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Sentenza

Sentenza del 01/03/2017 n. 150 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha impugnato la sentenza della CTP di Potenza che aveva rigettato il ricorso contro l'avviso di liquidazione relativo alle imposte di registro 2009, con revoca dell'agevolazione prima casa. Ha dedotto la contraddittorietà della decisione, un errore nel calcolo delle date di registrazione e la conseguente decadenza dell'Ufficio dal potere di accertamento. Ha inoltre contestato che l'immobile fosse qualificabile come abitazione di lusso per la superficie superiore a 400 mq. L'Agenzia ha sostenuto che, trattandosi di immobile in corso di costruzione, le caratteristiche di lusso potevano essere verificate soltanto al completamento dei lavori.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello, ritenendo legittima la revoca dell'agevolazione. Il mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi dal rogito costituiva un autonomo profilo rilevante. Inoltre, per un immobile in corso di costruzione, il termine triennale di decadenza dell'Ufficio non decorre dalla registrazione dell'atto né dalla scadenza dei 18 mesi, ma dalla data di effettiva ultimazione dei lavori, poiché solo allora è possibile verificare le caratteristiche definitive dell'immobile e l'eventuale natura di lusso. Le spese e gli onorari sono stati integralmente compensati tra le parti.

Norme richiamate

  • D.M. 2 agosto 1969

    caratteristiche "di lusso" dell'immobile

    Le caratteristiche dell'immobile rilevanti per l'esclusione dall'agevolazione prima casa possono essere valutate, nel caso di immobile in corso di costruzione, con riferimento alla configurazione effettiva risultante al completamento dei lavori; una superficie complessiva superiore a 400 mq è stata ritenuta indicativa della natura di lusso.

  • Disciplina dell'agevolazione prima casa

    trasferimento nell'abitazione nel termine di 18 mesi dal rogito

    Il beneficiario deve trasferire la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dall'acquisto, salvo le conseguenze previste in caso di mancato rispetto dell'impegno.

  • Termine triennale di decadenza dell'azione accertatrice

    entro i tre anni successivi

    Per un immobile in corso di costruzione, il termine per contestare la perdita dell'agevolazione decorre dalla data di effettiva ultimazione dei lavori, attestata dalla direzione dei lavori, poiché solo da tale momento l'Ufficio può verificare la reale configurazione dell'immobile.

Massime di principio

  • Quando l'acquisto riguarda un immobile ancora in costruzione, la verifica dei requisiti per l'agevolazione prima casa può essere effettuata sulla situazione definitiva dell'immobile, non necessariamente su quella esistente al momento del rogito.
  • Il termine di decadenza dell'Amministrazione decorre dal momento in cui la violazione diventa concretamente accertabile; per le caratteristiche costruttive dell'immobile, tale momento può coincidere con l'ultimazione dei lavori.
  • L'acquirente deve rispettare l'impegno di trasferire la residenza entro 18 mesi e deve considerare che la mancata ultimazione dei lavori o il mancato trasferimento possono incidere sulla conservazione dell'agevolazione.
  • La successiva emersione di caratteristiche di lusso può legittimare la revoca del beneficio, anche se al momento del rogito le dichiarazioni del contribuente non erano ancora mendaci.
  • In situazioni analoghe è essenziale documentare le date di ultimazione dei lavori, il trasferimento della residenza e la concreta configurazione finale dell'immobile, poiché tali elementi incidono sia sulla spettanza del beneficio sia sulla decorrenza dei termini di accertamento.

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