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Ordinanza

Ordinanza n. 2080/2026 - Napoli, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia: 1. della Disposizione Dirigenziale n. 235/A/2025 del 17.12.2025, prot. IANT/2025/0000235, Servizio Antiabusivismo Area Urbanistica del Comune di Napoli, notificata in data 28.04.2026, recante ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell’art. 33 DPR 380/2001, relativo alle opere realizzate presso l’unità immobiliare sita in Napoli, via dei Mille n. 13, piano 4, interno 9, censita al Catasto Fabbricati sez. CHI, foglio 16, particella 582, sub 34; 2. per quanto occorra, della Disposizione Dirigenziale n. 75 del 27.01.2025 di diniego dell’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 DPR 380/2001; 3. per quanto occorra, del verbale del 29/10/2025, privo di numero di protocollo, richiamato con la Disposizione Dirigenziale n. 235/A/2025 del 17.12.2025 e qualificato come «risultanze istruttorie» a firma del responsabile del procedimento «funz. tec. Mariagrazia Manna», a mezzo del quale il tecnico comunale ha rilevato: intervento eseguito in assenza di idoneo titolo edilizio riguarda incremento di superficie pari a circa 30 mq e il cambio di destinazione; uso in residenziale dell'immobile interno 9 ubicato al piano 4 del fabbricato sito in via dei Mille n. 13 e censito al catasto fabbricati sezione CHI, foglio 16, particella 582, subalterno 34. Nello specifico sono state eseguite: 1. opere di rilevanza sismica mediante inserimento di soppalco di dimensioni di circa 30,00 mq e con altezza utile di 2,80 m nella parte sottostante e di 2,00 m in quella soprastante; 2. la diversa organizzazione distributiva e funzionale mediante: - lo spostamento dei divisori interni; - opere di finitura e impiantistica; tale intervento in contestazione rientra nella definizione di ristrutturazione edilizia con incremento di superficie di cui al combinato disposto dall'art.3, co.1 e dall'art. 10, co.1 del Dpr n.380/01 smi; lo stesso è subordinato all'acquisizione di idoneo titolo edilizio di cui alla Parte I, Titolo II del Dpr n.380/2001 smi e all'articolo 2 della Lr n.13/2022 smi, nonché alle norme specifiche che subordinano l'efficacia del medesimo titolo all'acquisizione dei seguenti atti autonomi: autorizzazione sismica oppure l'attestato di avvenuta presentazione di denuncia dei lavori sismici di cui agli articoli 2 e 4 della L. r. n. 9/1983 e smi, agli articoli 93, 94 e 94 bis del Dpr n. 380/01 e smi e al Regolamento della Regione Campania n. 4/10 e smi, poiché sono state eseguite opere abusive di rilevanza strutturale»; 4. di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, anche non conosciuto, ivi compresi i verbali di accertamento e gli atti istruttori richiamati con la Disposizione Dirigenziale n. 235/A/2025 del 17.12.2025 e con la Disposizione Dirigenziale n. 75 del 27.01.2025.

Giustizia amministrativa202604081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativo a un soppalco di circa 30 mq, al mutamento di destinazione d'uso e a opere interne e impiantistiche; sono stati inoltre impugnati il diniego di accertamento di conformità e gli atti istruttori richiamati

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, la disposizione dirigenziale comunale che ha ordinato la demolizione e il ripristino ai sensi dell'art. 33 d.P.R. 380/2001. L'accertamento comunale aveva rilevato un incremento di superficie di circa 30 mq, mediante realizzazione di un soppalco con altezza utile di 2,80 m nella parte sottostante e di 2,00 m in quella soprastante, il mutamento della destinazione d'uso in residenziale, lo spostamento di divisori interni e opere di finitura e impiantistiche. Il Comune aveva qualificato l'intervento come ristrutturazione edilizia con incremento di superficie, eseguita senza idoneo titolo edilizio e senza i necessari atti in materia sismica, e aveva previamente respinto l'istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, limitandosi a dare conto della contestazione degli atti e della richiesta cautelare.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare esclusivamente nei limiti necessari a sospendere l'efficacia dell'ordine impugnato ai fini demolitori, così da mantenere integra la situazione di fatto nelle more della decisione di merito. Il Collegio ha ritenuto che la controversia presentasse questioni meritevoli di approfondita trattazione, senza anticipare alcuna valutazione definitiva sui profili pregiudiziali o di merito. È stata fissata l'udienza pubblica del 22 luglio 2027 per la trattazione del ricorso. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 33 d.P.R. 380/2001

    ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

    La disposizione comunale impugnata è stata adottata richiamando la disciplina sanzionatoria degli interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza o in difformità dal titolo, ma l'ordinanza cautelare non definisce la corretta applicazione della norma.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    accertamento di conformità

    Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale dell'istanza di accertamento di conformità; l'ordinanza non esamina nel merito i presupposti della sanatoria.

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare è stata esaminata ai sensi dell'art. 55 c.p.a. e concessa limitatamente alla sospensione degli effetti demolitori.

  • art. 3, comma 1, d.P.R. 380/2001

    ristrutturazione edilizia con incremento di superficie

    È richiamata nella qualificazione comunale dell'intervento edilizio contestato; il TAR non ha ancora preso posizione definitiva sulla qualificazione.

  • art. 10, comma 1, d.P.R. 380/2001

    ristrutturazione edilizia con incremento di superficie

    È richiamata, insieme all'art. 3, nella motivazione dell'accertamento comunale circa la necessità di un idoneo titolo edilizio.

  • artt. 93, 94 e 94-bis d.P.R. 380/2001

    opere abusive di rilevanza strutturale

    Sono richiamati con riferimento agli adempimenti e ai titoli necessari per le opere di rilevanza sismica; la relativa questione resta impregiudicata nel giudizio cautelare.

  • artt. 2 e 4 l.r. Campania n. 9/1983

    autorizzazione sismica oppure attestato di avvenuta presentazione di denuncia dei lavori sismici

    Sono indicati negli atti comunali come disciplina regionale degli adempimenti sismici connessi alle opere contestate.

  • art. 2 l.r. Campania n. 13/2022

    È richiamato negli atti comunali tra le disposizioni che subordinano l'intervento all'acquisizione del titolo edilizio.

  • Regolamento Regione Campania n. 4/2010

    opere abusive di rilevanza strutturale

    È richiamato nell'accertamento comunale quale disciplina regionale integrativa in materia sismica.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando la controversia presenta questioni che richiedono approfondimento nel merito, il giudice può sospendere l'efficacia dell'ordine di demolizione limitatamente agli effetti demolitori, senza anticipare la decisione definitiva sui profili pregiudiziali e di merito.
  • La sospensione cautelare dell'ordine di demolizione può essere disposta per conservare integra la situazione di fatto fino alla trattazione pubblica del ricorso, quando l'esecuzione dell'intervento demolitorio rischierebbe di rendere irreversibili gli effetti della controversia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTutela cautelareDecisione e riti speciali
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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