Circolare numero 108 del 6-6-2000
Qualificazione dei rapporti di lavoro; elementi per la definizione degli incarichi di docenza in regime di collaborazione coordinata e continuativa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare richiama i chiarimenti già forniti nel 1996 e nel 1997 sulla qualificazione dei rapporti di lavoro tra Comuni gestori di scuole e insegnanti con incarichi di docenza, estendendo i medesimi principi anche agli istituti privati. Vengono ribaditi i criteri per escludere la subordinazione, fondati soprattutto sulla volontà delle parti e su specifici elementi oggettivi del rapporto. Per l’elemento dell’inserimento nell’organizzazione scolastica si rinvia ai precedenti chiarimenti della circolare n. 218/1996.
Chiarimenti sulla qualificazione dei rapporti di docenza in collaborazione coordinata e continuativa presso scuole comunali e private
Qualificazione dei rapporti di docenza in collaborazione coordinata e continuativa
La circolare fornisce ulteriori indicazioni interpretative sulla qualificazione dei rapporti di lavoro instaurati dai Comuni, quali gestori di scuole, con insegnanti incaricati di docenza in regime di collaborazione coordinata e continuativa. Il testo si colloca nel solco dei chiarimenti già emanati con la circolare n. 218 del 14 novembre 1996 e con la circolare n. 210 del 28 ottobre 1997, precisando che i medesimi principi sono applicabili anche ai rapporti instaurati da istituti privati.
Richiamo ai precedenti orientamenti e problemi applicativi
La circolare evidenzia che, nonostante le precedenti istruzioni, continuano a pervenire quesiti e richieste di chiarimento, segno di una applicazione non sempre uniforme delle disposizioni impartite. Per tale ragione, si richiama nuovamente l’attenzione delle Sedi sulle indicazioni già fornite, con particolare riguardo all’individuazione della natura del rapporto di lavoro e alla rilevanza della volontà espressa dalle parti.
Elementi oggettivi per escludere la subordinazione
In linea con le precisazioni del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, la circolare indica i principali elementi che, nei casi concreti, consentono di escludere il carattere della subordinazione:
- mancata imposizione al docente di un orario prestabilito da parte della scuola;
- compenso determinato in relazione alla professionalità e alle singole prestazioni;
- assenza di vincoli e di sanzioni disciplinari;
- libera scelta da parte del docente delle modalità tecniche per la trattazione degli argomenti;
- volontà dei contraenti diretta ad escludere la subordinazione.
Inserimento nell’organizzazione scolastica
Per il profilo dell’inserimento nell’organizzazione scolastica, la circolare non offre una nuova disciplina ma rinvia espressamente a quanto già precisato al punto 2 della circolare n. 218/1996. Ne consegue che la valutazione del rapporto deve continuare a tenere conto di tale precedente chiarimento, senza ulteriori specificazioni nel testo in esame.
Punti principali
Richiamo alle precedenti circolari e estensione ai soggetti privati
La circolare ribadisce i chiarimenti già forniti con la circolare n. 218 del 14 novembre 1996 in tema di qualificazione dei rapporti di lavoro instaurati dai Comuni, in qualità di gestori di scuole, con insegnanti incaricati di docenza in regime di collaborazione coordinata e continuativa. Viene inoltre richiamata la circolare n. 210 del 28 ottobre 1997, che ha esteso le medesime argomentazioni anche ai rapporti posti in essere da istituti privati.
Persistenza di dubbi applicativi e necessità di uniformità
Nonostante i precedenti interventi interpretativi, continuano a pervenire quesiti e richieste di chiarimento, con segnalazioni di una non uniforme applicazione delle disposizioni. Per questo motivo la circolare invita le Sedi a richiamare l’attenzione sulle indicazioni già fornite e a seguire ulteriori indirizzi comportamentali coerenti con le precisazioni del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Criteri per escludere la subordinazione
Nei casi concreti, il carattere subordinato del rapporto deve essere escluso quando risultino presenti alcuni elementi oggettivi: assenza di un orario prestabilito imposto dalla scuola; compenso determinato in funzione della professionalità e delle singole prestazioni; mancanza di vincoli e sanzioni disciplinari; libertà del docente nella scelta delle modalità tecniche di trattazione degli argomenti; volontà concorde delle parti di escludere la subordinazione.
Inserimento nell’organizzazione scolastica
Per quanto riguarda il profilo dell’inserimento del docente nell’organizzazione scolastica, la circolare non introduce nuovi criteri ma rinvia a quanto già precisato al punto 2 della circolare n. 218/1996.
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