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Risoluzione

Risoluzione n. 39 del 2/04/2019

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Agenzia chiarisce che, se un investimento agevolato originariamente comunicato per il 2017 e 2018 viene rinviato e realizzato nel 2019, il contribuente deve rettificare la comunicazione già trasmessa. Il credito complessivo sarà fruibile solo dopo la ricevuta della rettifica e dovrà essere indicato con anno di riferimento 2019, non potendo essere compensato usando i precedenti anni 2017 e 2018.

Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e rettifica della comunicazione

Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno: rettifica del piano di investimento

La risoluzione n. 39/E del 2 aprile 2019 affronta un interpello relativo alla fruizione del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno previsto dall’articolo 1, commi 98-108, della legge n. 208 del 2015, come modificato dalla legge n. 18 del 2017. Il chiarimento riguarda il caso in cui gli investimenti comunicati per annualità precedenti non siano stati realizzati nei tempi programmati e vengano invece effettuati in un’annualità successiva.

Quesito posto dalla società

La società istante, operante nella produzione di gesso e intonaci premiscelati, aveva presentato la comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello CIM17 indicando investimenti previsionali per il 2017, 2018 e 2019, connessi all’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature destinati all’ampliamento della struttura produttiva. La società rappresentava di non aver realizzato nel 2017 gli investimenti programmati e di voler concentrare nel 2018 un volume di investimenti pari alla sommatoria di quelli previsti per il 2017 e il 2018, chiedendo se fosse possibile utilizzare in compensazione tutto il credito maturato, anche oltre l’importo originariamente previsto e autorizzato, e come superare lo scarto del modello F24.

In sede di documentazione integrativa, la società ha poi precisato che intendeva realizzare nel 2019 gli investimenti previsti per il 2017 e il 2018.

Soluzione prospettata dall’istante

L’interpellante riteneva di poter utilizzare in compensazione tutto il credito d’imposta che sarebbe maturato nell’esercizio 2018.

Inquadramento normativo richiamato dall’Agenzia

L’Agenzia ricorda che il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, acquisiscono beni strumentali nuovi, anche tramite leasing, consistenti in macchinari, impianti e attrezzature varie facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il beneficio è concesso nel rispetto:

  • della Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020;
  • delle condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014.

L’Agenzia richiama inoltre le circolari n. 34/E del 3 agosto 2016 e n. 12/E del 13 aprile 2017, che hanno fornito interpretazioni sulla disciplina agevolativa.

Principi sulla fruizione del credito

La risoluzione precisa che il parere non riguarda la spettanza del credito, restando impregiudicati i poteri di controllo dell’amministrazione finanziaria.

Ai fini della fruizione, è necessario:

  • compilare e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate l’apposita comunicazione;
  • indicare nella comunicazione la scansione temporale dell’investimento programmato;
  • riportare, per gli anni in cui l’agevolazione è vigente, anche le somme investite e il relativo credito d’imposta.

Il credito può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 9 luglio 1997 a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta che attesta la fruibilità del credito.

Le istruzioni del modello consentono al contribuente di rinunciare al credito o di rettificare una precedente comunicazione.

Chiarimento sul caso concreto

Secondo l’Agenzia, nel caso in cui gli investimenti originariamente dichiarati per il 2017 e il 2018 siano stati rinviati al 2019, il contribuente deve comunicare la rettifica del piano di investimento.

Di conseguenza:

  • gli investimenti inizialmente previsti per il 2017 e 2018 si considerano traslati al 2019;
  • il credito d’imposta complessivo relativo al 2019 sarà pari alla somma del credito inizialmente previsto per il 2017, per il 2018 e di quello programmato per il 2019;
  • il credito non può essere utilizzato in compensazione indicando nel modello F24 gli anni di riferimento 2017 e 2018;
  • deve invece essere indicato l’anno 2019;
  • la compensazione può avvenire solo dopo la presentazione dell’istanza di rettifica e il ricevimento della relativa ricevuta da parte dell’Agenzia.

Esito operativo

Il chiarimento operativo è che lo scarto dell’F24 non può essere superato utilizzando anni di riferimento diversi da quello risultante dalla comunicazione rettificata. La fruizione del credito deve quindi allinearsi alla nuova annualità di realizzazione degli investimenti, previa rettifica formale della comunicazione originaria.

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