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Risoluzione

Risoluzione n. 239 del 6/09/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce numerosi codici tributo per consentire, tramite modello F24 Accise, il versamento del Prelievo erariale unico (PREU), dei relativi interessi, sanzioni, ravvedimento, controlli automatizzati, canone di concessione e penali connesse alla rete telematica degli apparecchi da gioco. Stabilisce anche le modalità di compilazione del modello, la decorrenza operativa dei nuovi codici e la soppressione, dal 1° gennaio 2008, dei codici 5040 e 5041.

Istituzione di nuovi codici tributo F24 per PREU, canone di concessione e sanzioni, con soppressione dei codici 5040 e 5041

Istituzione di codici tributo per PREU, canone di concessione e penali

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate disciplina l’istituzione di nuovi codici tributo da utilizzare nel modello F24 Accise per il versamento di somme connesse agli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S. Il provvedimento riguarda il Prelievo erariale unico (PREU), gli interessi, le sanzioni, i versamenti rateali, gli esiti del controllo automatizzato, le sanzioni per omesse o incomplete comunicazioni, il canone di concessione e le penali per il mancato rispetto dei livelli di servizio.

Quadro normativo richiamato

Il documento richiama:

  • il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 luglio 2003, che consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie di pertinenza dell’A.A.M.S. secondo le modalità dell’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
  • l’art. 39, commi 13 e 13-bis, del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, come modificato dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, per il PREU;
  • il decreto del 12 aprile 2007, che definisce le modalità di assolvimento del PREU con quattro versamenti quindicinali per ciascun periodo contabile bimestrale e un versamento a saldo annuale;
  • l’art. 39-bis e l’art. 39-ter del D.L. n. 269/2003, relativi al controllo automatizzato dei versamenti;
  • l’art. 39-bis, comma 13-bis, lettera e), e l’art. 39-quinquies del D.L. n. 269/2003, relativi alle comunicazioni dei concessionari e alle sanzioni per omissione;
  • la legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, comma 530, lettera b), sul canone di concessione;
  • la convenzione di concessione per l’attivazione e la conduzione operativa della rete telematica degli apparecchi da gioco.

Codici tributo per il PREU e relativi interessi

Per il versamento del PREU e degli interessi, anche in caso di pagamento rateale autorizzato dall’A.A.M.S. in presenza di temporanea difficoltà dei soggetti passivi, vengono istituiti i seguenti codici:

  • 5155: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - I PERIODO CONTABILE;
  • 5156: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - II PERIODO CONTABILE;
  • 5157: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - III PERIODO CONTABILE;
  • 5158: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - IV PERIODO CONTABILE;
  • 5159: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - V PERIODO CONTABILE;
  • 5160: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - VI PERIODO CONTABILE;
  • 5161: PRELIEVO ERARIALE UNICO ED INTERESSI - SALDO ANNUALE.

Sono inoltre previsti i corrispondenti codici per la Regione Siciliana:

  • 5162: I periodo contabile;
  • 5163: II periodo contabile;
  • 5164: III periodo contabile;
  • 5165: IV periodo contabile;
  • 5166: V periodo contabile;
  • 5167: VI periodo contabile;
  • 5168: saldo annuale.

Codici tributo per ravvedimento e pagamento dilazionato

Per il ravvedimento di cui all’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, relativo al PREU, sono istituiti:

  • 5169: interessi per il ravvedimento;
  • 5170: sanzioni per il ravvedimento;
  • 5171: interessi per il ravvedimento, per la Regione Siciliana;
  • 5172: sanzioni per il ravvedimento, per la Regione Siciliana.

Per il pagamento dilazionato degli importi rateizzabili sono istituiti:

  • 5173: pagamento dilazionato importi rateizzabili PREU;
  • 5174: pagamento dilazionato importi rateizzabili PREU, per la Regione Siciliana.

Codici per controllo automatizzato dei versamenti

Gli articoli 39-bis e 39-ter del D.L. n. 269/2003 prevedono il controllo automatizzato dei versamenti da parte dell’A.A.M.S. e la riscossione delle somme dovute in base all’esito del controllo. Per tali somme, da versare con F24, sono istituiti i codici:

  • 5175: controllo automatizzato - imposta;
  • 5176: controllo automatizzato - interessi;
  • 5177: controllo automatizzato - sanzione;
  • 5178: controllo automatizzato - imposta, per la Regione Siciliana;
  • 5181: controllo automatizzato - interessi, per la Regione Siciliana;
  • 5182: controllo automatizzato - sanzione, per la Regione Siciliana.

Sanzioni per omesse o incomplete comunicazioni

Il comma 13-bis, lettera e), dell’art. 39 del D.L. n. 269/2003 impone ai concessionari di rete la comunicazione all’A.A.M.S. dei dati relativi alle somme giocate e agli altri dati relativi agli apparecchi da intrattenimento, necessari per determinare il PREU. L’art. 39-quinquies stabilisce le sanzioni in caso di omissione delle comunicazioni prescritte. Sono quindi istituiti i codici:

  • 5183: sanzioni pecuniarie per omesse o incomplete comunicazioni ai sensi del D.L. 30/09/2003, art. 39-quinquies, comma 3, per il PREU;
  • 5184: sanzioni pecuniarie per omesse o incomplete comunicazioni, per la Regione Siciliana.

Codici per canone di concessione e penali

La legge n. 266/2005, art. 1, comma 530, lettera b), fissa la misura percentuale del canone di concessione, rinviando alla convenzione di concessione la gestione e l’applicazione delle relative penali. Per il versamento tramite F24 sono istituiti:

  • 5185: canone ed interessi previsti dalla convenzione per l’affidamento in concessione dell’attivazione e della conduzione operativa della rete per gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.;
  • 5186: mancato versamento del canone previsto dalla convenzione.

Per le penali dovute per mancato rispetto dei livelli di servizio previsti dalla convenzione è istituito:

  • 5187: mancato rispetto dei valori prefissati per i livelli di servizio previsti dalla convenzione per l’affidamento in concessione dell’attivazione e della conduzione operativa della rete per gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.

Modalità di utilizzo del modello F24 Accise

Tutti i codici tributo indicati devono essere utilizzati esclusivamente nella colonna "importi a debito versati" della sezione "Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione" del modello F24 Accise.

In sede di compilazione del modello devono essere indicati:

  • nel campo "ente", il carattere "M";
  • nel campo "provincia", la provincia di versamento;
  • per i codici 5175, 5176, 5177, 5178, 5181 e 5182, la sigla della provincia relativa all’ufficio regionale o alla sezione distaccata che ha predisposto la comunicazione dell’esito del controllo automatizzato;
  • nel campo "codice identificativo", nessun valore;
  • nel campo "anno di riferimento", l’anno d’imposta in formato "AAAA".

Per il campo "mese" sono previste regole differenziate:

  • per i codici da 5155 a 5160 e da 5162 a 5167, va indicato 01, 02, 03 o 04 a seconda che si tratti del primo, secondo, terzo acconto o del saldo del periodo contabile bimestrale;
  • per i codici 5161, 5168, 5169, 5170, 5171, 5172 e da 5175 a 5184 non va indicato alcun valore;
  • per i codici 5173 e 5174 va indicato il numero della rata da 01 a 10;
  • per i codici 5185 e 5186 va indicato il valore da 01 a 06 per il periodo contabile bimestrale; per il saldo annuale non va indicato alcun valore;
  • per il codice 5187 va indicato il mese cui si riferisce la violazione.

Decorrenza e soppressione di codici preesistenti

I nuovi codici tributo hanno decorrenza operativa dal quinto giorno lavorativo successivo alla data della risoluzione.

In conseguenza dell’istituzione dei nuovi codici, a decorrere dal 1° gennaio 2008 sono soppressi i codici tributo 5040 e 5041, già previsti dalla risoluzione n. 4 del 5 gennaio 2005.

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