L.R. FVG 23/2002
Assestamento del bilancio 2002 e del bilancio pluriennale 2002-2004 ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 16 aprile 1999, n. 7.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge aggiorna il saldo finanziario e dispone numerose variazioni di bilancio per il 2002-2004 della Regione Friuli Venezia Giulia, con nuove istituzioni di capitoli e stanziamenti per sanità, enti locali, ambiente, edilizia, cultura, turismo, agricoltura, industria e altre materie. Contiene anche modifiche normative settoriali, molte con effetti legati al solo esercizio 2002 o a termini puntuali.
Assestamento del bilancio regionale 2002 e del bilancio pluriennale 2002-2004 del Friuli Venezia Giulia
Assestamento del bilancio regionale 2002-2004
La legge, applicabile esclusivamente al Friuli Venezia Giulia, assesta il bilancio 2002 e il bilancio pluriennale 2002-2004, aggiornando il saldo finanziario, rideterminando stanziamenti, creando nuovi capitoli e apportando modifiche settoriali in più materie. Gran parte delle misure ha natura finanziaria una tantum o si riferisce a termini e esercizi ormai conclusi.
Disposizioni finanziarie generali e variazioni di bilancio
Il saldo finanziario complessivo presunto del bilancio 2002-2004 viene aggiornato da 239.902.838,14 euro a 384.900.523,09 euro, con un incremento di 144.997.684,95 euro. Di tale incremento, 123.799.481,12 euro costituiscono quota vincolata per specifiche spese già indicate nella legge.
Sono introdotte numerose variazioni alle entrate e alle spese del bilancio pluriennale 2002-2004 e del bilancio 2002, con:
- istituzione di nuove unità previsionali di base e capitoli;
- modifica di denominazioni di capitoli esistenti;
- spostamenti di competenza tra servizi;
- riduzioni di autorizzazioni di spesa quando la variazione è in diminuzione.
Le tabelle A1, A2, B, C, D, E, F e G contengono le variazioni analitiche e le relative coperture, con effetti limitati al triennio 2002-2004 o, per alcune misure, proiettati sugli esercizi successivi.
Trasferimenti al sistema delle autonomie locali
La legge modifica la disciplina regionale sui trasferimenti agli enti locali, rettificando criteri di calcolo collegati ai maggiori gettiti e coordinando alcune disposizioni con le leggi regionali 3/2002 e 13/2002.
Tra gli interventi principali:
- il personale delle piante organiche aggiuntive delle Aziende per i servizi sanitari e quello dei consorzi sanitari viene conteggiato, per determinati effetti di riparto, nel personale di ruolo del Comune sede dell’ente;
- le amministrazioni comunali interessate a specifiche finalità previste dalla normativa richiamata devono presentare istanza entro il 31 dicembre 2002;
- il Comune di Udine può sostituire interventi già individuati con la ristrutturazione della ex Casa Colombatti Cavazzini e del Lascito Ferrucci, presentando domanda entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge.
Sono inoltre previste risorse per programmi di opere pubbliche e trasferimenti specifici agli enti locali.
Sanità, politiche sociali e famiglia
La legge destina 27.900.000 euro al finanziamento del maggiore fabbisogno della spesa sanitaria relativo all’anno 2001 e ai precedenti, derivante da compensazioni statali. Viene inoltre finanziato il potenziamento delle attività delle Aziende per i servizi sanitari regionali in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Sul versante socio-assistenziale:
- all’ANFFAS di Trieste è concesso un contributo straordinario decennale di 26.000 euro annui per il mutuo relativo al centro diurno di via Monte San Gabriele;
- l’Associazione italiana sclerosi multipla è autorizzata, in sanatoria, a utilizzare il contributo già assegnato per il completamento di “Villa Sartorio” a Trieste;
- sono aggiornate le regole regionali sul rimborso ai Comuni per benefici a favore della maternità, estendendo il riferimento agli anni successivi e applicandolo anche ai rimborsi per il 2000;
- si rafforza il coordinamento regionale della raccolta dati su infanzia e adolescenza, con copertura mediante fondi aggiuntivi rispetto a quelli statali.
Sono previsti anche trasferimenti e variazioni contabili per servizi socio-sanitari e per la copertura di mutui e contributi pregresse.
Ambiente, territorio, edilizia e protezione civile
La Regione concede all’ARPA un contributo straordinario per il 2002 di 1.250.000 euro, destinato a investimenti e spese correnti. Sono poi autorizzati finanziamenti aggiuntivi per il progetto DOCUP Obiettivo 2 2000-2006 “Ripristino e tutela ambientale di aree costiere e lagunari”, per complessivi 15.492.807,45 euro ripartiti tra 2002, 2003 e 2004.
In materia ambientale e qualità:
- sono previsti contributi fino al 100% della spesa ammissibile per studi di fattibilità di sistemi di gestione ambientale da parte di enti di sviluppo industriale, Comuni e consorzi di imprese;
- le domande, in via ordinaria, vanno presentate entro il 31 gennaio di ogni anno; per il 2002 il termine è di 60 giorni dall’entrata in vigore;
- la Regione finanzia iniziative di sensibilizzazione e divulgazione sulla lingua friulana con ricadute territoriali, ma anche interventi su aree costiere, lagunari e altri progetti ambientali.
In edilizia e infrastrutture:
- vengono disciplinati rientri, assegnazioni e trasferimenti connessi al fondo regionale per l’edilizia residenziale, alle ATER e alle cooperative edilizie;
- sono previste risorse per la definizione di situazioni pregresse su contributi in materia di edilizia residenziale;
- si finanzia il recupero del comprensorio minerario di Cave del Predil e si proroga la copertura degli oneri di gestione degli acquedotti della Destra Tagliamento fino all’11 ottobre 2003;
- è prevista una procedura per la regolarizzazione e la definizione finale di contributi edilizi già concessi, con perizia da presentare entro il 31 marzo 2003, pena decadenza e restituzione delle somme.
La legge autorizza inoltre contributi per la Parrocchia di Cargnacco, per il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico di Trieste e per il restauro di una vettura storica dell’ACT nell’ambito del centenario del Tram di Opicina.
Turismo, commercio e promozione economica
La normativa assesta e amplia gli interventi a favore del turismo regionale e delle imprese commerciali e turistiche, anche mediante il rimborso anticipato di obbligazioni del Mediocredito del Friuli Venezia Giulia per 4.131.655,20 euro, le cui risorse vengono destinate a PMI commerciali, turistiche e di servizi e al portale turistico regionale.
Sono inoltre previsti:
- finanziamenti fino al 100% per interventi infrastrutturali e intersettoriali necessari alla qualificazione dell’offerta turistica nei territori interessati;
- un finanziamento di 200.000 euro alla Promotur SpA per il IV lotto del Kursaal di Arta Terme;
- finanziamenti “una tantum” per le Universiadi invernali “Tarvisio 2003” e per l’attuazione di programmi promozionali del turismo;
- l’estensione delle agevolazioni ai soggetti commerciali e turistici nell’ambito del credito agevolato regionale.
Vengono aggiornate anche le denominazioni di enti turistici territoriali, in particolare sostituendo “Azienda di promozione turistica di Trieste” con “Agenzia di informazione e accoglienza turistica di Trieste”.
Corregionali all’estero, università, cultura e lingua friulana
La legge ridefinisce gli interventi a favore dei corregionali in America Latina e degli italiani in Argentina, consentendo alla Giunta di approvare specifici progetti d’intervento e autorizzando il conferimento al Fondo di solidarietà per gli italiani in Argentina.
Nel settore universitario è previsto un finanziamento speciale di 1.000.000 di euro, da ripartire tra le Università di Trieste e Udine, per sostenere corsi di laurea collegati a obiettivi di crescita economica del territorio, sulla base di protocolli d’intesa con la Regione.
Sul piano culturale:
- aumenta di 20.000 euro il contributo all’Istituto regionale di studi e documentazione sul movimento sindacale “Livio Saranz”;
- si finanziano iniziative di sensibilizzazione e divulgazione del patrimonio storico-culturale della lingua friulana;
- si concede un finanziamento straordinario di 50.000 euro al Consorzio “Centri Friul Lenghe 2000” per il dizionario generale della lingua friulana.
Interventi nei settori produttivi, industria, agricoltura e artigianato
In materia industriale e produttiva, la legge:
- autorizza il rimborso anticipato di obbligazioni del Mediocredito del Friuli Venezia Giulia, con riassegnazione delle risorse a interventi per PMI e portale turistico;
- disciplina il nuovo fondo per gli incentivi alle imprese ricevuto da funzioni statali trasferite con il d.lgs. 110/2002;
- istituisce le modalità di prelievo e di iscrizione in bilancio delle somme del fondo, prevedendo anche regolamenti attuativi e possibili convenzioni con soggetti gestori;
- subentra allo Stato nei rapporti giuridici attivi e passivi del Fondo di rotazione per iniziative economiche.
È inoltre ridefinita la disciplina regionale sulla ricerca e sviluppo industriale, con contributi fino al 50% per progetti di ricerca industriale e al 25% per sviluppo precompetitivo, maggiorabili in casi specifici; per le PMI è prevista un’ulteriore maggiorazione. La norma include anche contributi per studi di fattibilità e progetti da presentare all’UE. L’efficacia di parte degli aiuti è sospesa fino all’esito positivo dell’esame della Commissione europea.
In agricoltura:
- vengono aggiornate le fattispecie finanziabili con il Fondo e la Sezione speciale della legge regionale 80/1982;
- è autorizzato un limite di impegno quindicennale per i contributi alla ristrutturazione fondiaria delle imprese agricole, con particolare riferimento all’insediamento dei giovani;
- si prevede il riuso di fondi non impegnati dalla Comunità montana del Carso per interventi zootecnici;
- sono concessi contributi per studi di accorpamento fondiario volontario nei territori montani;
- sono finanziati corsi di abilitazione per l’esercizio venatorio organizzati dalla Provincia di Udine.
Per l’artigianato, la Regione sostiene manifestazioni e mostre del settore con contributi a specifici soggetti organizzatori per eventi del 2002.
Rapporti con Province, funzioni trasferite e contabilità regionale
La legge disciplina il trasferimento di risorse alle Province per spese postali e per la gestione delle funzioni trasferite, nonché il collegamento con il programma Obiettivo 3.
In particolare:
- le Province ricevono risorse per le domande non impegnabili entro il 31 dicembre 2002;
- il Commissario dell’Agenzia regionale per l’impiego assegna le risorse entro il 31 ottobre 2002 in base alle domande presentate;
- entro il 31 gennaio 2003 vengono trasmesse alle Province le domande presentate e non evase;
- la Regione sostiene direttamente, fino al 31 dicembre 2002, gli oneri gestionali relativi ai beni messi a disposizione delle Province per le funzioni trasferite;
- gli oneri postali sono a carico della Regione.
Sono inoltre introdotte correzioni contabili, adeguamenti di codici di finanza regionale, trasferimenti tra unità previsionali e istituzione di capitoli “per memoria” per recepire fondi statali e comunitari.
Regime IRAP, ONLUS e cooperative sociali
Viene introdotta l’esenzione dall’IRAP, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2002, per le ONLUS, incluse le cooperative sociali indicate dalla normativa regionale. Per le cooperative sociali l’esenzione vale solo per il periodo d’imposta relativo al 2002.
I soggetti esentati devono comunque:
- presentare la dichiarazione dei redditi all’Amministrazione finanziaria;
- presentare una dichiarazione alla Regione sul beneficio fruito.
La Giunta regionale deve definire termini, modalità e contenuti di tale dichiarazione. Inoltre viene chiarito, ai fini del regime “de minimis”, che il beneficio si considera concesso alla chiusura del periodo d’imposta, anche se fruito in acconto.
Decorrenza, attuazione e sospensione di effetti
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BUR del Friuli Venezia Giulia, cioè il 28 agosto 2002. Alcune disposizioni hanno termini specifici successivi, come le istanze entro 15, 30, 60 o 90 giorni, la proroga degli oneri acquedottistici fino all’11 ottobre 2003, la perizia edilizia entro il 31 marzo 2003 e l’adozione del regolamento attuativo della legge regionale 28/2001 entro il 31 dicembre 2002.
È sospesa l’efficacia delle disposizioni sugli aiuti dell’articolo 6, comma 21, fino alla pubblicazione dell’esito positivo dell’esame della Commissione europea.
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