L.R. Liguria 26/2015
MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 11 MARZO 2008, N. 3 (RIFORMA DEGLI INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLE ATTIVITA' COMMERCIALI)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Liguria n. 26/2015 modifica la l.r. 3/2008 introducendo la definizione di “comune non costiero” e un nuovo titolo dedicato a contributi e strumenti finanziari per piccole imprese commerciali nei comuni interni e non costieri con popolazione limitata o con determinati indici territoriali/economici. Prevede criteri, priorità e monitoraggio annuale da parte della Giunta, con copertura finanziaria per l’anno 2015.
Modifiche alla disciplina ligure di sostegno alle attività commerciali nei comuni non costieri
Modifiche alla disciplina ligure di sostegno alle attività commerciali nei comuni non costieri
La legge regionale Liguria 22 dicembre 2015, n. 26 interviene sulla l.r. 11 marzo 2008, n. 3, ampliando il quadro delle misure di sostegno al commercio con particolare attenzione ai territori dell’entroterra e ai comuni non costieri. La disciplina è pensata per rafforzare la rete distributiva locale e ha efficacia nell’ambito della Regione Liguria.
Definizione di comune non costiero e ampliamento delle finalità della legge
Viene introdotta nella l.r. 3/2008 la definizione di “comune non costiero”, inteso come il comune il cui territorio non è delimitato in alcuna sua parte dal litorale marino. Inoltre, tra le finalità della legge regionale viene esplicitamente incluso anche il sostegno alle attività commerciali, non solo la loro trasformazione.
Interventi a sostegno della rete distributiva nei comuni non costieri
La legge inserisce un nuovo Titolo VII bis dedicato agli interventi a sostegno della rete distributiva nei comuni non costieri. La Regione riconosce il valore sociale ed economico delle piccole imprese commerciali nei territori interni e finanzia iniziative rivolte a piccole imprese ubicate:
- nei comuni ricompresi nelle aree interne, come definite dalla Giunta regionale sulla base della strategia nazionale per le aree interne;
- nei comuni non costieri con popolazione residente non superiore a 1.000 abitanti;
- nei comuni non costieri con popolazione residente non superiore a 5.000 abitanti, purché soddisfino almeno due dei seguenti tre criteri:
- rapporto tra popolazione residente e superficie inferiore al valore medio della provincia di appartenenza;
- rapporto tra numero di imprese e superficie inferiore al valore medio della provincia di appartenenza;
- rapporto tra numero di imprese e popolazione residente inferiore al valore medio della provincia di appartenenza.
Tipologie di agevolazione
Le iniziative possono essere attuate nel rispetto del regime de minimis previsto dalla normativa europea mediante:
- contributi a fondo perduto;
- contributi in conto interesse in forma attualizzata;
- strumenti finanziari che assicurino condizioni di particolare vantaggio nell’accesso al credito per le piccole imprese commerciali.
Criteri di concessione e ruolo della Giunta regionale
La Giunta regionale, sentiti ANCI Liguria e le associazioni di categoria delle imprese commerciali maggiormente rappresentative a livello regionale, definisce tipologie di agevolazione, criteri, priorità, limiti e condizioni per concessione, liquidazione e revoca. Può inoltre prevedere:
- l’aumento dell’entità dell’agevolazione in relazione alle caratteristiche delle aree interessate, alle condizioni soggettive dell’imprenditore, all’attività svolta e alla qualifica di Bottega Storica dell’esercizio;
- l’attribuzione congiunta delle diverse misure agevolative, anche con possibilità di scelta tra esse.
Copertura finanziaria e monitoraggio
Per finanziare le misure del nuovo Titolo VII bis, la Giunta riserva annualmente una quota della dotazione del Fondo di cui all’articolo 5 della l.r. 3/2008. È inoltre previsto che la Giunta predisponga annualmente un report sull’efficacia delle agevolazioni e lo trasmetta alla Commissione consiliare competente.
Disposizioni finanziarie della legge
Per il solo anno finanziario di riferimento della legge, gli oneri sono coperti mediante una variazione di bilancio: riduzione di 80.000 euro della U.P.B. 15.102 “Interventi per lo sviluppo del commercio” e contestuale aumento di 80.000 euro della U.P.B. 15.202 “Interventi per lo sviluppo del commercio”. Per gli esercizi successivi la copertura è demandata alla legge di bilancio.
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