Sentenza del 03/10/2019 n. 66 - Comm. Trib. Prov. Asti
D.L. 193/2016 - Rappresentanza del Concessionario della Riscossione - Criteri espressi dall' art.11 c. 2 D.Lgs 546/1992
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon determinabile. Il materiale fornito non contiene il testo della sentenza, né il dispositivo o una decisione sull'ammissibilità della rappresentanza dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Pertanto non è possibile affermare se il ricorso sia stato accolto o respinto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il testo riguarda la rappresentanza e la difesa in giudizio dell'Agenzia delle Entrate, subentrata al gruppo Equitalia a seguito del D.L. 193/2016. In particolare, viene richiamato l'art. 11, comma 2, del D.Lgs. 546/1992, secondo cui, nelle controversie davanti alle Commissioni tributarie, l'ente può avvalersi di avvocati del libero foro sulla base di specifici criteri generali e nel rispetto della disciplina dei contratti pubblici. Non essendo riportato il testo della sentenza, non è possibile ricostruire il motivo concreto del ricorso o le contestazioni specifiche.
Norme richiamate
D.L. 22 ottobre 2016, n. 193
Normativa richiamata in relazione al subentro dell'Agenzia delle Entrate nei rapporti giuridici attivi e passivi del gruppo Equitalia.
Il decreto ha disciplinato il superamento del gruppo Equitalia e il subentro dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione nei relativi rapporti giuridici.
Art. 11, comma 2, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Nelle cause presso le Commissioni Tributarie l'Ufficio si può avvalere di avvocati del libero foro in base a specifici criteri definiti negli atti di carattere generale deliberati ai sensi del comma 5 del presente articolo.
La rappresentanza dell'ente davanti al giudice tributario può essere affidata anche ad avvocati del libero foro, purché la scelta rispetti i criteri generali adottati dall'ente e la normativa applicabile.
D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, Codice dei contratti pubblici
L'affidamento di incarichi legali a professionisti esterni deve rispettare, ove applicabile, i principi e le procedure previsti dalla disciplina dei contratti pubblici.
Massime di principio
- La mera entrata in vigore del D.L. 193/2016 non rende automaticamente invalida la difesa dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione affidata a un avvocato del libero foro.
- La legittimità della rappresentanza deve essere verificata sulla base dell'atto di conferimento dell'incarico, dei criteri generali adottati dall'ente e delle regole applicabili all'affidamento del servizio legale.
- Nei giudizi tributari occorre distinguere tra la rappresentanza istituzionale dell'ente, normalmente riconducibile all'Avvocatura dello Stato secondo le regole applicabili, e la possibilità di ricorrere a difensori esterni nei casi e con le modalità previste dalla legge.
- L'assenza del testo integrale della sentenza impedisce di trarre una conclusione certa sull'esito del caso concreto: per individuare il vincitore e la ratio decidendi sono necessari almeno le parti, le motivazioni e il dispositivo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 3 ott 2019Sentenza del 03/10/2019 n. 238 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
- Sentenza · 3 ott 2019Sentenza del 03/10/2019 n. 239 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
- Sentenza · 3 ott 2019Sentenza del 03/10/2019 n. 242 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
- Sentenza · 3 ott 2019Sentenza del 03/10/2019 n. 329 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 3 ott 2019Sentenza del 03/10/2019 n. 782 - Comm. Trib. Prov. Caltanissetta
- Sentenza · 3 ott 2019Sentenza del 03/10/2019 n. 822 - Corte di Giustizia UE
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →