Ordinanza n. 12109/2026 - Roma, Sezione 5
per l'accertamento del diritto del ricorrente ad ottenere il ricalcolo del trattamento di fine servizio con inclusione dei sei scatti stipendiali ex art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ed art. 21 della legge n. 232/1990, oltre interessi e rivalutazione sul dovuto sino all'effettivo soddisfo, previo annullamento e/ la riforma ove occorra e per quanto di ragione: - del prospetto di liquidazione e del provvedimento di determina del Trattamento Fine Servizio n. -OMISSIS- del 16.12.2025, pratica n. -OMISSIS-, rilasciati dall'INPS nella parte in cui non si attribuisce al ricorrente medesimo il beneficio dei sei scatti stipendiali ex art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ed art. 21 della legge n. 232/1990; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: prospetto di liquidazione e determina del trattamento di fine servizio che, secondo il ricorrente, non riconoscevano i sei scatti stipendiali
Esito
La controversia
Il ricorrente, oggi in congedo, ha chiesto l'accertamento del diritto al ricalcolo del trattamento di fine servizio mediante inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 e dall'art. 21 della legge n. 232/1990, oltre interessi e rivalutazione, previo annullamento o riforma degli atti di liquidazione del TFS. Ha dedotto di essere andato in pensione a domanda a un'età di almeno 55 anni, dopo oltre 35 anni di servizio, ritenendo così integrati i presupposti per il beneficio. L'INPS ha eccepito, sulla base della documentazione depositata, che il beneficio era già stato applicato nel prospetto di liquidazione del TFS, nel quale risultava indicata la legge n. 232/1990 quale legge di beneficio applicata.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha rilevato che, alla data del 30 dicembre 2025, con pratica definita il 17 dicembre 2025, i benefici richiesti risultavano già applicati nel prospetto di liquidazione del TFS. Poiché la prima rata del trattamento sarebbe stata pagabile dal 1° luglio 2027, il Collegio ha ritenuto necessario verificare la permanenza delle condizioni dell'azione e, in particolare, dell'interesse concreto e attuale a ricorrere. Ha quindi ordinato al difensore del ricorrente di depositare, entro 90 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, una memoria firmata e documentata volta a chiarire tale interesse. Ha disposto gli incombenti istruttori e fissato l'udienza di merito al 10 marzo 2027; nessuna statuizione definitiva è stata adottata sulle spese o sulla fondatezza della pretesa sostanziale.
Norme richiamate
art. 6-bis d.l. n. 387/1987
Richiamato dal ricorrente quale fondamento del diritto ai sei scatti stipendiali da includere nel trattamento di fine servizio; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.
art. 21 legge n. 232/1990
Richiamato dal ricorrente quale ulteriore fondamento del beneficio; l'ordinanza rileva che il prospetto di liquidazione indicava la legge n. 232/1990 tra le leggi di beneficio applicate.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente all'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando dagli atti del giudizio emerge che la prestazione richiesta è stata già riconosciuta dall'amministrazione, il giudice deve verificare d'ufficio la persistenza dell'interesse concreto e attuale a ricorrere, anche alla luce dell'eventuale differimento dell'esecuzione o del pagamento della prestazione.
- Qualora la documentazione prodotta dall'amministrazione faccia ritenere già soddisfatta la pretesa azionata, ma non consenta ancora di definire con certezza la permanenza dell'interesse alla decisione, il giudice può disporre un incombente istruttorio imponendo alla parte ricorrente un chiarimento documentato sulle condizioni dell'azione e rinviando la decisione sul merito.
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