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Legge

L.R. Lazio 14/2015

Interventi regionali in favore dei soggetti interessati dal sovraindebitamento o vittime di usura o di estorsione (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 14/2015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Lazio istituisce un fondo regionale per sostenere vittime o potenziali vittime di sovraindebitamento, usura ed estorsione, con contributi per parte civile, garanzie su prestiti, indennizzi, sostegno psicologico, assistenza e attività degli enti antiracket/antiusura. Prevede anche un Osservatorio, giornate e premi regionali. Parte della disciplina è aggiornata a più riprese e alcuni organi originari sono stati abrogati.

Interventi regionali contro sovraindebitamento, usura ed estorsione nel Lazio

Interventi regionali contro sovraindebitamento, usura ed estorsione

La legge disciplina, per la Regione Lazio, un sistema organico di prevenzione, sostegno e reinserimento economico-sociale a favore di soggetti sovraindebitati, vittime o potenziali vittime di usura o di estorsione. Il provvedimento agisce tramite un fondo regionale, convenzioni con enti qualificati, misure di assistenza finanziaria e psicologica, nonché strumenti di monitoraggio, informazione e coordinamento istituzionale.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione concorre a promuovere legalità, coesione sociale e contrasto alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico regionale. L’obiettivo è favorire il reinserimento nell’economia legale delle vittime di usura o estorsione e sostenere iniziative di sensibilizzazione rivolte alla società civile, alle imprese, in particolare piccole e medie, e alle istituzioni pubbliche.

La disciplina si applica nel territorio del Lazio e riguarda interventi rivolti sia a persone fisiche sia a imprese che vi abbiano residenza o operatività, secondo le singole misure previste.

Fondo regionale e ripartizione delle risorse

È istituito un fondo regionale dedicato ai soggetti interessati dal sovraindebitamento o vittime di usura o estorsione. Il fondo finanzia interventi molto diversi tra loro: costituzione di parte civile, misure di sostegno per il sovraindebitamento e la prevenzione dell’usura, indennizzi alle vittime, misure per competitività e inclusione finanziaria, sostegno psicologico, assistenza e tutela, contributi agli enti impegnati nella lotta all’usura e attività istituzionali della Regione.

La Giunta regionale ripartisce annualmente le risorse del fondo, su proposta dell’Assessore competente e previo parere della commissione consiliare competente. La gestione del fondo è affidata alla struttura regionale competente in materia di usura.

Soggetti destinatari e beneficiari

Sono destinatari degli interventi:

  • i Confidi che abbiano costituito fondi speciali per la prevenzione dell’usura;
  • le fondazioni e associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno;
  • gli enti iscritti nell’elenco provinciale antiracket e antiusura;
  • gli enti locali, anche associati, se collaborano con i soggetti sopra indicati per attività di assistenza e informazione.

Possono essere beneficiari, purché residenti e operanti nel territorio regionale, le persone fisiche e le piccole e medie imprese, incluse le microimprese, ad eccezione di quelle che praticano gioco d’azzardo. Sono esclusi i soggetti sottoposti a procedimenti o condanne per usura o estorsione e chi è destinatario di misure di prevenzione o misure antimafia; i benefici già concessi restano sospesi se il soggetto viene successivamente indagato o imputato per tali reati.

Costituzione di parte civile e rimborso spese legali

La Regione può costituirsi parte civile nei processi celebrati nel proprio territorio per usura o estorsione; le somme riscosse a titolo di risarcimento sono destinate agli interventi della legge.

È inoltre sostenuto il percorso di costituzione di parte civile delle vittime, tramite contributi per le spese legali sostenute da associazioni e fondazioni antiusura iscritte nell’elenco regionale. Se il soggetto ottiene il rimborso delle spese legali nel processo, deve restituire al fondo le somme già percepite, nei limiti di quanto effettivamente recuperato.

Misure per il sovraindebitamento e la prevenzione dell’usura

Per le persone fisiche sovraindebitate la legge prevede strumenti di consolidamento del debito e di prevenzione del ricorso all’usura. Le associazioni e fondazioni abilitate possono concedere garanzie fino a 50.000 euro per prestiti personali erogati da banche convenzionate, da restituire in massimo dieci anni, destinati esclusivamente al consolidamento di esposizioni debitorie documentate verso soggetti finanziari, fornitori di servizi pubblici, organismi pubblici, professionisti e privati, esclusi i debiti verso usurai.

Il prestito può essere erogato in due tranche: la prima fino a 35.000 euro; la seconda solo se la prima è in ammortamento regolare da almeno 18 mesi, con certificazione della banca trasmessa alla struttura regionale competente prima dell’erogazione della seconda tranche.

È previsto anche un “prestito di dignità” fino a 5.000 euro per soggetti non bancabili, da restituire a tasso zero nel termine massimo consentito, destinato a garantire la sussistenza minima e la dignità soggettiva.

Le associazioni e fondazioni possono anticipare somme fino a 10.000 euro per spese indifferibili in attesa del prestito garantito. In caso di gravi emergenze con ripercussioni sull’economia laziale, come pandemie o calamità naturali, la Giunta può autorizzare un’anticipazione parametrata alla richiesta di prestito e anche il pagamento delle rate del finanziamento per massimo 18 mesi, con successivo piano di rientro senza ulteriori interessi. Se la banca rifiuta il prestito garantito, il rimborso dell’anticipazione avviene con piano di rientro senza interessi non superiore a 60 mesi.

La Regione promuove inoltre l’utilizzo di programmi di microcredito, anche tramite l’Ente nazionale per il microcredito.

Indennizzi alle vittime di usura

La Regione riconosce un indennizzo una tantum a persone fisiche e piccole e medie imprese vittime di usura, compresa quella praticata da banche o intermediari finanziari, purché tale condizione risulti da certificazione dell’autorità giudiziaria.

Per accedere all’indennizzo occorre:

  • avere denunciato i fatti all’autorità giudiziaria;
  • aver subito l’interruzione o la compromissione dell’attività lavorativa o imprenditoriale, anche autonoma o parasubordinata, debitamente documentata.

L’importo varia da 5.000 a 20.000 euro in base alla gravità dei danni; per le PMI può arrivare fino a 30.000 euro se le somme destinate al potenziamento o riavvio dell’impresa sono almeno pari a 10.000 euro. In caso di morte del beneficiario, l’indennizzo passa agli eredi legittimi.

La domanda è presentata agli enti destinatari, che la trasmettono alla struttura regionale competente con progetto, relazione dettagliata, documentazione dei danni e prospetto di utilizzo delle somme. Se il beneficio è accolto, l’ente cura l’utilizzo delle somme e rendiconta analiticamente la spesa. La struttura regionale informa l’ufficio del Governo competente in materia antiracket e antiusura.

Competitività, inclusione finanziaria e microfinanza

La Regione favorisce il reinserimento delle imprese nei circuiti finanziari legali attraverso dotazioni ai Confidi. Questi possono prestare garanzia alla banca convenzionata per provvisionali fino a 25.000 euro, a condizione che sia già stata presentata richiesta ai fondi di garanzia statali. La provvisionale può essere restituita senza interessi entro 12 mesi oppure con piano di ammortamento fino a 84 mesi.

La legge promuove anche l’inclusione finanziaria delle imprese costituite da cittadini italiani e stranieri, sostenendo programmi di microfinanza. I Confidi possono garantire:

  • prestiti per consolidamento debiti fino a 15.000 euro, da restituire in quattro anni, per imprese di cittadini stranieri operanti nel Lazio da almeno due anni e impossibilitate al credito ordinario;
  • garanzie fino a 25.000 euro per cittadini stranieri residenti nel Lazio da almeno due anni che vogliano avviare nuove attività e non possano accedere al credito ordinario, con erogazione in due tranche e seconda tranche subordinata all’ammortamento regolare della prima per almeno nove mesi.

Sostegno psicologico e assistenza/tutela

La Regione finanzia interventi di sostegno psicologico in favore di vittime e potenziali vittime di usura o estorsione, con particolare attenzione ai soggetti che presentano sintomi connessi alla sindrome dell’ingiusto debito e al disturbo post-traumatico da stress. I contributi sono destinati agli enti iscritti nell’elenco regionale che operano con professionisti esperti.

È inoltre previsto il sostegno a interventi di assistenza e tutela, destinati anche a persone in comprovata difficoltà economica che non riescono ad accedere al credito ordinario. Tali attività possono comprendere supporto per fruire degli strumenti di prevenzione previsti dalla normativa statale e regionale e, per attività professionali o imprenditoriali, consulenza aziendale per migliorare la gestione economico-finanziaria e facilitare l’accesso al credito.

Contributi agli enti e attività regionali di prevenzione

La Regione concede contributi annuali agli enti destinatari che abbiano attivato gli interventi previsti e ne documentino i risultati, per sostenere organizzazione, formazione di personale specializzato e attività informativa. Tali contributi non sono cumulabili con analoghi benefici concessi da altre pubbliche amministrazioni per le stesse finalità.

La Regione può inoltre realizzare direttamente, ogni anno, interventi quali:

  • promozione dell’associazionismo di settore;
  • campagne informative e di sensibilizzazione su usura, estorsione, sovraindebitamento e gioco d’azzardo patologico;
  • sostegno ai Comuni, anche associati, per progetti di prevenzione e sportelli dedicati;
  • servizi di accompagnamento per famiglie e persone a rischio o escluse dal credito legale;
  • monitoraggio delle iniziative sul territorio;
  • accordi e protocolli con enti, Confidi, associazioni, fondazioni e università;
  • attività di informazione e formazione nelle scuole;
  • studi, ricerche, convegni, borse di studio e pubblicazioni;
  • iniziative innovative proposte dal Tavolo regionale;
  • ulteriori attività connesse alla sicurezza e alla prevenzione;
  • impiego coordinato di risorse regionali, statali ed europee;
  • supporto psicologico anche tramite protocolli con ASL o Ordine degli psicologi.

Osservatorio tecnico scientifico, giornata regionale e premi

La disciplina vigente prevede l’istituzione, presso la Presidenza della Giunta regionale, dell’Osservatorio tecnico scientifico sulla criminalità, la legalità e la lotta all’usura, all’estorsione, alla corruzione e alle mafie. L’Osservatorio ha funzione di concertazione e supporto per la programmazione e la valutazione degli interventi regionali, produce analisi e mappe del rischio, monitora i dati e l’efficacia degli interventi, promuove prevenzione e sensibilizzazione, collabora con enti e forze dell’ordine e può proporre fondi speciali o modifiche normative. Dura in carica fino al nuovo insediamento della Giunta dopo il rinnovo del Consiglio regionale; la partecipazione è gratuita, salvo eventuali rimborsi viaggio, e la Regione ne assicura supporto logistico e organizzativo.

È inoltre istituita la Giornata regionale per la prevenzione dell’usura e dell’estorsione e contro il gioco d’azzardo, da celebrarsi ogni anno tra settembre e giugno, con eventi, conferenze, workshop e campagne informative. Nel corso della Giornata è conferito il Premio regionale per la prevenzione e la solidarietà a soggetti distintisi nella prevenzione dell’usura, dell’estorsione e del gioco d’azzardo patologico.

È previsto anche il Premio regionale “Legalità contro tutte le mafie”, conferito annualmente dal Presidente della Regione su proposta del Presidente dell’Osservatorio.

Elenco regionale, convenzioni, istruttoria e obblighi degli enti

Gli enti destinatari devono iscriversi nell’elenco regionale dei Confidi, delle associazioni e delle fondazioni antiusura e antiracket. L’iscrizione richiede:

  • costituzione da almeno due anni;
  • previsione statutaria o nell’atto costitutivo della possibilità di svolgere gli interventi della legge;
  • sede legale o operatività nel Lazio.

L’iscrizione è condizione necessaria per accedere ai finanziamenti del fondo. La struttura regionale competente verifica periodicamente il mantenimento dei requisiti e cancella dall’elenco chi li perde, chi non presenta la relazione per due anni consecutivi o chi viola gravemente la normativa.

Gli enti stipulano convenzioni con la Regione e, per l’attuazione delle attività, con istituti di credito convenzionati. Devono usare un conto corrente dedicato e indicare in relazione gli interessi attivi maturati sul deposito delle somme concesse a garanzia, che capitalizzano il montante.

La presentazione delle istanze avviene tramite avviso pubblico annuale, da adottarsi entro il 30 aprile di ogni esercizio finanziario, nei limiti delle risorse disponibili. La struttura regionale effettua l’istruttoria preliminare, verifica requisiti e documentazione e trasmette le richieste agli organi valutativi competenti; i benefici sono concessi sulla base delle relative valutazioni.

Gli enti destinatari devono restituire le somme ricevute entro sei mesi dalla cessazione dell’attività, dallo scioglimento, dalla liquidazione o dalla cancellazione dagli elenchi, nonché in caso di mancato utilizzo ingiustificato per due esercizi consecutivi.

Rapporti con la normativa europea e regime finanziario

I contributi sono concessi nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato. I benefici esentati da notifica seguono i regolamenti europei applicabili e quelli soggetti a notifica possono essere concessi solo dopo autorizzazione della Commissione europea o nei casi di autorizzazione implicita. L’erogazione decorre dalla pubblicazione sul BUR dell’avviso relativo all’autorizzazione.

Sul piano finanziario, gli oneri sono coperti dal fondo regionale dedicato, con ulteriori risorse derivanti da riassegnazioni e da eventuali residui. Per le annualità 2025-2027 sono previsti stanziamenti specifici per l’Osservatorio, la Giornata regionale e i premi regionali.

Regime transitorio e abrogazioni

I procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della legge continuano secondo la disciplina previgente, inizialmente gestiti da Lazio Innova S.p.A. Le eventuali risorse residue della precedente gestione sono versate al bilancio regionale e riassegnate al nuovo fondo.

La legge ha abrogato la precedente normativa regionale del 2001 in materia di usura e alcune disposizioni connesse di leggi regionali successive. Oggi la disciplina vigente è quella risultante dalle numerose modifiche intervenute nel tempo, con ampliamento anche al contrasto dell’estorsione e con l’introduzione di nuovi strumenti di governance e prevenzione.

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