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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15084/2025 del 16/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava due profili: 1) la mancata notificazione al ricorrente del decreto di citazione a giudizio - la notifica era stata tentata al domicilio risultante ma, non avendo reperito l'imputato, si era proceduto al deposito presso la casa comunale ai sensi dell'art.157, comma 8 c.p.p.; tuttavia mancava prova della spedizione/recapito della raccomandata (avviso di ricevimento), sicché si deduceva la nullità assoluta della citazione; 2) carenza di motivazione sulla responsabilità penale: il giudizio si sarebbe fondato su una relazione di servizio degli agenti non escussi come testimoni e sulla mera presenza dell'imputato sul luogo senza rinvenimento di denaro, motivo con cui si chiedeva la revisione dell'accertamento della responsabilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: ha accertato l'assenza di prova della spedizione e del ricevimento della raccomandata in seguito al deposito presso la casa comunale, con conseguente nullità della notificazione per inidoneità a determinare la conoscenza effettiva dell'atto. In conseguenza di ciò la Cassazione ha annullato le sentenze di primo grado e d'appello e ha disposto il nuovo giudizio (annullamento della pronuncia impugnata e rinvio per nuovo esame). Il secondo motivo è stato assorbito dalla accoglienza del primo.

Norme richiamate

  • art. 157 c.p.p. (comma 8)

    Disciplina la notificazione mediante deposito presso la casa comunale come extrema ratio dopo aver tentato le modalità ordinarie; richiede la cumulatività degli adempimenti previsti dai precedenti commi e che la notifica produca i suoi effetti dalla ricezione della raccomandata.

  • art. 179 c.p.p.

    Stabilisce la nullità assoluta e insanabile delle notificazioni omesse o eseguite in forma tale da risultare inidonee a dare effettiva conoscenza dell'atto; la Corte ha applicato questa nozione alla mancata prova del recapito della raccomandata.

  • art. 184 c.p.p.

    Prevede la possibilità di sanatoria per violazioni delle regole sulle modalità di esecuzione della notificazione quando non ricorra la nullità assoluta; la Corte ha distinto i casi di mera irregolarità (sanabile) da quelli di inidoneità a determinare la conoscenza (insanabile).

  • art. 171 lett. d) c.p.p.

    Indica ipotesi di nullità rilevanti per la vocatio in ius; l'omissione degli adempimenti necessari per la notificazione può determinare la nullità ai sensi di questa disposizione.

  • art. 178 c.p.p. (comma 1, lett. c))

    Norma sulle nullità di ordine generale a regime intermedio; la Corte ha richiamato la possibilità che una notificazione irrituale determini questa nullità quando non provata la conoscenza del processo.

  • art. 180 c.p.p.

    Regola la decadenza dalla facoltà di far valere nullità di notificazione se non fatta valere nei termini; la Corte ha ricordato che la decadenza opera per talune ipotesi ma non quando ricorra la nullità assoluta ai sensi dell'art.179.

Massime di principio

  • Se la notificazione per deposito presso la casa comunale è invocata, gli atti devono contenere prova che la raccomandata sia stata effettivamente spedita e ricevuta: la mancanza di tale prova può integrare nullità assoluta della notificazione.
  • La nullità della citazione è assoluta e insanabile quando l'atto non è stato recapitato o quando la forma alternativa utilizzata risulta inidonea a produrre conoscenza effettiva dell'atto; in questi casi la sentenza può essere annullata anche senza applicare la sanatoria dell'art.184 c.p.p.
  • Quando l'imputato è assente ma è presente un difensore d'ufficio, l'autorità giudiziaria deve comunque accertare (e documentare) l'effettiva conoscenza del processo da parte dell'imputato prima di ritenere sanata una notificazione viziata.
  • Le irregolarità formali nelle notificazioni possono essere sanate se emerge concretamente la conoscenza del processo da parte dell'imputato; in assenza di tale prova la nullità può essere rilevata anche in cassazione.
  • Sui profili di responsabilità penale la sentenza deve essere adeguatamente motivata; l'utilizzo esclusivo di una relazione di servizio senza escussione dei testi e senza riscontri probatori può costituire motivo di censura, ma tale questione può rimanere assorbita se il vizio procedurale sulla notifica comporta l'annullamento.

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