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Sentenza

Sentenza del 27/09/2017 n. 1314 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Reddito d'impresa - Componenti negativi - Deducibilità - Principio di inerenza. (Art. 109, comma 5, TUIR)

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la deducibilità, ai sensi dell'art. 109, comma 5, TUIR, delle spese sostenute per consulenze professionali relative a una "Procedura di Clemenza" avviata nell'ambito di un procedimento della Commissione Europea per un'infrazione della normativa antitrust. L'Amministrazione riteneva che tali costi non fossero inerenti all'attività d'impresa, in quanto collegati a un'ammenda conseguente a una violazione. La decisione ha invece valorizzato il rapporto funzionale delle consulenze con l'attività economica e con l'obiettivo di ottenere una riduzione della sanzione.

La decisione

La deducibilità è stata riconosciuta. I costi di consulenza sono stati considerati inerenti all'attività d'impresa perché sostenuti nell'interesse economico dell'impresa e diretti a contenere l'onere derivante dal procedimento antitrust, mediante il ricorso alla Procedura di Clemenza. La circostanza che le consulenze fossero collegate a un'infrazione antitrust non ha escluso, di per sé, l'inerenza dei costi, distinta dalla deducibilità dell'eventuale ammenda.

Norme richiamate

  • Art. 109, comma 5, del TUIR

    Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi.

    Il requisito dell'inerenza richiede un collegamento funzionale tra il costo e l'attività d'impresa, non necessariamente un'immediata e diretta produzione di ricavi. Le spese di consulenza sostenute per ridurre l'esborso derivante da un procedimento antitrust possono quindi essere dedotte quando risultano effettivamente collegate all'interesse economico dell'impresa.

Massime di principio

  • L'inerenza di un costo si valuta in base al collegamento funzionale con l'attività d'impresa e all'interesse economico perseguito, non sulla base della sola natura astrattamente sanzionatoria o controversa del procedimento cui il costo si riferisce.
  • Le spese legali o professionali sostenute per prevenire, ridurre o gestire una passività aziendale possono essere deducibili se adeguatamente documentate e proporzionate, anche quando la passività deriva da una contestazione o da un'infrazione.
  • La deducibilità dei costi di consulenza deve essere distinta dalla deducibilità della sanzione o dell'ammenda eventualmente irrogata: il costo professionale può essere inerente anche se la sanzione finale non è deducibile.
  • È opportuno conservare incarichi, fatture, relazioni professionali e documentazione del procedimento, così da dimostrare il nesso tra la consulenza, la tutela del patrimonio aziendale e l'attività d'impresa.

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