo frazionamento degli avvisi e mancata applicazione della continuazione, vizio di motivazione degli avvisi (accertamento induttivo vs analitico, mancata indicazione dei presupposti), mancanza del PVC o sua insufficienza, e irrogazione di sanzioni senza indicazione del trasgressore persona fisica.
La decisione
Il ricorso per cassazione proposto da Life Sport è stato rigettato. La Corte ha ritenuto inammissibili numerosi motivi perché introducevano questioni nuove nella fase di riassunzione dopo rinvio (violazione del carattere "chiuso" del giudizio di rinvio). Altri motivi sono stati ritenuti infondati: la delega di firma è atto meramente interno e la firma apposta a mezzo stampa è ammissibile alla luce della presunzione di riferibilità e della disciplina connessa (art.3 d.lgs.39/1993); l'atto di delega era stato depositato e/o la CTR aveva valutato correttamente la prova; l'accertamento è stato qualificato come analitico dalla CTR e la motivazione è ritenuta sufficiente (non viziata dall'omessa indicazione delle norme applicate); il PVC era stato effettuato e le notifiche sono avvenute nel rispetto del termine di 60 giorni per il contraddittorio; le questioni relative alle sanzioni e all'indicazione del trasgressore non rientravano nel perimetro del rinvio. Non sono liquidate spese processuali in ragione dell'assenza di controricorso dell'Agenzia.
Norme richiamate
art. 53 d.lgs. n. 546/1992
Il requisito di devoluzione contenuto nell'art. 53 delimita il thema decidendum nel giudizio di rinvio; la Corte ha ritenuto preclusi motivi non ricompresi nel perimetro di rinvio
art. 12 comma 7 legge n. 212/2000 (statuto del contribuente)
Il termine di 60 giorni per il contraddittorio endoprocedimentale è stato rispettato (PVC 10/4/2014 e notifiche 19/9/2014), e la CTR ha correttamente valutato l'assenza di lesione del contraddittorio
art. 42 d.P.R. n. 600/1973
La delega di firma rientra nell'organizzazione interna dell'ufficio; la Corte ha ritenuto che l'assenza di particolari formalismi non invalida la delega di firma quando sia comunque possibile verificare la corrispondenza tra sottoscrittore e soggetto delegato
art. 3 d.lgs. n. 39/1993
Applicata la presunzione di equivalenza della dicitura "firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa" per atti emessi con sistemi telematici/informatici, giustificando l'accettazione di firme a mezzo stampa
art. 39 d.P.R. n. 600/1973
L'obbligo di motivazione dell'avviso non richiede necessariamente la citazione formale delle norme; è sufficiente che siano indicati i presupposti di fatto e le ragioni di diritto che consentono l'esercizio del diritto di difesa; la CTR ha qualificato l'accertamento come analitico
art. 12 d.lgs. n. 472/1997
Contestata la pratica del presunto frazionamento degli avvisi e la mancata applicazione della continuazione, ma la questione non rientrava nel perimetro del rinvio e non è stata accolta
art. 63, 57, 61, 58 d.lgs. n. 546/1992
Rinvio alla regola del rispetto del procedimento e dei termini processuali; alcune eccezioni proposte tardivamente sono state dichiarate precluse
art. 21-septies legge n. 241/1990
Richiamata in relazione alla legittimità formale degli atti amministrativi e alla delega; non ha condotto all'annullamento degli atti impugnati
art. 11 Cost.
Richiamato in relazione al principio del giusto processo e motivazione: la Corte ha ritenuto che la motivazione della CTR non fosse apparente né contraddittoria
Massime di principio
- Nel giudizio di rinvio dopo cassazione il processo è "chiuso": non sono ammissibili nuove domande, eccezioni o argomentazioni non afferenti ai motivi specifici indicati nella decisione di cassazione; le parti devono limitarsi al thema decidendum devoluto
- La delega di firma amministrativa è un atto interno organizzativo: può essere sufficiente l'atto di conferimento depositato o ordini di servizio che individuino la qualifica del delegato; la firma a mezzo stampa può essere equiparata e non invalida l'atto se la riferibilità è dimostrabile
- L'omessa indicazione testuale della norma applicata nell'avviso non determina automaticamente nullità se l'atto contiene fatti e ragioni che permettono al contribuente di difendersi; la qualificazione dell'accertamento (analitico vs induttivo) dipende dagli elementi e dalla metodologia utilizzata dall'Ufficio
- Per il contraddittorio endoprocedimentale va verificato il rispetto del termine di 60 giorni previsto dallo Statuto del contribuente; se tale termine è rispettato e il contribuente ha potuto esercitare le difese, la violazione non è sussistente
- Le censure processuali relative a vizi formali della delega o della firma devono essere tempestivamente dedotte nei gradi processuali appropriati; deduzioni tardive introdotte dopo il rinvio sono spesso inammissibili
- Se l'accertamento è basato su documentazione contabile e sulle caratteristiche dell'attività svolta, il giudice può qualificare l'atto come analitico; il contribuente deve fornire specificità e prova per dimostrare la natura induttiva e l'eventuale carenza motivazionale
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