Prescrizioni del Garante n. 77 del 22/03/2023
Provvedimento del 22 marzo 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante dispone in via d’urgenza la limitazione provvisoria del trattamento dei dati personali dei cittadini italiani effettuato da Meta attraverso la funzionalità EDI (Election Day Information) sui social Facebook e Instagram, in relazione alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Il provvedimento dà continuità all’avvertimento urgente già adottato il 21 dicembre 2022, rilevando la persistenza di seri rischi per i diritti e le libertà degli interessati e la necessità di evitare che, alla scadenza del precedente avvertimento, venisse meno ogni misura cautelare. Il Garante richiama anche la cooperazione con la DPC irlandese, che ha riconosciuto la competenza dell’Autorità italiana per i trattamenti che incidono in modo sostanziale unicamente sugli interessati italiani.
Meta Platforms Ireland Limited: limitazione provvisoria del trattamento dei dati raccolti tramite la funzionalità EDI per gli utenti italiani in occasione delle elezioni politiche 2022
Meta Platforms Ireland Limited - limitazione provvisoria del trattamento dei dati tramite EDI in ambito elettorale
Il Garante per la protezione dei dati personali, in via d’urgenza, ha disposto nei confronti di Meta Platforms Ireland Limited la limitazione provvisoria del trattamento dei dati personali dei cittadini italiani raccolti tramite la funzionalità EDI (Election Day Information) nel contesto delle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Il provvedimento si inserisce nella continuità di un precedente avvertimento urgente e mira a mantenere una tutela immediata dei diritti degli interessati in attesa della definizione dell’istruttoria.
Contesto fattuale e origine del procedimento
L’Autorità richiama quanto emerso da agenzie di stampa nazionali a partire dal 20 settembre 2022: Meta avrebbe attivato su Facebook e Instagram una campagna informativa, tramite la funzionalità EDI, indirizzata agli utenti maggiorenni italiani, con finalità dichiarate di informazione al voto, contrasto alle interferenze e rimozione di contenuti che disincentivavano la partecipazione elettorale. Il Garante evidenzia la particolare delicatezza del momento, trattandosi del rinnovo del Parlamento nazionale, e la rilevanza costituzionale delle garanzie poste a tutela della regolarità delle operazioni elettorali.
Precedente avvertimento e cooperazione con l’autorità di controllo irlandese
Nel provvedimento viene richiamato l’avvertimento n. 448/2022 del 21 dicembre 2022, adottato d’urgenza ai sensi dell’art. 66, par. 1, GDPR. L’Autorità osserva che, successivamente, Meta ha trasmesso una comunicazione all’Autorità in data 8 febbraio 2023, nella quale ha manifestato l’intenzione di non condividere i dati, medio tempore aggregati, dei cittadini italiani raccolti tramite EDI, confermando sostanzialmente di aver effettuato operazioni di raccolta e conservazione di tali informazioni. Nel frattempo, il Garante ha svolto le procedure di cooperazione con la Data Protection Commission irlandese, che il 16 marzo 2023 ha riconosciuto la competenza del Garante per i trattamenti di Meta che incidono in modo sostanziale unicamente sugli interessati italiani, ai sensi dell’art. 56, par. 2, GDPR.
Valutazioni del Garante e necessità di tutela urgente
Il Garante osserva che gli effetti giuridici del precedente avvertimento erano provvisori e destinati a cessare il 22 marzo 2023. In tale quadro, ritiene persistenti seri rischi per i diritti e le libertà degli interessati, rischi che sarebbero aggravati dalla cessazione automatica di ogni misura cautelare. La valutazione tiene conto del fatto che il trattamento è svolto da un soggetto privato in occasione di un momento politico particolarmente sensibile per la vita democratica del Paese.
Misura adottata: limitazione provvisoria del trattamento
Sulla base dell’art. 58, par. 2, lett. f), GDPR, il Garante dispone nei confronti di Meta Platforms Ireland Limited, in qualità di titolare del trattamento, la limitazione provvisoria del trattamento dei dati personali dei cittadini italiani effettuato attraverso la funzionalità EDI. La misura decorre immediatamente dalla ricezione del provvedimento ed è posta in continuità con il precedente avvertimento n. 448/2022, con riserva di ogni ulteriore determinazione all’esito dell’istruttoria avviata sul caso.
Obblighi di comunicazione e profili sanzionatori
Il Garante, richiamando l’art. 58, par. 1, GDPR e l’art. 157 del Codice, invita inoltre il titolare a comunicare entro 20 giorni dalla ricezione del provvedimento quali iniziative siano state adottate per dare attuazione alla misura e a fornire un riscontro adeguatamente documentato. Viene espressamente ricordato che il mancato riscontro è punito con la sanzione amministrativa di cui all’art. 83, par. 5, lett. e), GDPR. È altresì evidenziato che l’inosservanza della misura disposta integra la sanzione penale di cui all’art. 170 del Codice e può dar luogo alle sanzioni amministrative previste dall’art. 83, par. 5, lett. e), GDPR.
Opposizione
Avverso il provvedimento è ammessa opposizione all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell’art. 78 GDPR, degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. 150/2011, con ricorso da depositare presso il tribunale ordinario del luogo in cui ha la residenza il titolare del trattamento entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento, ovvero entro 60 giorni se il ricorrente risiede all’estero.
Punti principali
Contesto e origine del provvedimento
Il provvedimento si colloca nel contesto delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 e segue le notizie di stampa secondo cui Meta avrebbe avviato, dal 20 settembre 2022, una campagna informativa e di contrasto ai contenuti che disincentivavano al voto, tramite la funzionalità EDI, rivolta espressamente agli utenti maggiorenni italiani. Il Garante richiama la particolare rilevanza costituzionale del corretto svolgimento delle operazioni elettorali e l’esigenza di tutela dei diritti fondamentali degli interessati.
Esito dell’istruttoria e cooperazione europea
L’Autorità richiama il precedente provvedimento di avvertimento n. 448/2022 del 21 dicembre 2022, adottato d’urgenza ai sensi dell’art. 66, par. 1, GDPR. Rileva inoltre che, a seguito della cooperazione con la Data Protection Commission irlandese quale autorità capofila, la DPC ha riconosciuto il 16 marzo 2023 la competenza del Garante per i trattamenti che incidono in modo sostanziale unicamente sugli interessati italiani, ai sensi dell’art. 56, par. 2, GDPR.
Misura adottata
Ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. f), GDPR, il Garante dispone nei confronti di Meta Platforms Ireland Limited la limitazione provvisoria del trattamento dei dati personali dei cittadini italiani effettuato attraverso la funzionalità EDI. La misura ha effetto immediato dalla data di ricezione del provvedimento e si pone in continuità con il precedente avvertimento, per colmare il vuoto di tutela che si sarebbe creato alla sua scadenza.
Rischi evidenziati dal Garante
L’Autorità sottolinea il persistere di seri rischi per i diritti e le libertà degli interessati, soprattutto in ragione della delicatezza del momento politico-elettorale e del coinvolgimento di un soggetto privato in un contesto che incide sulla sovranità popolare. Il rischio viene ritenuto amplificato dalla cessazione automatica degli effetti del precedente avvertimento.
Obblighi di riscontro e sanzioni
Il Garante invita il titolare, ai sensi dell’art. 58, par. 1, GDPR e dell’art. 157 del Codice, a comunicare entro 20 giorni quali iniziative siano state adottate per dare attuazione al provvedimento e a fornire un riscontro documentato. È richiamata la sanzione amministrativa di cui all’art. 83, par. 5, lett. e), GDPR per il mancato riscontro e la sanzione penale di cui all’art. 170 del Codice in caso di inosservanza della misura disposta.
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