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Sentenza

Sentenza del 17/03/2016 n. 1427 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Giudicato esterno - Illegittimità delle risultanze istruttorie - Estensione del giudicato a diversi periodi di imposta.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda più avvisi di accertamento emessi nei confronti del medesimo contribuente e fondati sullo stesso processo verbale di constatazione (P.V.C.) redatto dalla Guardia di finanza. In un giudizio relativo a una determinata annualità d’imposta era stata accertata l’illegittimità delle risultanze dell’attività investigativa, ossia degli elementi istruttori posti a fondamento della pretesa fiscale. Il contribuente ha invocato l’efficacia riflessa del giudicato anche rispetto agli avvisi relativi ad annualità differenti, anteriori a quella già esaminata, in applicazione del principio del ne bis in idem.

La decisione

È stato riconosciuto che il giudicato formatosi sull’illegittimità delle risultanze del P.V.C. può estendersi, per efficacia riflessa, agli avvisi di accertamento relativi ad altre annualità quando questi siano fondati sul medesimo atto istruttorio. La decisione tutela il contribuente dal rischio di una reiterazione della medesima contestazione su periodi d’imposta diversi, quando il presupposto probatorio comune sia già stato definitivamente ritenuto illegittimo.

Norme richiamate

  • Codice civile, art. 2909

    Il giudicato fa stato tra le parti, i loro eredi e aventi causa quanto all’accertamento contenuto nella sentenza. Nel caso esaminato, tale efficacia è stata considerata anche in senso riflesso rispetto ad altri avvisi fondati sul medesimo P.V.C., quando la questione comune riguarda l’illegittimità della fonte istruttoria.

  • Principio del ne bis in idem

    Il contribuente non può essere sottoposto, sulla base dello stesso nucleo istruttorio già dichiarato illegittimo, a una sostanziale reiterazione della medesima pretesa fiscale per annualità differenti, se la questione decisa è comune e decisiva.

Massime di principio

  • Quando più avvisi di accertamento relativi a diverse annualità sono fondati sul medesimo P.V.C. o sulla stessa attività investigativa, una sentenza definitiva che dichiari illegittima quella fonte istruttoria può produrre effetti anche sugli altri avvisi.
  • L’estensione del giudicato non opera automaticamente per ogni profilo della controversia: occorre verificare l’identità della questione decisiva, la comune base probatoria e il carattere definitivo della precedente decisione.
  • Se l’accertamento relativo a un’annualità è stato annullato perché erano illegittime le risultanze investigative, l’Amministrazione non può normalmente utilizzare le stesse risultanze per sostenere accertamenti relativi ad annualità diverse.
  • Il giudicato esterno è particolarmente rilevante quando la decisione precedente non riguarda soltanto la quantificazione del tributo, ma accerta l’inutilizzabilità o l’illegittimità del presupposto probatorio comune.
  • L’Amministrazione può comunque fondare un nuovo accertamento su elementi autonomi e indipendenti dal P.V.C. dichiarato illegittimo, purché tali elementi siano validamente acquisiti e adeguatamente motivati.

Testo integrale

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