Circolare numero 145 del 29-5-1992
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare indice gli scrutini per la promozione a dirigente superiore e per la nomina a primo dirigente, in applicazione delle deliberazioni n. 5/1992 e n. 744/1992, e richiama i posti disponibili determinati dalla delibera n. 821/1992. Stabilisce i criteri operativi, le schede di valutazione, i documenti da produrre, i soggetti scrutinabili e il termine del 15 giugno 1992 per l’invio degli atti alla Direzione centrale risorse umane. Annuncia inoltre la pubblicazione dei concorsi pubblici per l’accesso alla dirigenza e riporta, in allegato, i relativi bandi per l’area amministrativa e informatica, con requisiti, prove, titoli valutabili, commissioni, decorrenze e scadenze procedurali.
Indizione scrutini per dirigente superiore e primo dirigente, con avvio dei concorsi pubblici per l’accesso alla dirigenza
Indizione degli scrutini e dei concorsi per l’accesso alla dirigenza
La circolare dà attuazione alle deliberazioni n. 5 del 22 maggio 1992 del Consiglio di amministrazione e n. 744 del 21 maggio 1992 del Comitato esecutivo, con cui sono stati fissati i criteri generali per gli scrutini di promozione alla qualifica di dirigente superiore e per l’accesso alla dirigenza. In base alla delibera n. 821 del 27 maggio 1992 vengono quindi indetti gli scrutini per la copertura dei posti disponibili e si dà notizia che i concorsi pubblici per l’accesso alla dirigenza sono in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
I posti messi a scrutinio risultano così determinati:
- 147 posti per la qualifica di dirigente superiore;
- 70 posti per primo dirigente nelle funzioni amministrative;
- 8 posti per primo dirigente nell’area informatica.
Soggetti ammessi agli scrutini
Per lo scrutinio a dirigente superiore partecipano i primi dirigenti con anzianità minima di tre anni nella qualifica alla data del 15 maggio 1992.
Per gli scrutini a primo dirigente partecipano i funzionari appartenenti, alla medesima data del 15 maggio 1992, alla nona qualifica funzionale, compresi i destinatari dell’art. 15, comma 1, della legge n. 88/1989.
Modalità operative e schede di valutazione
Per l’effettuazione degli scrutini è prevista una scheda di valutazione, da redigere su moduli predisposti localmente secondo i fac-simili allegati alle deliberazioni richiamate. La compilazione è affidata:
- al dirigente di struttura per i primi dirigenti e i funzionari operanti nella struttura;
- al direttore regionale per i primi dirigenti preposti alle Sedi autonome di produzione e per i primi dirigenti e funzionari della sede regionale;
- al direttore regionale per i primi dirigenti di pari livello rispetto al dirigente scrutinabile, quando competente alla valutazione.
La scheda, una volta compilata, deve essere sottoposta all’interessato per presa visione. Il dipendente può firmarla e formulare eventuali osservazioni in calce agli elementi espressi dal valutatore.
Documentazione da produrre per gli scrutini di accesso alla dirigenza
Con riferimento agli scrutini per l’accesso alla dirigenza e al titolo "Cultura e preparazione professionale" di cui alla deliberazione n. 744/1992, gli interessati devono compilare un elenco:
- sintetico;
- cronologico;
- debitamente sottoscritto.
L’elenco deve contenere:
- le funzioni svolte dal 1 ottobre 1979 al 31 dicembre 1991, con esatta durata e sede di svolgimento;
- i titoli di studio, culturali e professionali posseduti.
I dirigenti delle unità funzionali devono confermare o meno l’effettivo svolgimento delle funzioni dichiarate, acquisendo, se necessario, informazioni presso altre sedi. Gli interessati devono inoltre trasmettere gli eventuali documenti formali comprovanti i titoli di studio, culturali e professionali, se non già inviati in precedenza.
Termine per l’invio e adempimenti di comunicazione
La scheda di valutazione e gli altri documenti di scrutinio devono pervenire alla Direzione centrale risorse umane - Area sviluppo e formazione - entro e non oltre il 15 giugno 1992.
La circolare dispone inoltre che:
- un esemplare, con gli allegati, sia fatto firmare a tutto il personale scrutinabile per le qualifiche di dirigente superiore e primo dirigente;
- copia della circolare e degli allegati sia notificata immediatamente ai dipendenti assenti dal servizio, richiedendo ricevuta della comunicazione;
- copia della circolare resti disponibile per la consultazione anche dopo la scadenza del termine di trasmissione dei documenti;
- i dirigenti delle unità funzionali diano assicurazione dell’avvenuto adempimento mediante messaggio o fax alla Direzione centrale risorse umane - Area Sviluppo e Formazione, al numero 06/5921063.
La circolare sottolinea infine la necessità che i documenti valutativi siano compilati con massima oggettività e trasparenza, poiché tali valutazioni sono considerate decisive per un sistema meritocratico basato sul riconoscimento della professionalità e delle capacità reali del personale.
Criteri per la promozione a dirigente superiore
L’allegato A alla deliberazione n. 5 disciplina i criteri di attuazione dell’art. 13, comma 3, della legge n. 88/1989 per il conferimento della qualifica di dirigente superiore. La promozione è attribuita dal Comitato esecutivo, su proposta del Direttore generale, nel rispetto di una procedura che valorizza schede di valutazione, curriculum professionale e giudizi sul potenziale individuale.
Sono scrutinabili i primi dirigenti con almeno tre anni di anzianità nella qualifica alla data del 1 gennaio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le vacanze da coprire. Le esclusioni dallo scrutinio sono regolate dall’art. 48 del Regolamento organico del personale.
L’iter deve concludersi entro sei mesi dall’indizione dello scrutinio.
Struttura e contenuto della scheda di valutazione per dirigente superiore
La scheda per dirigente superiore è articolata in tre parti:
- sezione cognitiva, con curriculum funzionale, posizione funzionale, titoli accademici, culturali e professionali, conoscenza di lingue, corsi di formazione, pubblicazioni scientifiche;
- sezione valutativa, articolata in quattro aree:
- competenza manageriale nella gestione del processo direzionale;
- abilità relazionali;
- comportamenti;
- influenza sui risultati;
- sezione conclusiva, con motivazioni della valutazione, osservazioni del valutatore e indicazioni sulle aspirazioni del valutando.
Le valutazioni sono espresse in termini qualitativi secondo le categorie: ottimo, buono, adeguato, inadeguato. La scheda è firmata per presa visione dal valutando, che può esprimere osservazioni.
Sistema valutativo per primo dirigente: area amministrativa
Per la nomina a primo dirigente nell’area amministrativa, l’allegato 1 alla deliberazione n. 744/1992 prevede scrutini per merito comparativo tra i funzionari della IX qualifica funzionale, compresi i destinatari dell’art. 15, comma 1, della legge n. 88/1989.
I criteri di valutazione considerano i seguenti fattori, con punteggi massimi predeterminati:
- cultura e preparazione professionale: 15 punti;
- capacità manageriale nella gestione del processo produttivo: 15 punti;
- capacità di risoluzione dei problemi: 15 punti;
- capacità di rapporti sociali e interpersonali: 10 punti;
- capacità di conseguire i risultati programmati: 20 punti;
- attitudine ad assumere maggiori responsabilità e ad assolvere funzioni della qualifica superiore: 25 punti.
La valutazione della cultura e preparazione professionale tiene conto delle funzioni svolte e dei titoli di studio, perfezionamento e aggiornamento professionale secondo la tabella A.
Procedura di scrutinio per primo dirigente - area amministrativa
Dopo l’indizione dello scrutinio, per ciascun funzionario viene predisposta una scheda di valutazione da parte del dirigente dell’unità funzionale di appartenenza. La scheda descrive in modo analitico il grado di possesso delle capacità richieste, sempre con giudizi di tipo ottimo, buono, adeguato o inadeguato.
La Commissione di scrutinio, presieduta dal Direttore generale e composta dal Vice Direttore generale vicario e dai Direttori centrali per la politica organizzativa, per la pianificazione e il controllo del processo produttivo e per le risorse umane, esamina:
- le schede di valutazione;
- il curriculum professionale predisposto dalla Direzione centrale risorse umane;
- i titoli accademici e professionali;
- gli incarichi svolti, con particolare attenzione a quelli di maggiore responsabilità.
Viene poi formulato un giudizio sintetico sul potenziale individuale, che si traduce nell’attribuzione del punteggio riferito all’attitudine ad assumere maggiori responsabilità.
In caso di parità di punteggio, la precedenza è determinata dalla maggiore anzianità nel nono livello funzionale e, per i destinatari dell’art. 15, comma 1, della legge n. 88/1989, dalla maggiore anzianità nelle qualifiche di ispettore generale o direttore di divisione; in ulteriore parità rileva la maggiore età.
Le proposte di merito sono sottoposte al Comitato esecutivo, che delibera il conferimento della qualifica nei limiti dei posti disponibili. Le nomine hanno decorrenza giuridica ed economica dalla data della deliberazione e i funzionari promossi devono raggiungere la sede assegnata entro il termine fissato.
Tabella A per l’area amministrativa: funzioni e titoli valutabili
La tabella A attribuisce punteggi per le funzioni esercitate dal 1 ottobre 1979 al 31 dicembre 1991, fino a un massimo di 9 punti. Tra le funzioni amministrative considerate vi sono, tra le altre:
- capo di reparto;
- capo del centro operativo;
- vice capo reparto o capo di unità operativa;
- esperto di formazione;
- responsabile di funzioni di collaborazione inerenti l’impostazione e lo sviluppo degli indirizzi generali;
- responsabile di attività di pianificazione o dei rapporti con l’utenza;
- capo di settore;
- altre funzioni amministrative.
Sono inoltre valutati i titoli di studio e professionali, fino a un massimo di 6 punti, tra cui:
- lauree in economia e commercio, giurisprudenza e ingegneria, con punteggio variabile in base al voto di laurea;
- ulteriori lauree;
- diplomi di specializzazione o perfezionamento economico, organizzativo e in scienza della comunicazione, annuali o biennali;
- titoli di abilitazione professionale;
- idoneità in precedenti concorsi per l’accesso alla dirigenza;
- anzianità nella IX qualifica funzionale.
Sistema valutativo per primo dirigente: area informatica
Per l’area informatica l’allegato 2 applica gli stessi principi di scrutinio per merito comparativo, sempre nei confronti dei funzionari della IX qualifica funzionale, compresi i destinatari dell’art. 15, comma 1, della legge n. 88/1989.
Anche qui i fattori da valutare sono:
- cultura e preparazione professionale: 15 punti;
- capacità manageriale nella gestione del processo produttivo: 15 punti;
- capacità di risoluzione dei problemi: 15 punti;
- capacità di rapporti sociali e interpersonali: 10 punti;
- capacità di conseguire i risultati programmati: 20 punti;
- attitudine ad assumere maggiori responsabilità e ad assolvere funzioni della qualifica superiore: 25 punti.
La tabella A per l’area informatica attribuisce punteggi per le funzioni tecnico-informatiche svolte nel periodo 1 ottobre 1979 - 31 dicembre 1991 e considera anche i titoli di studio, le specializzazioni informatiche, l’idoneità in precedenti concorsi e l’anzianità nella IX qualifica.
Tabella A per l’area informatica: funzioni e titoli valutabili
Le funzioni tecniche-informatiche valutabili includono, tra le altre:
- capo di reparto a contenuto informatico o area equiparata;
- responsabile di progetto E.A.D.;
- vice capo reparto dell’area informatica;
- analista intera gamma;
- specialista di rete a più alto livello di specializzazione;
- altre funzioni informatiche;
- funzioni amministrative residuali.
Tra i titoli valutabili, fino a 6 punti, figurano:
- lauree in ingegneria, matematica, scienze dell’informazione, fisica, scienze statistiche, economia e commercio, con punteggio differenziato in base al voto;
- altre lauree;
- diplomi di specializzazione o perfezionamento in materie informatiche, annuali o biennali;
- idoneità in precedenti concorsi per l’accesso alla dirigenza;
- anzianità nella IX qualifica funzionale.
Bandi di concorso pubblico per primo dirigente
Gli allegati 3 e 4 disciplinano i concorsi pubblici per titoli ed esami per la qualifica di primo dirigente, rispettivamente per l’area amministrativa e per l’area informatica.
Per entrambi i concorsi:
- la domanda va presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;
- la firma deve essere autenticata, salvo i casi espressamente previsti per i dipendenti dell’Istituto e per il personale militare;
- le domande spedite per raccomandata entro il termine sono considerate valide sulla base del timbro postale;
- le prove consistono in due scritti, un colloquio e la valutazione dei titoli;
- il colloquio è accessibile solo con almeno 8/10 in ciascuna prova scritta;
- i candidati ammessi al colloquio sono avvisati almeno 20 giorni prima;
- il punteggio finale deriva dalla media degli scritti, dal colloquio e dai titoli;
- in caso di parità di punteggio prevale il candidato di maggiore età;
- i vincitori devono raggiungere la sede assegnata e frequentare il corso di formazione dirigenziale.
Concorso pubblico per primo dirigente - area amministrativa
Il concorso amministrativo è aperto a personale dipendente da pubbliche amministrazioni e enti pubblici in possesso di laurea e con almeno cinque anni di servizio nella qualifica direttiva; sono inoltre ammessi professori universitari, ricercatori, assistenti universitari, liberi professionisti iscritti all’albo da almeno cinque anni e dirigenti di imprese pubbliche o private con almeno cinque anni di servizio nelle funzioni.
Sono richieste lauree in:
- giurisprudenza;
- ingegneria;
- economia e commercio;
- scienze politiche;
- titolo equipollente.
Le prove scritte riguardano il cambiamento della pubblica amministrazione, l’efficienza e la qualità dei servizi, la trasparenza delle informazioni al cittadino, i sistemi di decisione in contesti complessi, l’organizzazione del lavoro, la pianificazione e il controllo direzionale, il bilancio di gestione, il budget, la direzione del personale, i processi di comunicazione, i sistemi informativi e il marketing dei servizi nelle aziende pubbliche.
I titoli valutabili comprendono diplomi di specializzazione o perfezionamento economici, organizzativi e in scienza della comunicazione, nonché la votazione di laurea.
Concorso pubblico per primo dirigente - area informatica
Il concorso informatico è aperto alle stesse categorie di soggetti ammesse per l’area amministrativa, ma richiede lauree in:
- ingegneria;
- economia e commercio;
- scienze dell’informazione;
- matematica;
- fisica;
- scienze statistiche;
- titolo equipollente.
Le prove scritte sono incentrate su:
- evoluzione dei sistemi informativi nella pubblica amministrazione;
- integrazione dei patrimoni informativi;
- creazione e gestione di banche dati;
- interconnessione delle reti di trasmissione con altri enti;
- servizi personalizzati al cittadino;
- uso di tecnologie client/server, cooperative processing, downsizing, GUI e integrazione tra sistemi;
- progettazione del software e controllo dei progetti.
I titoli valutabili sono specializzazioni informatiche, votazione di laurea e, nel colloquio, le competenze tecniche e progettuali richieste dal ruolo.
Commissioni, formazione e conclusione delle procedure
Per i concorsi pubblici la commissione esaminatrice è composta da un magistrato amministrativo con funzioni di presidente, dal Direttore generale o da un dirigente da lui designato e da un dirigente generale dell’Istituto; la segreteria è affidata a funzionari di qualifica non inferiore a dirigente.
I vincitori dei concorsi devono frequentare un corso di formazione dirigenziale organizzato dall’Istituto. L’iter concorsuale deve concludersi entro sei mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.
La circolare, nel suo complesso, richiama quindi sia gli scrutini interni per le promozioni alla dirigenza sia i concorsi pubblici per l’accesso alla qualifica di primo dirigente, fissando criteri di valutazione, documentazione da produrre, adempimenti dei dirigenti valutatori e scadenze procedurali precise.
Punti principali
Indizione degli scrutini e posti disponibili
La circolare dà avvio agli scrutini per la copertura dei posti di dirigente superiore e di primo dirigente, in attuazione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione n. 5 del 22 maggio 1992 e del Comitato esecutivo n. 744 del 21 maggio 1992, con riferimento ai posti determinati dalla delibera n. 821 del 27 maggio 1992. I posti disponibili sono: 147 per dirigente superiore; 70 per primo dirigente nelle funzioni amministrative; 8 per primo dirigente nell’area informatica. Viene anche precisato che i concorsi pubblici per l’accesso alla dirigenza sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Soggetti ammessi agli scrutini
Per lo scrutinio a dirigente superiore partecipano i primi dirigenti con anzianità minima di tre anni nella qualifica alla data del 15 maggio 1992. Per gli scrutini a primo dirigente partecipano i funzionari appartenenti, sempre alla data del 15 maggio 1992, alla nona qualifica funzionale, compresi i destinatari dell’art. 15, comma 1, della legge n. 88/1989.
Schede di valutazione e responsabilità dei valutatori
Per entrambi gli scrutinî è prevista una scheda di valutazione da redigere su moduli riprodotti in loco, secondo gli schemi allegati alle deliberazioni richiamate. La scheda è compilata dal dirigente di struttura per i primi dirigenti e i funzionari operanti nella struttura; dal direttore regionale per i primi dirigenti delle Sedi autonome di produzione e per i primi dirigenti e funzionari della sede regionale; e, per i primi dirigenti competenti alla valutazione, anche quando di livello pari a quello del dirigente scrutinabile. La scheda va poi sottoposta all’interessato per presa visione, firma e eventuali osservazioni.
Documentazione richiesta per l’accesso alla dirigenza
Per gli scrutini di accesso alla dirigenza, con riferimento al titolo "Cultura e preparazione professionale" e alla tabella A degli allegati alle deliberazioni, gli interessati devono compilare un elenco sintetico, cronologico e sottoscritto delle funzioni svolte dal 1 ottobre 1979 al 31 dicembre 1991, indicando durata esatta e sede di svolgimento, nonché i titoli di studio, culturali e professionali posseduti. I dirigenti delle unità funzionali devono confermare o meno l’effettivo svolgimento delle funzioni dichiarate, acquisendo eventualmente notizie da altre sedi. Devono inoltre essere trasmessi i documenti formali comprovanti i titoli, se non già inviati in precedenza.
Termine per l’invio degli atti e adempimenti di comunicazione
La scheda di valutazione e gli altri documenti di scrutinio devono pervenire alla Direzione centrale risorse umane - Area sviluppo e formazione - entro il 15 giugno 1992, termine improrogabile. La circolare deve essere fatta firmare a tutto il personale scrutinabile; deve inoltre essere notificata immediatamente ai dipendenti assenti, con raccolta della ricevuta di avvenuta comunicazione, e mantenuta disponibile per la consultazione. I dirigenti delle unità funzionali devono dare conferma dell’adempimento tramite messaggio o fax al numero 06/5921063.
Criteri per la promozione a dirigente superiore
L’allegato A alla deliberazione n. 5 disciplina il conferimento della qualifica di dirigente superiore ai sensi dell’art. 13, comma 3, della legge n. 88/1989. La promozione è deliberata dal Comitato esecutivo su proposta del Direttore generale, sulla base di una procedura valutativa che considera le schede, il curriculum professionale e il potenziale individuale. I primi dirigenti scrutinabili devono avere almeno tre anni di anzianità nella qualifica alla data del 1 gennaio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le vacanze. Il punteggio complessivo è impostato su una scala parametrale con valutazioni delle aree manageriali, relazionali, comportamentali e di influenza sui risultati, e l’iter deve concludersi entro sei mesi dall’indizione dello scrutinio.
Contenuto della scheda per dirigente superiore
La scheda per dirigente superiore è articolata in una sezione cognitiva, una valutativa e una dedicata alle aspirazioni del valutando. Nella sezione cognitiva si riportano curriculum funzionale, posizione funzionale, titoli accademici, culturali e professionali, lingue, corsi di formazione e pubblicazioni. La sezione valutativa analizza quattro aree: competenza manageriale nella gestione del processo direzionale, abilità relazionali, comportamenti e influenza sui risultati, con giudizi graduati in ottimo, buono, adeguato o inadeguato. La scheda si chiude con motivazioni, osservazioni del valutatore e spazio per le aspirazioni del dipendente in termini di sviluppo professionale, assegnazione ad altre funzioni, mobilità e formazione.
Criteri di valutazione per primo dirigente - area amministrativa
Per l’area amministrativa gli scrutini per merito comparativo riguardano i funzionari della IX qualifica funzionale, compresi i destinatari dell’art. 15, comma 1, della legge n. 88/1989. La valutazione considera: cultura e preparazione professionale, capacità manageriale nella gestione del processo produttivo, capacità di risoluzione dei problemi, capacità di rapporti sociali e interpersonali, capacità di conseguire i risultati programmati, attitudine ad assumere maggiori responsabilità e ad assolvere funzioni della qualifica superiore. La procedura prevede scheda di valutazione, curriculum professionale, esame comparativo e proposta di merito, con prevalenza in caso di parità per maggiore anzianità nel nono livello funzionale e, per gli aventi titolo ex art. 15, per le qualifiche previste dalla norma, quindi per maggiore età in ulteriore parità.
Criteri di valutazione per primo dirigente - area informatica
Per l’area informatica i criteri sono analoghi ma calibrati sulle funzioni tecnico-informatiche. La tabella A attribuisce punteggi per le funzioni esercitate dal 1 ottobre 1979 al 31 dicembre 1991, con specifiche voci per capi di reparto informatico, responsabili di progetto EAD, vice capi reparto, analisti, specialisti di rete e altre funzioni informatiche, oltre a funzioni amministrative residuali. Sono valutati anche titoli di studio e specializzazioni informatiche, idoneità in precedenti concorsi e anzianità nella IX qualifica funzionale. L’iter decisorio e i criteri di precedenza in caso di parità sono gli stessi previsti per l’area amministrativa.
Concorsi pubblici per primo dirigente
L’allegato 3 disciplina il concorso pubblico per titoli ed esami per primo dirigente nell’area amministrativa, mentre l’allegato 4 disciplina il concorso per l’area informatica. Per entrambi sono previste due prove scritte, un colloquio e la valutazione dei titoli, con soglia minima di 8/10 in ciascuna prova scritta per accedere all’orale. I vincitori devono frequentare un corso di formazione dirigenziale organizzato dall’Istituto e presentare i documenti richiesti entro il termine fissato.
Bando concorso area amministrativa
Possono partecipare, tra gli altri, dipendenti di pubbliche amministrazioni ed enti pubblici con laurea e almeno cinque anni di servizio in qualifica direttiva, professori universitari di ruolo, ricercatori con almeno due anni di servizio, assistenti universitari, liberi professionisti laureati iscritti all’albo da almeno cinque anni e dirigenti di imprese pubbliche o private con almeno cinque anni di servizio nelle funzioni. Sono richieste lauree in giurisprudenza, ingegneria, economia e commercio, scienze politiche o titolo equipollente. Le prove vertono sul cambiamento della pubblica amministrazione, l’efficienza e qualità dei servizi, la trasparenza verso il cittadino, l’organizzazione del lavoro, la pianificazione e controllo direzionale, il budget, la direzione del personale, i sistemi informativi e il marketing dei servizi pubblici. Il punteggio finale deriva dalla media delle prove scritte, dal colloquio e dai titoli.
Bando concorso area informatica
Per l’area informatica sono richieste lauree in ingegneria, economia e commercio, scienze dell’informazione, matematica, fisica, scienze statistiche o titolo equipollente. Le prove scritte riguardano l’evoluzione dei sistemi informativi nella pubblica amministrazione, la creazione e gestione di banche dati, l’interconnessione delle reti, l’uso di tecnologie client/server, cooperative processing, downsizing, GUI, integrazione tra sistemi e progettazione software. I titoli valutabili includono specializzazioni informatiche, votazione di laurea e, nel colloquio, competenze su banche dati, interconnessione telematica, progettazione del software e controllo dei progetti.
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