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Sentenza

Sentenza n. 3303/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dall’Amministrazione sulla istanza depositata il 31.07.2025 avente ad oggetto la richiesta di subentro nuovo datore di lavoro/attesa occupazione, sollecitata in data 08.09.2025 e 06.10.2025.

Giustizia amministrativa202505301

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento della Prefettura di Napoli sull'istanza di subentro di un nuovo datore di lavoro o di rilascio del Modello 209 per la richiesta di permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. contro l'inerzia della Prefettura di Napoli sull'istanza del 31 luglio 2025, sollecitata l'8 settembre e il 6 ottobre 2025, con la quale chiedeva la convocazione ai fini della regolarizzazione sul territorio nazionale, il subentro di un nuovo datore di lavoro oppure il rilascio del Modello 209 per la richiesta di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. L'Amministrazione ha chiesto il rigetto. Il TAR ha sottoposto alle parti la possibile inammissibilità del ricorso, rilevando che il nulla osta all'ingresso era stato revocato dalla Prefettura già il 12 dicembre 2024 e che la revoca era stata comunicata al difensore il 20 marzo 2025; tale revoca era inoltre espressamente richiamata nella stessa istanza del 31 luglio 2025. Il ricorrente non aveva impugnato la revoca nei termini, sicché il provvedimento si era consolidato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile. La revoca del nulla osta all'ingresso, non impugnata tempestivamente, aveva privato il ricorrente del presupposto necessario per la permanenza sul territorio nazionale e costituiva un atto ostativo alla prosecuzione del procedimento. Di conseguenza, non era configurabile un obbligo giuridico della Prefettura di convocare il cittadino straniero per il subentro di un diverso datore di lavoro o di rilasciare il permesso per attesa occupazione. Il ricorso avverso il silenzio non può essere utilizzato per ottenere la prosecuzione di un procedimento ormai precluso da un provvedimento presupposto divenuto inoppugnabile. Spese compensate per le peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Disciplina l'azione avverso il silenzio della pubblica amministrazione; l'azione presuppone la persistenza di un obbligo giuridico dell'amministrazione di provvedere.

  • art. 117 c.p.a.

    Regola il rito speciale per il silenzio; il ricorso è inammissibile quando l'amministrazione abbia già adottato un provvedimento presupposto consolidato che esclude l'obbligo di provvedere sulla successiva istanza.

  • art. 73 c.p.a.

    Consente al giudice di sottoporre previamente alle parti una questione rilevata d'ufficio, come la possibile inammissibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • L'azione avverso il silenzio-inadempimento è inammissibile quando, prima della proposizione del ricorso o comunque prima della decisione, l'amministrazione abbia già adottato un provvedimento presupposto che esclude l'obbligo giuridico di provvedere sull'istanza successiva.
  • La revoca non tempestivamente impugnata del nulla osta all'ingresso di un cittadino straniero si consolida e priva l'interessato del presupposto necessario per la permanenza sul territorio nazionale, impedendo la prosecuzione del procedimento mediante il subentro di un diverso datore di lavoro o il rilascio di un permesso per attesa occupazione.
  • Il ricorso avverso il silenzio non può essere utilizzato per eludere la mancata impugnazione tempestiva dell'atto presupposto ormai consolidato, né per ottenere dall'amministrazione un provvedimento incompatibile con gli effetti di tale atto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorso
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneDecadenza e tardivitàLegittimazione e interesse a ricorrere

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