Deliberazione n. 229 del 11/04/2024
Provvedimento dell’11 aprile 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica il provvedimento d’urgenza con cui, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy, era stato ordinato a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di impedire la diffusione su Facebook di materiale a contenuto sessualmente esplicito riferito alla persona interessata. Il dirigente competente aveva inoltre prescritto la conservazione, per fini probatori e per dodici mesi, di eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma, con misure idonee a tutelare la riservatezza degli interessati. La decisione si inserisce nel procedimento speciale e urgente previsto per i casi di c.d. revenge porn.
Ratifica di un provvedimento d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell’art. 144-bis Codice privacy
Ratifica di provvedimento urgente in materia di revenge porn nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, nell’ambito della procedura speciale prevista dall’art. 144-bis del Codice privacy per i casi di c.d. revenge porn. Il procedimento è stato attivato a seguito di una segnalazione della persona interessata relativa al rischio di diffusione, tramite piattaforma digitale, di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.
Quadro normativo richiamato
Il provvedimento richiama:
- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
- il d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018;
- l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni e a decidere entro 48 ore nei casi di possibile diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti;
- l’art. 33-bis del regolamento interno del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza un provvedimento per impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.
Segnalazione e avvio dell’intervento
La persona interessata ha rappresentato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice e ha chiesto l’intervento del Garante nei confronti della piattaforma Facebook. La segnalazione è stata protocollata presso l’Ufficio del Garante ed esaminata ai fini della verifica di compatibilità con la disciplina applicabile.
Misure urgenti adottate
Con determinazione n. 143 del 5 aprile 2024, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto, in via d’urgenza:
- l’ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la prescrizione di conservare l’eventuale materiale che fosse acquisito in chiaro dalla piattaforma, solo per finalità probatorie, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l’obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati nella fase di conservazione;
- la comunicazione tempestiva all’Autorità delle misure adottate.
Ratifica finale
Il Garante, esaminata la documentazione e le osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ha ratificato il provvedimento urgente ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento ha quindi confermato l’efficacia delle misure immediate volte a prevenire la diffusione del materiale segnalato e a garantirne l’eventuale conservazione probatoria in condizioni di riservatezza.
Punti principali
Presupposto della segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy
La persona interessata ha segnalato al Garante il rischio che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, fossero oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione tramite piattaforme digitali senza il suo consenso. La segnalazione era riferita alla piattaforma Facebook.
Intervento urgente del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis del Codice, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 143 del 5 aprile 2024, con cui ha ingiunto a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione, trasmesso in formato hash.
Prescrizione sulla conservazione del materiale
Alla medesima società è stata prescritta la conservazione dell’eventuale materiale oggetto della segnalazione che fosse acquisito in chiaro dalla piattaforma, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento. La conservazione doveva avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con comunicazione tempestiva all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito in data 11 aprile 2024, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 il provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited.
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