Sentenza del 19/10/2020 n. 304 - Comm. Trib. Prov. Modena
IMU - Leasing - Risoluzione del contratto - Soggettività passiva della società di leasing
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialela Corte ha ritenuto che, a seguito della risoluzione del contratto di leasing, la soggettività passiva ai fini IMU si trasferisce alla società di leasing anche in assenza della consegna materiale del bene. Il criterio rilevante è l'esistenza del vincolo contrattuale che legittima la detenzione qualificata dell'utilizzatore; pertanto l'accertamento dell'ente è stato confermato e la responsabilità fiscale imputata alla società di leasing
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
disputa sulla soggettività passiva dell'IMU dopo la risoluzione del contratto di leasing: la società di leasing contestava di non essere soggetto passivo in quanto non aveva ancora la disponibilità materiale del bene per la mancata riconsegna da parte dell'utilizzatore
Norme richiamate
normativa IMU e principi civilistici sul leasing
la normativa IMU è stata interpretata nel senso che la soggettività passiva non dipende esclusivamente dalla detenzione materiale del bene ma dalla titolarità di posizioni giuridiche (diritti, vincoli contrattuali) che determinano la disponibilità qualificata; in caso di risoluzione del contratto tali posizioni si trasferiscono alla società di leasing
principio della qualificazione giuridica della detenzione
il giudice ha valorizzato la distinzione tra disponibilità materiale e disponibilità qualificata: ciò che rileva ai fini IMU è il potere di disporre del bene derivante dal rapporto contrattuale o dall'avvenuta risoluzione
Massime di principio
- Alla risoluzione del contratto di leasing la soggettività passiva IMU può trasferirsi al concedente (società di leasing) anche prima della ricomposizione materiale della disponibilità del bene.
- Per l'IMU conta la titolarità del rapporto giuridico che legittima la detenzione (disponibilità qualificata), non la mera detenzione materiale.
- In caso di contestazione, il Comune può legittimamente accertare l'imposta nei confronti della società di leasing se la risoluzione contrattuale ha fatto maturare la posizione giuridica del concedente.
- Per il privato (leasing company) è importante documentare tempestivamente la situazione reale: accordi di riconsegna, provvedimenti giudiziali o atti che dimostrino la mancata acquisizione della disponibilità materiale potrebbero essere utili, ma non garantiscono automaticamente l'esonero dall'IMU.
- Operativamente, in situazioni simili conviene verificare la data esatta della risoluzione, gli effetti traslativi o restitutori previsti dal contratto e notificare prontamente le modifiche all'anagrafe tributaria/ente impositore per evitare accertamenti e facilitare eventuali rimborsi o reclami.
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