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Legge

L.R. Puglia 28/2003

Disposizioni regionali in attuazione del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269(•)

Normativa regionaleL.R. Puglia 28/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia n. 28/2003 disciplina, nell’ambito del condono edilizio del d.l. 269/2003, la presentazione entro il 31 gennaio 2004 della dichiarazione di interesse alla sanatoria, l’ammissibilità di ulteriori tipologie di abusi e un incremento del 10% dell’oblazione. Prevede inoltre che il Comune possa imporre interventi su prospetti ed estetica come condizione per l’accoglimento della domanda.

Disposizioni regionali pugliesi per la sanatoria degli illeciti edilizi ex d.l. 269/2003

Disposizioni regionali pugliesi per la sanatoria degli illeciti edilizi

La legge regionale disciplina, per la Regione Puglia, alcuni profili attuativi del condono edilizio previsto dal decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge n. 326/2003. Interviene soprattutto sui termini di presentazione della domanda, sulle tipologie di abusi sanabili e sulla misura dell’oblazione.

Ambito di applicazione e disciplina richiamata

Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio della Puglia e si innesta sulla procedura statale di definizione degli illeciti edilizi. La disciplina regionale lascia fermi i presupposti e i termini finali previsti dalla normativa statale, ma introduce adempimenti ulteriori e un aggravio economico regionale.

Dichiarazione di interesse alla sanatoria e condizione di procedibilità

Chi intende avvalersi del beneficio deve presentare al Comune territorialmente competente, entro e non oltre il 31 gennaio 2004, una formale dichiarazione di interesse alla sanatoria. La dichiarazione deve contenere:

  • l’indicazione delle particelle catastali;
  • ogni dato utile a individuare localizzazione ed estensione degli immobili;
  • la descrizione analitica delle opere eseguite;
  • idonea documentazione fotografica asseverata da un tecnico iscritto a un albo professionale.

La presentazione tempestiva della dichiarazione, con la documentazione richiesta, costituisce condizione di procedibilità della definizione degli illeciti edilizi e opera a pena di decadenza se non rispettata nel termine indicato. La sanatoria resta comunque subordinata agli ulteriori adempimenti previsti dalla legge.

Tipologie di abusi sanabili

Per le tipologie da 1 a 3 dell’allegato 1 del decreto-legge statale, purché ricorrano i requisiti previsti dall’articolo 31, comma 2, della legge n. 47/1985, la legge regionale rende inoltre suscettibili di sanatoria, in Puglia, gli illeciti indicati ai numeri 4, 5 e 6 del medesimo allegato.

Le condizioni e le modalità della sanatoria per tali abusi sono le stesse previste per le altre tipologie di illecito.

Prescrizioni comunali su prospetto ed estetica

In tutti i casi di sanatoria, il Comune può subordinare l’accoglimento della domanda all’esecuzione materiale di lavori relativi al prospetto e all’estetica del fabbricato, quando richiesti dalla continuità e uniformità costruttiva del contesto ambientale. In tal caso:

  • il provvedimento che definisce la domanda indica il termine entro cui i lavori devono essere iniziati e conclusi;
  • decorso tale termine, il Comune verifica la corrispondenza alle prescrizioni;
  • solo dopo la verifica positiva la domanda di sanatoria viene accolta.

Misura dell’oblazione e destinazione delle somme

L’oblazione determinata dalla tabella C allegata al decreto-legge n. 269/2003 è aumentata del 10 per cento, con finalità di contrasto all’abusivismo edilizio e di riqualificazione delle aree compromesse, nonché per l’attuazione di quanto previsto dall’articolo 24 della legge n. 47/1985.

L’importo deve essere:

  • corrisposto in unica soluzione;
  • versato contestualmente alla presentazione della domanda di definizione degli illeciti edilizi;
  • destinato a un apposito conto corrente comunale vincolato alla progettazione e realizzazione di programmi di recupero urbanistico, ambientale e paesaggistico.

Se l’istanza di sanatoria viene rigettata, la somma versata deve essere restituita.

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