Salta al contenuto
Legge

L.R. Emilia-Romagna 13/2017

ISTITUZIONE DEL COMUNE DI ALTA VAL TIDONE MEDIANTE FUSIONE DEI COMUNI DI CAMINATA, NIBBIANO E PECORARA NELLA PROVINCIA DI PIACENZA

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 13/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° gennaio 2018 il Comune di Alta Val Tidone in Emilia-Romagna, mediante fusione dei Comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara (provincia di Piacenza). Disciplina successione nei rapporti, personale, continuità degli atti, forme di partecipazione/municipi, contributi regionali per 10 anni e norme transitorie per l’avvio del nuovo ente.

Istituzione del Comune di Alta Val Tidone per fusione di Caminata, Nibbiano e Pecorara

Istituzione del Comune di Alta Val Tidone mediante fusione

La legge della Regione Emilia-Romagna istituisce, nella provincia di Piacenza, il Comune di Alta Val Tidone per fusione dei Comuni contigui di Caminata, Nibbiano e Pecorara. L’efficacia decorre dal 1° gennaio 2018. Il nuovo ente assume la denominazione di Alta Val Tidone e comprende l’intero territorio dei tre comuni estinti, secondo la cartografia allegata.

Ambito territoriale e continuità amministrativa

Il provvedimento si applica esclusivamente al nuovo Comune risultante dalla fusione. In attesa dell’adozione dei nuovi atti comunali, i regolamenti e gli atti amministrativi generali dei Comuni soppressi, compresi gli strumenti urbanistici, restano in vigore se compatibili, fino a quando non intervenga il Comune di Alta Val Tidone.

Partecipazione delle comunità originarie e municipi

Lo statuto del nuovo Comune deve assicurare alle comunità di origine, o ad alcune di esse, forme adeguate di partecipazione e decentramento dei servizi. Lo statuto può inoltre istituire municipi nei territori delle comunità originarie o di alcune di esse; statuto e regolamento comunali possono disciplinarne organizzazione e funzioni, anche prevedendo organi eletti a suffragio universale diretto. Agli amministratori dei municipi si applica la disciplina sullo status degli amministratori locali, nei limiti della legge statale.

Successione nei rapporti giuridici, patrimoniali e di personale

Il Comune di Alta Val Tidone subentra in tutte le posizioni e nei rapporti giuridici attivi e passivi dei Comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara. I beni demaniali e patrimoniali dei comuni estinti passano al demanio e al patrimonio del nuovo ente. Il personale viene trasferito al Comune di Alta Val Tidone nel rispetto dell’articolo 2112 del codice civile e dell’articolo 31 del d.lgs. 165/2001.

Tutela della montagna

La fusione non fa venir meno i benefici e gli interventi speciali previsti per i territori montani. Ai soli fini della legge regionale sulla montagna, il Comune è considerato montano limitatamente alle aree già classificate come zone montane dalla deliberazione regionale n. 1734/2004 e accede ai benefici di legge in relazione alla popolazione e alla superficie di tali territori.

Contributi regionali e agevolazioni finanziarie

La Regione eroga al Comune un contributo ordinario annuale costante di 107.225 euro per dieci anni. Per lo stesso periodo il Comune ha priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore che prevedono contributi agli enti locali, nei limiti delle programmazioni europee, ed è equiparato a un’Unione di Comuni per l’accesso ai contributi riservati a forme associative, salvo quelli disciplinati dal programma di riordino territoriale. Può inoltre essere destinatario prioritario di spazi finanziari nei limiti della normativa di riferimento.

Norme finanziarie

Per gli esercizi 2018 e 2019 la copertura degli oneri è assicurata mediante appositi capitoli o variazioni di capitoli esistenti del bilancio regionale, con utilizzo del fondo speciale previsto nel bilancio di previsione 2017-2019. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie. Per gli esercizi successivi al 2019, la copertura avviene secondo le autorizzazioni di spesa annualmente disposte dalla legge di bilancio.

Disposizioni transitorie per l’avvio del nuovo Comune

Entro il 31 dicembre 2017 i sindaci dei comuni di origine, d’intesa tra loro, devono adottare provvedimenti utili a garantire la piena operatività del nuovo Comune dal 1° gennaio 2018, evitando disagi ai cittadini e assicurando continuità dei servizi. Il Comitato dei sindaci dei comuni preesistenti coadiuva il commissario incaricato della gestione del nuovo ente fino all’elezione dei nuovi organi ed è consultato sul bilancio e su eventuali varianti urbanistiche.

Organi di controllo, bilancio e incarichi pendenti

Alla data di istituzione del nuovo Comune decadono gli organi di revisione contabile dei Comuni estinti; fino alla nomina del revisore del nuovo ente svolge temporaneamente le funzioni il revisore in carica nel Comune di maggiore dimensione demografica. Ai fini del limite degli stanziamenti nell’esercizio provvisorio si considera la sommatoria delle risorse stanziate nei bilanci definitivamente approvati dei comuni estinti. I consiglieri cessati continuano a esercitare gli incarichi esterni attribuiti fino alla nomina dei successori, e lo stesso vale per i soggetti nominati dai comuni estinti in enti, aziende, istituzioni o altri organismi.

Regime degli amministratori nel primo mandato

Per il primo mandato amministrativo, gli amministratori del Comune nato dalla fusione e avente popolazione complessivamente inferiore a 5.000 abitanti sono soggetti alle disposizioni su ineleggibilità, incandidabilità, inconferibilità e incompatibilità previste per i comuni sotto tale soglia.

Rinvio alla disciplina generale sulle fusioni

Per quanto non espressamente previsto, la legge rinvia alle disposizioni statali e regionali in materia di fusioni di comuni. Il contenuto della legge è oggi rilevante soprattutto per la disciplina istituzionale e finanziaria del nuovo Comune, mentre i contributi ordinari e le misure transitorie sono legati a termini già definiti nel testo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.