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Circolare

Circolare numero 110 del 7-6-2000

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ,in relazione ai recenti interventi normativi in materia di riscossione a mezzo ruolo dei crediti contributivi ed al fine di snellire le procedure in atto inerenti l’ estensione della rateizzazione a 36 rate, ha impartito disposizioni a tutti gli Enti gestori di forme di previdenza e di assistenza obbligatorie circa la presentazione e l’istruttoria delle domande suddette.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare modifica la prassi per le domande di dilazione fino a 36 rate dei debiti per contributi, premi e accessori, in attuazione dell2 comma 11 della legge n. 389/1989. Vengono ridefiniti i passaggi istruttori: la domanda va presentata alla Sede competente, poi trasmessa alla Sede Regionale e infine, in caso di parere favorevole, al Ministero del Lavoro per l2 autorizzazione finale. La nota chiarisce anche il contenuto della scheda istruttoria, i casi in cui non va effettuata alcuna comunicazione al Ministero e la necessite0 di una diffusione capillare delle nuove modalite0 operative.

Nuove disposizioni per la rateizzazione dei debiti contributivi fino a 36 mesi

Rateizzazione dei debiti contributivi fino a 36 rate

La circolare interviene sulle modalità di presentazione e istruttoria delle domande di dilazione dei debiti per contributi, premi e accessori di legge fino a 36 mesi, in applicazione dell'art. 2, comma 11, della legge n. 389/1989. L'obiettivo è semplificare e velocizzare l'iter autorizzativo, ridefinendo i passaggi tra Sede competente, Sede Regionale e Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Quadro normativo di riferimento

La disposizione richiama il regime ordinario previsto dalla legge n. 389/1989: gli enti previdenziali possono concedere la rateizzazione fino a 12 rate e, con parere motivato, fino a 24 rate. L'estensione fino a 36 rate resta invece subordinata all'autorizzazione ministeriale.

Presentazione della domanda e iter istruttorio

La domanda di rateazione fino a 36 rate deve essere presentata esclusivamente alla Sede di competenza. La Sede svolge l'istruttoria e trasmette l'istanza alla Sede Regionale con parere non vincolante. Il Direttore Regionale, se ritiene accoglibile la richiesta, inoltra la pratica al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Direzione Generale della Previdenza e Assistenza Sociale, Divisione VI, Via Flavia 6, Roma.

Contenuto della documentazione da inviare al Ministero

La trasmissione ministeriale deve essere accompagnata da una scheda istruttoria contenente:

  • dati anagrafici della ditta;
  • importo del debito contributivo e periodo di riferimento;
  • cause dell'omissione contributiva;
  • situazione finanziaria aziendale e valutazione della solvibilità;
  • elementi che dimostrino come la dilazione a 36 mesi favorisca il riassetto finanziario ed economico dell'impresa e il mantenimento dei livelli occupazionali;
  • tipo di garanzie a tutela del credito;
  • regolare versamento delle rate provvisorie e dei contributi correnti;
  • parere favorevole al prolungamento.

Cause dell'omissione e garanzie a tutela del credito

Tra le cause dell'omissione contributiva la circolare richiama, a titolo esemplificativo, il mancato incasso di crediti verso enti pubblici, calamità naturali e fatti dolosi accertati giudizialmente, precisando che possono essere indicate anche altre motivazioni concrete. Per la garanzia del credito devono essere specificati i mezzi di tutela adottati, quali effetti cambiari, fideiussione bancaria o assicurativa, patrimonio mobiliare e/o immobiliare, ipoteca, avallo, secondo quanto previsto dalla deliberazione n. 356 dell'11 marzo 1997 richiamata dalla circolare n. 76/97.

Autorizzazione ministeriale ed esecuzione

Ricevuta la relazione, il Ministero può, se necessario, svolgere ulteriori accertamenti qualora la documentazione non sia ritenuta esaustiva. In caso di esito favorevole, comunica direttamente al Direttore Regionale interessato l'autorizzazione alla rateizzazione fino a 36 rate; il Direttore Regionale deve quindi dare esecuzione al provvedimento.

Pratiche respinte o con parere sfavorevole

Se le istanze sono respinte per mancanza di requisiti oppure se è stata concessa la dilazione fino a 24 rate ma con parere sfavorevole al prolungamento, la Sede Regionale non deve inviare alcuna comunicazione al Ministero, poiché non deve essere rilasciata alcuna autorizzazione.

Pratiche pendenti e attività divulgativa

Per le domande di dilazione fino a 36 rate già trasmesse ma ancora in attesa di autorizzazione ministeriale, i Direttori Regionali devono reinviare la richiesta direttamente al Ministero secondo le nuove disposizioni. Alle Sedi Regionali verrà trasmesso via e-mail l'elenco delle ditte interessate. La circolare evidenzia i vantaggi dell'intervento, ossia lo snellimento della procedura amministrativa, il rilascio rapido di un unico piano di ammortamento e una maggiore facilità di pagamento per le imprese. Per questo motivo viene richiesta alle Sedi Regionali un'adeguata attività divulgativa tramite i consueti canali locali di informazione.

Punti principali

Oggetto e finalite0 dell'intervento

La nota ministeriale n. 6/PS/54165/C/10/PG del 25 maggio 2000 interviene sulle procedure di cartolarizzazione e riscossione a mezzo ruolo dei crediti contributivi, con l2 obiettivo di accelerare l2 iter autorizzativo per la rateizzazione fino a 36 mesi dei debiti contributivi, premi e accessori di legge.

Quadro normativo sulla dilazione

L2 art. 2, comma 11, della legge n. 389/1989 consente agli enti previdenziali di concedere la rateazione fino a 12 rate e, con parere motivato, fino a 24 rate, mentre l2 estensione fino a 36 rate resta subordinata all2 autorizzazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Nuovo flusso procedurale delle istanze

La domanda di rateazione fino a 36 rate deve essere presentata esclusivamente alla Sede INPS competente. Dopo l2 istruttoria, la Sede trasmette l2 istanza con parere non vincolante alla Sede Regionale, che, in caso di accoglimento, invia al Ministero la richiesta di autorizzazione con la documentazione richiesta.

Contenuto della scheda istruttoria per il Ministero

Il Direttore Regionale deve trasmettere al Ministero, insieme alle domande delle aziende interessate, una scheda istruttoria con: dati anagrafici della ditta; importo del debito e periodo di riferimento; cause dell2 omissione contributiva; situazione finanziaria; indicazione dell2 utilit2 della dilazione per il risanamento aziendale e il mantenimento dei livelli occupazionali; garanzie a tutela del credito; regolarit2 del versamento delle rate provvisorie e dei contributi correnti; parere favorevole al prolungamento.

Cause dell2 omissione e garanzie ammissibili

Per le cause dell2 omissione contributiva possono essere indicate anche ulteriori motivazioni concrete rispetto agli esempi forniti (mancato incasso di crediti verso enti pubblici, calamità naturali, fatti dolosi accertati giudizialmente). Quanto alle garanzie, occorre specificare la tutela del credito tramite effetti cambiari, fideiussione bancaria o assicurativa, patrimonio mobiliare e/o immobiliare, ipoteca, avallo, secondo la deliberazione n. 356 dell2 11 marzo 1997 richiamata dalla circolare n. 76/97.

Esito dell2 istruttoria ministeriale

Ricevuta la relazione, il Ministero del Lavoro può svolgere ulteriori accertamenti se la documentazione non è ritenuta esaustiva; quindi comunica direttamente al Direttore Regionale l2 autorizzazione alla rateizzazione fino a 36 rate, che il Direttore Regionale deve eseguire.

Domande respinte o con parere sfavorevole

Per le istanze respinte per mancanza di requisiti o per le richieste già autorizzate fino a 24 rate ma con parere sfavorevole al prolungamento, la Sede Regionale non deve effettuare alcuna comunicazione al Ministero, poiché in tali casi non deve essere rilasciata alcuna autorizzazione.

Gestione delle pratiche pendenti e diffusione delle nuove regole

Per le istanze fino a 36 rate ancora in attesa di autorizzazione ministeriale, i Direttori Regionali devono reinviare la richiesta direttamente al Ministero secondo le nuove istruzioni; a ciascuna Sede Regionale sarà inviato via e-mail l2 elenco delle ditte interessate. La circolare sottolinea i benefici attesi: snellimento amministrativo, rilascio di un unico piano di ammortamento in tempi brevi e maggiore facilità di pagamento per le imprese, chiedendo alle Sedi Regionali di svolgere un2 adeguata attività divulgativa locale.

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