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Legge

L.R. Lazio 18/2015

Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2016-2018 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 18/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio per il triennio 2016-2018, con i relativi stanziamenti di entrata e spesa, fondi di riserva, accantonamenti, limiti di indebitamento, variazioni di bilancio, bilanci degli enti dipendenti e allegati. Si applica all’esercizio 2016 e al triennio 2016-2018; le principali autorizzazioni e previsioni sono quindi temporalmente limitate a quel periodo.

Bilancio di previsione finanziario Regione Lazio 2016-2018

Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2016-2018

La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio per il triennio 2016-2018, definendo gli stanziamenti, le autorizzazioni di spesa e gli strumenti contabili necessari alla gestione finanziaria regionale. La disciplina riguarda esclusivamente la Regione Lazio e ha efficacia dal 1° gennaio 2016.

Entrate, spese e documenti del bilancio

La norma approva gli stati di previsione dell’entrata e della spesa per l’esercizio 2016 e i totali generali del bilancio triennale. Il bilancio di previsione si compone degli allegati contabili previsti dal d.lgs. 118/2011, tra cui prospetti di entrata e spesa, riepiloghi per titoli e missioni, quadro generale riassuntivo, equilibrio di bilancio, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento, spese obbligatorie e impreviste, nota integrativa, elenco dei provvedimenti legislativi finanziati e relazione del collegio dei revisori.

La Giunta regionale, dopo l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio, approva il documento tecnico di accompagnamento, il bilancio finanziario gestionale e l’assegnazione dei capitoli alle strutture regionali.

Fondi di riserva, accantonamenti e perenzione amministrativa

Nel programma “Fondo di riserva” e “Altri fondi” della missione 20 sono iscritti diversi fondi per garantire l’equilibrio finanziario e la copertura dei rischi:

  • fondo di riserva per spese obbligatorie;
  • fondo di riserva per spese impreviste;
  • fondo di riserva per autorizzazioni di cassa;
  • fondo speciale per spese correnti e per spese in conto capitale.

Sono inoltre stanziati fondi specifici per il pagamento dei residui perenti, sia di parte corrente sia in conto capitale, distinti tra spese a carico della Regione e assegnazioni statali. Sono previsti anche fondi per passività potenziali, perdite reiterate degli organismi partecipati, contenzioso e cofinanziamenti regionali di interventi autorizzati.

Indebitamento e mutui

Per il 2016 il livello massimo di ricorso al mercato finanziario è fissato in un importo massimo determinato dalla legge, al netto di alcune operazioni escluse. È inoltre autorizzata la contrazione di mutui o altre forme di indebitamento per nuovi investimenti, nei limiti delle quote di capitale rimborsate.

La Regione rilascia mandato irrevocabile al proprio tesoriere per il pagamento delle rate di ammortamento. La Giunta è autorizzata ad assumere mutui o prestiti con propri atti deliberativi, previo parere della commissione consiliare competente.

Gestione delle spese e variazioni di bilancio

Per il triennio 2016-2018 la facoltà di impegnare gli stanziamenti è pienamente esercitata per le spese obbligatorie, le spese vincolate e i relativi cofinanziamenti, le spese per calamità naturali e le spese inderogabili per trasporto pubblico, sanità, politiche sociali e istruzione.

L’assestamento di bilancio deve essere approvato entro il 31 luglio 2016. Le variazioni del bilancio di previsione sono autorizzate con legge regionale; nelle more del regolamento di contabilità, la Giunta può approvare variazioni del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio gestionale, anche mediante provvedimento amministrativo, per le tipologie indicate dalla legge.

Bilanci degli enti dipendenti regionali

Sono approvati i bilanci di previsione 2016 e pluriennali 2017-2018 degli enti dipendenti regionali elencati dalla legge, tra cui ARPALAZIO, AREMOL, LAZIODISU, IRVIT, ARSIAL, parchi regionali e riserve naturali.

Gli enti devono adeguare i propri bilanci agli stanziamenti definitivamente approvati dalla legge regionale. L’eventuale avanzo di amministrazione non vincolato può essere destinato, previa valutazione delle direzioni regionali competenti, alla copertura delle spese di investimento e, residualmente, delle spese di funzionamento. I contributi di funzionamento sono erogati in due semestralità e le somme non utilizzate costituiscono economie per il bilancio regionale.

Allegati patrimoniali e strumenti finanziari derivati

Sono allegati alla legge:

  • l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione o alienazione;
  • la nota informativa sugli oneri e impegni finanziari derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o contratti di finanziamento con componente derivata.

Decorrenza

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2016 e disciplina il bilancio regionale per il triennio 2016-2018; le previsioni, autorizzazioni e stanziamenti hanno quindi efficacia limitata a tale periodo.

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