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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/1495

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1495 del Consiglio del 20 luglio 2023 che attua il regolamento (UE) 2020/1998 relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani

Normativa europea32023R1495

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1495 aggiorna l’elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive nel quadro del regime globale UE in materia di diritti umani. L’intervento risponde al deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia e colpisce soggetti ritenuti responsabili di arresti arbitrari, torture, repressione della libertà di espressione e uso strumentale del riconoscimento facciale per la repressione. La modifica consiste nell’inserimento nell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 di 12 persone fisiche e 5 entità. Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Modifica l'allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 aggiungendo 12 persone fisiche e 5 entità all'elenco delle sanzioni UE per gravi violazioni e abusi dei diritti umani.

Ambito di applicazione

Si applica nell'ambito del regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani istituito dal regolamento (UE) 2020/1998, con efficacia in tutti gli Stati membri dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Riguarda le persone fisiche, le persone giuridiche, le entità e gli organismi inseriti nell’allegato I del regolamento madre, in quanto responsabili o coinvolti in gravi violazioni e abusi dei diritti umani in Russia. Il regolamento non disciplina esclusioni o deroghe specifiche, limitandosi all’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio.

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1495 del Consiglio

Il regolamento attua il regolamento (UE) 2020/1998, che istituisce il regime globale di sanzioni UE in materia di diritti umani, aggiornando l’elenco dei soggetti designati nell’allegato I. L’atto si fonda sull’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento madre e si inserisce nel contesto del forte deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia, evidenziato nei considerando.

Contesto e finalità

Il Consiglio richiama l’impegno dell’Unione e degli Stati membri a favore della promozione e protezione dei diritti umani nel mondo e ribadisce la volontà di rafforzare il contrasto a gravi violazioni e abusi. In particolare, il regolamento collega le nuove designazioni alla repressione interna in Russia, aggravata dalla guerra di aggressione contro l’Ucraina, con limitazioni della libertà di espressione, dei media, della società civile e dell’opposizione politica.

Ambito soggettivo delle nuove designazioni

L’allegato I viene modificato con l’inserimento di:

  • 12 persone fisiche, tra cui funzionari di polizia, responsabili di strutture penitenziarie e un agente dell’FSB;
  • 5 entità, tra cui organi dell’amministrazione di Mosca e società tecnologiche coinvolte nello sviluppo e nell’uso del riconoscimento facciale.

Le motivazioni ricorrenti sono la responsabilità per arresti o detenzioni arbitrari, tortura o trattamenti/pene crudeli, disumani o degradanti, e la violazione della libertà di riunione pacifica, associazione, opinione ed espressione.

Soggetti collegati alla repressione a Mosca

Una parte rilevante delle designazioni riguarda il sistema di riconoscimento facciale di Mosca. Il regolamento attribuisce responsabilità alla direzione principale degli Affari interni della città di Mosca, al dipartimento delle tecnologie dell’informazione della città di Mosca, a NtechLab, a Tevian e a JSC Elektronnaya Moskva, in ragione del loro ruolo nello sviluppo, nella gestione o nel supporto tecnico del sistema usato per monitorare e detenere giornalisti indipendenti, attivisti dell’opposizione e persone che cercavano di evitare la mobilitazione.

Soggetti collegati alla detenzione di Alexei Navalny

Più designazioni concernono il carcere IK-6 nella regione di Vladimir e il servizio penitenziario federale russo (FSIN). Il testo descrive diversi funzionari come direttamente responsabili delle condizioni di detenzione di Alexei Navalny, inclusi ripetuti periodi di isolamento in cella di punizione, l’uso di luci LED ad alta intensità e altre pratiche qualificate come pene crudeli, disumane o degradanti.

Soggetto collegato all’attacco contro Vladimir Kara-Murza

Il regolamento inserisce anche un agente dell’FSB, Alexander Samofal, ritenuto personalmente coinvolto in un’operazione finalizzata ad assassinare Vladimir Kara-Murza mediante una neurotossina. Il testo collega tale condotta ai procedimenti politici avviati contro Kara-Murza e alla sua condanna a 25 anni nell’aprile 2023.

Effetti giuridici e applicazione

L’effetto normativo dell’atto è limitato alla modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998. L’entrata in vigore è immediata, coincidente con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, e il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Disposizioni principali

Inserimento di nuove persone fisiche nell’elenco sanzionatorio

L’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 è integrato con 12 nuove persone fisiche, tra cui esponenti delle autorità di Mosca, funzionari del sistema penitenziario russo e un agente dell’FSB. I motivi richiamano il loro coinvolgimento in gravi violazioni dei diritti umani, in particolare arresti e detenzioni arbitrari, torture e altri trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti, nonché violazioni della libertà di riunione pacifica, associazione, opinione ed espressione.

Inserimento di nuove persone giuridiche, entità e organismi nell’elenco sanzionatorio

Sono aggiunte 5 entità alla sezione B dell’allegato I: la direzione principale degli Affari interni della città di Mosca, il dipartimento delle tecnologie dell’informazione della città di Mosca, NtechLab, Tevian e JSC Elektronnaya Moskva. Le entità sono considerate responsabili, o fornitrici di sostegno tecnico o materiale, per l’uso del sistema di riconoscimento facciale a Mosca come strumento di repressione contro giornalisti indipendenti, attivisti dell’opposizione e reclute che cercavano di sottrarsi alla mobilitazione.

Contesto fattuale delle designazioni

I considerando collegano le designazioni al deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia, alla repressione della società civile, dei difensori dei diritti umani, dei media indipendenti e delle voci critiche, nonché ai procedimenti e alle condanne di matrice politica nei confronti di Alexei Navalny e Vladimir Kara-Murza. Il regolamento richiama anche l’uso del riconoscimento facciale come mezzo di controllo e detenzione arbitraria e la repressione legata alla guerra di aggressione contro l’Ucraina.

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’atto opera quindi esclusivamente mediante aggiornamento dell’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive, senza introdurre un nuovo regime autonomo.

Entrata in vigore e applicabilità

Ai sensi dell’articolo 2, il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiediritti umanimisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionali

Testo integrale

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